Giornata della Memoria, per non dimenticare
A Palazzo Ducale gli studenti dell’istituto comprensivo Monte Rosello alto hanno ricordato gli orrori del nazismo. Seduta solenne del Consiglio comunale. Il servizio di Canale 12
Sassari. “Per non dimenticare” quello che settantadue anni fa è avvenuto nell’Europa lacerata dalla Seconda Guerra Mondiale: lo sterminio di oltre 15 milioni di persone, tra ebrei e gruppi etnici e religiosi ritenuti “indesiderabili” dall’allora dottrina nazista. Pensieri brevi, parole pesanti come macigni, lette e recitate con forte sentimento, non nomi ma numeri a significare l’annientamento della personalità di chi, deportato e rinchiuso nei campi di concentramento o di sterminio, non era più considerato un essere umano. Venerdì mattina i ragazzi della III B della scuola media dell’Istituto comprensivo Monte Rosello Alto hanno partecipato alla seduta solenne del Consiglio comunale di Sassari, convocato per celebrare il “Giorno della memoria”. Un’occasione, appunto, per non dimenticare e aprire una riflessione sul passato e sui genocidi del Ventesimo secolo, da quanto avviene in Africa a quello che sta succedendo ad Aleppo, passando per l’Iran, l’Iraq, l’Indonesia e la Cambogia.
E nell’ambito del progetto “Per non dimenticare”, portato avanti all’interno della loro scuola, i ragazzi hanno recitato versi scritti da loro, immaginando di interpretare loro coetanei prigionieri nei campi di concentramento. E mentre loro leggevano, e commuovevano il pubblico, alle loro spalle venivano proiettate immagini che ben illustravano i testi recitati. Ad accompagnare le letture, la musica suonata da Gian Piero Carta dell’orchestra jazz della Sardegna.
«Anche quest’anno – ha detto la presidente del Consiglio sassarese Esmeralda Ughi – ci ritroviamo per celebrare la memoria di ciò che è stato, per continuare il cammino di comprensione e consapevolezza. Saranno gli studenti a ricordarci che, al di là di ogni specifica differenza, la pace, la comprensione, la convivenza pacifica, sono valori universali e non negoziabili, per la realizzazione dei quali è necessario il contributo di tutte e di tutti ogni giorno».

«Quanto avvenuto 72 anni fa – ha detto il sindaco Nicola Sanna – ha dimostrato che l’umanità non è piena dell’umanità intesa come sentimento di solidarietà. L’umanità è anche percorsa da sentimenti terribili che sono quelli propri della discriminazione. Mantenere la pace è difficilissimo, richiede molta tolleranza, molta capacità di comprendere il prossimo e di fare, con il prossimo, un passo in avanti. Il mio augurio, allora è quello di saper usare il giusto grado di tolleranza, per risolvere i problemi, non respingerli».
«Donne, bambini uomi hanno varcato le soglie dei campi di concentramento e sono stati privati di tutto, della loro dignità e della loro identità. Un lento spegnersi intellettualmente e una perdita del proprio corpo, fino a diventare dei fantasmi. Siamo qui per ricordarlo. Oggi si parla di nuovo di muri. Le discriminazioni sono ancora all’ordine del giorno. Ai ragazzi qui presenti auguro di vivere in un mondo più sicuro e più bello, dove ci sia un meraviglioso prato verde dove si possano piantare fiori», ha detto Carla Fundoni, capogruppo Pd. «Primo Levi ci ricorda che nei campi di sterminio esistevano le “Zone Grigie”, aree formate da prigionieri ebrei che garantivano la tenuta del Lager in virtù della loro collaborazione con i nazisti, ne costituivano l’ossatura e avevano un potere sostanzialmente illimitato sulla vita degli altri internati. Nel Giorno della Memoria dobbiamo ricordare che alla luce di quello che è stato e degli eventi che stiamo vivendo, tutti gli esseri umani hanno pari dignità e hanno il diritto di perseguire il proprio benessere e la propria felicità e che tutti ci dovremmo adoperare affinchè le zone grigie non abbiano motivo di esistere», ha aggiunto subito dopo Mario Pala (Pd) [qui il testo del suo intervento].
Al dibattito sono intervenuti anche i consiglieri Francesca Arcadu, Maurilio Murru e Nicola Lucchi. «Il significato della Giornata è anche far rivivere oggi quanti in quegli anni e in quelle circostanze terribili hanno perso la vita», ha rimarcato Maurilio Murru (M5S). «Stiamo attenti, il messaggio è sempre attuale. Pensiamo, solo per fare un esempio, alle contraddizioni della società americana. La presenza ai vertici dello Stato di una presidente nero come Obama non ha affatto diminuito le tensioni razziali. Che sono anzi continuate, se non aumentate», ha ricordato Nicola Lucchi (Sassari è). «La Giornata vuole essere un monito per il presente. Gli olocausti moderni hanno il colore delle guerre civili, dei barconi che attraversano il Mediterraneo», ha aggiunto Francesca Arcadu (Città Futura).
In aula erano presenti anche gli insegnanti che hanno preparato i ragazzi nel progetto: Elena Ganadu, Franca Zarra, Carlo Cubeddu, Andrea Fonnesu e la dirigente Rita Spanedda.
https://www.youtube.com/watch?v=WmYGApLoSvg








