“Crescere, la guerra”, stasera Francesca Mannocchi al Teatro Verdi di Sassari

Insieme all’inviata di guerra il musicista e compositore Rodrigo D’Erasmo. Un’occasione unica per vivere un’esperienza teatrale intensa e necessaria

Mancano ormai poche ore all’appuntamento con “Crescere, la guerra”, lo spettacolo che porta sul palcoscenico la voce della giornalista e inviata di guerra Francesca Mannocchi insieme al musicista e compositore Rodrigo D’Erasmo, in scena stasera alle 21 al Teatro Verdi di Sassari.

Ideato e portato in scena dalla giornalista e inviata di guerra Francesca Mannocchi e dal musicista e compositore Rodrigo D’Erasmo, lo spettacolo di nasce dall’incontro tra parola e musica per attraversare una domanda tanto semplice quanto scomoda: che cosa succede quando la guerra entra nel tempo ordinario delle persone e lo cambia per sempre? E ancora: cosa succede al nostro sguardo?

Gaza, Afghanistan, Siria e altri luoghi attraversati dalla violenza e dalla sua lunga coda entrano in scena non come sfondo, ma come materia viva: corpi, case, famiglie, parole dette e parole mancanti. La guerra non è solo un evento: è un modo in cui la vita si restringe, si sposta, si adatta; è ciò che resta nei gesti, nel sonno, nello sguardo. “Crescere, la guerra” unisce parola, musica e testimonianza per indagare che cosa significhi crescere, e continuare a crescere, in un mondo che non smette di produrre conflitti. La narrazione tiene insieme esperienza personale e cronaca, e apre uno spazio di ascolto che non cerca consolazione: cerca precisione, responsabilità, presenza. Rinnova il dialogo con il pubblico senza chiedere di “capire” la guerra, ma di non distogliere lo sguardo da ciò che fa alle persone.

Lo spettacolo fa parte della rassegna Frequenze, organizzata da ARC Suoni Diversi in collaborazione con Roble Factory e Shining Production. Frequenze si presenta come un festival ibrido che unisce psicologia, divulgazione scientifica, prosa, comicità e musica, con l’obiettivo di promuovere un innovativo polo culturale in Sardegna. Il progetto prende avvio a Sassari e si sviluppa progressivamente su scala territoriale, coinvolgendo Alghero, Cagliari e, in prospettiva, l’intera isola. Alla base dell’iniziativa vi è una visione inclusiva e dinamica, orientata a connettere realtà urbane e culturali differenti in un’unica rete di produzione e fruizione culturale. Attraverso il dialogo tra tradizione e contemporaneità, Frequenze mira a valorizzare le specificità locali e a costruire un sistema culturale condiviso, capace di mettere in relazione comunità, linguaggi e identità diverse, contribuendo a rafforzare una visione unitaria e in evoluzione della Sardegna.

Giulio Favini

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