Luigi Di Maio a Sassari
Giovedì scorso grande partecipazione all’incontro pubblico promosso dal M5S. Il no al referendum costituzionale
Sassari. Solo dietro il no al referendum costituzionale c’è il cambiamento. È questa la vera novità. È quanto ha ribadito giovedì sera il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio in una sala conferenze della Camera di Commercio stracolma di elettori e simpatizzanti. L’incontro è stato organizzato dal Movimento Cinque Stelle sassarese. Accanto a Di Maio i portavoce consiglieri comunali Maurilio Murru, Desirè Manca e Marco Boscani, che nei loro interventi si sono soffermati sulla politica cittadina e su quando accade a Palazzo Ducale. Interamente rivolte ai temi nazionali invece le parole del vicepresidente della Camera. Su tutti l’appuntamento con il referendum sulla riforma costituazionale promossa dal Governo Renzi e ribattezzata riforma Boschi verdini renzi. Se passano queste modifiche non potremo più mettere mano alla Costituzione, ha avvertito Di Maio. No in particolare al nuovo Senato, che non sarà eletto da nessuno e sarà ostaggio dei partiti. No anche a governi di unità nazionale subito dopo l’esito del referendum. Rimane un interrogativo: le modifiche alla costituzione con cosa sono state barattate? Di Maio ha inoltre commentato la situazione al Comune di Roma e in conclusione ha risposto alle domande del pubblico su temi di attualità, dal credito, all’euro e alla gestione dell’immigrazione.
Quando arriveremo al governo ed è solo questione di capire quando avremo bisogno di una cittadinanza consapevole, ha insistito Di Maio. Pensiamo all’indennità parlamentare: «Noi diciamo che va abolita lasciando solo una musira pari allo stipendio medio degli taliani. È questa una proposta che abbiamo fatto e che ci hanno bocciato. E noi, in ogni caso, non abbiammo aspettato una legge per rinunciare ad un privilegio. Abbiamo così raccolto 17 milioni di euro, che sono andati in un fondo che ha poi fatto partite 2500 nuove iniziative imprenditoriali, che hanno dato lavoro a 5 mila italiani».
«Siamo l’unica forza politica che questo paese lo vuole rinnovare», ha detto ancora Di Maio.








