M5S: Sul deposito cauzionale il sindaco di Sassari convochi Abbanoa

Sono necessari chiarimenti. «Nel frattempo venga disposta la sospensione del pagamento da parte di tutti i cittadini», chiedono i consiglieri Fiorillo, Murru, Mascia e Manca, che hanno presentato un ordine del giorno urgente

 

CinqueStelleGruppoConsiliareSassari. Il sindaco e il presidente del Consiglio Comunale di Sassari convochino in tempo utile i vertici di Abbanoa per ricevere chiarimenti sul tanto discusso deposito cauzionale, il cui pagamento nel frattempo deve essere sospeso. È quanto chiedono i consiglieri del Movimento 5 Stelle Sofia Fiorillo, Maurilio Murru, Giuseppe Mascia e Desirè Manca, che hanno presentato un ordine del giorno urgente.

«La crisi economica ha già inciso pesantemente sui cittadini, i quali si trovano oggi a fare enormi sacrifici per far quadrare i propri bilanci familiari», esordisce il testo dell’ordine del giorno. «I cittadini hanno già subito diversi aumenti delle tasse nel 2014, a cui devono far fronte con sempre maggiori difficoltà; l’ANSA pochi giorni fa (13 novembre) ha pubblicato la notizia che la Sardegna è la terza regione in Italia per povertà e disagio sociale. Considerato che il deposito cauzionale di cui all’oggetto appare illegittimo perché: l’addebito del deposito cauzionale è un atto unilateralmente imposto che, in quanto posteriore alla stipula del contratto di erogazione del servizio idrico, risulta essere in palese violazione delle normative contrattuali vigenti e, comunque, viola il disposto del codice civile in materia; l’Unione Europea proibisce la richiesta di cauzione alle società che agiscono in condizioni di monopolio qual è appunto Abbanoa S.p.A.; l’addebito costituisce a tutti gli effetti un’imposizione di pagamento indebita e illegittima posto che non è fondata su alcun presupposto normativo perché si produrrebbe un ingiusto guadagno; in alcun provvedimento dell’Autorità Garante per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico è previsto l’obbligo a tale prelievo forzoso ai danni dei cittadini ma al più è’ consentita solamente la possibilità che ciò possa, eventualmente, verificarsi al concorrere di ipotesi eccezionali e, comunque, al contrario di quanto avvenuto nel caso di specie, nel rispetto delle norme vigenti e del Codice civile (che, come detto, vieta la modifica unilaterale di un contratto di servizio); Abbanoa non può richiedere all’utenza il versamento del deposito cauzionale né altre forme di garanzia qualora non abbia adottato e pubblicato la carta dei servizi conforme alla normativa in vigore (la carta dei servizi di Abbanoa risale al 10 gennaio 2007 e non è stata adeguata)».

AbbanoaSedeSassariInoltre, ricordano i quattro consiglieri, «il Comune di Sassari detiene una partecipazione del 6,789% di Abbanoa. E altri sindaci, tra cui quello del comune di Thiesi in data 14 novembre, stanno disponendo la sospensione del pagamento del deposito cauzionale in attesa che le associazioni di categoria facciano chiarezza sulla legittimità o meno di quanto richiesto».

Si chiede quindi che «il sindaco ed il presidente del Consiglio Comunale di Sassari convochino in tempo utile i vertici di Abbanoa Spa, al fine di ricevere doverosi chiarimenti su questa azione unilaterale, e che nel frattempo venga disposta la sospensione del pagamento del deposito cauzionale di cui all’oggetto da parte di tutti i cittadini di Sassari».

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