Porte aperte al pomeriggio per i donatori di sangue

Da questa settimana i Centri Trasfusionali di Sassari, Alghero e Ozieri garantiranno l’apertura pomeridiana. Convenzione con l’Avis. Il servizio di Canale 12 #canale12

 

 

 

Sassari. Cambiano gli orari dei servizi trasfusionali di Sassari, Alghero e Ozieri. Già da questa settimana l’apertura sarà estesa fino alle 17 da lunedì a venerdì a Sassari e Alghero e fino alle 18 (il lunedì e il venerdì) a Ozieri. Dal lunedì al venerdì, a partire dalle 8, i donatori potranno quindi presentarsi anche all’ora di pranzo e nel pomeriggio. La novità è resa possibile grazie alla collaborazione dell’Avis provinciale che metterà a disposizione, per ciascun centro, 1 medico, 1 infermiere ed 1 amministrativo che andranno a collaborare con il personale strutturato aziendale.

Per la prima volta sarà attuata una collaborazione tra Azienda Ospedaliero universitaria, Asl e la stessa Avis, in base ad una convenzione che garantirà una gestione ottimale delle risorse ematiche. Sono così attuale le indicazione del Centro Nazionale Sangue che invita le Aziende a favorire la collaborazione con le associazioni attive sul territorio in un’ottica di autosufficienza. L’estensione oraria prende il via alla vigilia della stagione estiva, periodo che storicamente coincide con una aumentata richiesta, con il duplice obiettivo di incentivare e favorire la donazione e raggiungere l’autosufficienza, ha ricordato il direttore del Servizio trasfusionale di Sassari Mario Manca, che questa mattina in occasione di un incontro con la stampa ha messo in evidenza l’importanza che gli utenti siano messi nelle migliori condizioni. Sono intervenuti anche i responsabili dei servizi di Alghero e Ozieri Gioacchino Greco e Sergio Bartoletti, i commissari di Azienda Mista Giuseppe Pintor e Azienda sanitaria Agostino Sussarellu e il responsabile dell’Avis provinciale Vincenzo Dore, affiancato dal vice presidente regionale Antonio Masia.

La media annuale di donazioni nel territorio della Asl sassarese, più l’Aou a cui fa riferimento il Centro Trasfusionale ospitato a Palazzo Rosa di via Monte Grappa, è di 21mila unità, ovvero sacche ematiche (gli uomini possono donare fino a quattro volte in un anno, mentre le donne si devono fermare a due se in età fertile). A livello regionale i numeri parlano di una riduzione dell’acquisto di sangue. Dai quasi 6 milioni di euro spesi fino a due anni fa, si è scesi oggi a poco meno di cinque.

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio