La Dinamo batte Zagabria al Palaserradimigni

Positivo esordio dei sassaresi di fronte al pubblico pubblico. Croati superati 76-71. Aromando top scorer con 17 punti, bene anche Riismaa e Monaldi

Buona la prima di fronte al proprio pubblico per la Dinamo Banco di Sardegna, che nonostante le tante defezioni, batte 76-71 la Virtus Zagabria al Pala Serradimigni lasciando buone sensazioni in chiave futura. I biancoblù si sono presentati rimaneggiati e Vitali ha così avuto modo di dare maggior spazio alle seconde linee, ai giovani e anche ai giocatori aggregati. A questo proposito ha destato una buona impressione soprattutto Petrovic. Bene Monaldi, Riismaa e Aromando, senza dubbio i tre migliori sul parquet. A parte l’infortunato Kajami-Keane, coach Vitali ha lasciato a riposo precauzionale il fratello Michele e il centro Bryce Nze, mentre Brandon Young appena arrivato, ha assistito da bordocampo al match ed esordirà probabilmente con Brindisi a Oristano nella partita in calendario il 12 settembre. Le sensazioni raccolte sono state positive, specie per l’atteggiamento, l’agonismo e la voglia di lottare messa in campo dai nuovi Giganti.

Vitali inserisce in quintetto Brunu, Nobili, Monaldi, Brooks e Aromando. Proprio quest’ultimo inizia con 5 punti di fila e in generale sono i sassaresi a partire meglio (7-2 al 4′) e con buona intensità ed è proprio questo aspetto che piace. Un paio di perse accendono gli ospiti, che impattano a quota sette con la tripla di Barnstable. Tanti gli applausi per il giovanissimo Brunu (vivace e intraprendente) richiamato in panca da Vitali al 7′. I croati mettono il naso avanti (13-14) ma la bomba dall’angolo di Monaldi riporta sopra i Giganti a 1:59 dalla sirena del primo periodo. Nel pitturato piace la fisicità di Nobili, che però sbaglia qualche appoggio di troppo da sotto. Il mini tempo va così in archivio con Sassari sopra di due sul 18-16.

I biancoblù provano l’allungo in avvio di secondo quarto (25-20) con Monaldi e Aromando (9 punti) ma un contro break figlio soprattutto di una maggiore intensità difensiva che porta ad alcune forzature in attacco, consente alla Virtus di riportarsi sopra (25-26). E’ coach Vitali a chiamare il primo time out della serata dopo 14 minuti di gioco. Non è serata al tiro per Grande, che non trova mai la retina e prende come una liberazione il primo canestro realizzato a 4 minuti dall’intervallo (31-28). Nobili corregge da sotto un errore di Riismaa (33-28) e subito dopo esce con tre falli sul groppone e viene sostituito dal positivo Aromando. Sassari perde peso e sostanza sotto le plance, Zagabria rientra e si va avanti punto a punto sino al suono della seconda sirena che premia Sassari 39-38. Tutto sommato nei primi 20 minuti si è vista una Dinamo discreta come atteggiamento, ma chiaramente incompleta viste le pesantissime assenze. Le percentuali dal campo sono decisamente migliorabili, specialmente il 3/13 da tre (Grande 0/6).

La tripla del giovane Brunu, salutata dall’ovazione dei tifosi e dall’incoraggiamento di coach Vitali, apre il terzo quarto ma è la formazione ospite a provare il mini allungo (44-49) grazie alla precisione dall’arco. La Dinamo batte un pochino in testa, Nobili commette il quarto fallo personale. Aromando piace per tecnica, intraprendenza, potenza e personalità, sia fronte che spalle a canestro. Dopo essere scivolato a -6 il Banco dimezza lo svantaggio con un piazzato da tre di Riismaa, che induce coach Krstic a interrompere il gioco per un minuto (49-52). Serve a poco perchè la Dinamo si mette definitivamente alle spalle il momento di calo e mette la freccia con un tap-in di Cipriano e ancora con l’ispirato Riisma, protagonista di un gioco da tre punti (56-53). L’ennesima tripla di Monaldi che chiude il terzo periodo, vale il 59-53 sassarese, con un parziale aperto di 10-1.

E’ sempre l’esterno estone del Banco a cavalcare l’onda dell’ispirazione e a raggiungere la doppia cifra. Monaldi mette ordine, segna e smazza assist, trovando il terminale Cipriano pronto sotto canestro a firmare il +9 (63-54) all’alba dell’ultimo periodo, così come Petrovic che viene pescato a rimorchio in entrata portando il vantaggio per la prima volta in doppia cifra sul 65-55 al 33′. Ancora (l’ottimo) Petrovic in contropiede va per il +12 indirizzando la sfida. Coach Vitali da spazio anche all’altro aggregato Ceparano e al giovanissimo Fara, mentre l’uscita di Petrovic, che viene rilevato da Nobili, è salutata dagli applausi del pubblico. Zagabria ormai tira solo da tre e senza costruire niente, il vantaggio accumulato dai biancoblù è abbastanza per essere gestito senza troppi patemi sino alla fine, nonostante il parziale recupero ospite per 76-71 il finale. Fra due giorni si replica al PalaManchia di Alghero.

 

Dinamo Banco di Sardegna – Virtus Zagabria 76-71

Progressione quarti: 18-16 / 39-38 / 59-53 /

Arbitri: Gianluca Capotorto, Giulio Pepponi e Daniele Valleriani

Dinamo: Ceparano, Brunu 3, Petrovic 8, Cipriano 8, Grande 7, Fara, Nobili 8, Brooks 6, Longo, Riismaa 10, Monaldi 9, Aromando 17. All. Luca Vitali

Virtus Zagabria: Paponja 12, Barnstable 8, Kalajzic 5, Buljevic 4, Kruslin 4, Jakic 5, Pesic 5, Majdak 7, Radovic 3, Subasic 2, Skrobat 9, Gordon 7. All. Vladimir Krstic

Aldo Gallizzi

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