L’Università di Sassari torna ad essere un ateneo virtuoso
Dopo aver chiuso il bilancio in pareggio, ha migliorato anche le performance rispetto agli indicatori ministeriali. Il rettore Massimo Carpinelli: «Avremo risorse per nuove assunzioni»
Sassari. L’Università di Sassari torna ad essere un ateneo virtuoso. Dopo aver chiuso il bilancio in pareggio, ha migliorato anche le performance rispetto agli indicatori ministeriali: rapporto tra costo del personale e Fondo di finanziamento ordinario (che deve essere inferiore all’80%); indicatore di sostenibilità economico-finanziaria, il cosiddetto ISEF (che deve essere pari o superiore a 1); indebitamento, da contenere entro il 10%.
«Nel triennio 2013-2015, l’Ateneo è migliorato in tutti e tre i parametri», afferma il rettore Massimo Carpinelli. Nel dettaglio, dal 2013 al 2015 l’indicatore delle spese per il personale è sceso dall’84,58% al 79,25, l’ISEF da 0,96% a 1,03%, l’indebitamento, invece, è passato dal 3,58% all’1,82%. Inoltre, nel 2015 l’Ateneo ha allineato le spese per il personale ai limiti minimi standard previsti dal Ministero per essere qualificati tra gli Atenei virtuosi. Grazie a questo miglioramento, l’Università di Sassari potrà ricevere una quota maggiore di risorse destinate a nuove assunzioni.
«È un risultato importante e un riconoscimento del lavoro che abbiamo svolto finora e giustifica i sacrifici che tutti abbiamo fatto: sarà soprattutto il punto di partenza per obiettivi nuovi e ancora più ambiziosi», conclude Massimo Carpinelli.






