L’attuazione del regionalismo differenziato
Venerdì prossimo convegno a Sassari organizzato dalla Fondazione Antonio Segni e dal Dipartimento di Giurisprudenza, con il patrocinio dell’Università
Sassari. La Fondazione Antonio Segni e il Dipartimento di Giurisprudenza, con il patrocinio dell’Università di Sassari, hanno promosso un incontro-dibattito sull’attuazione del regionalismo differenziato per comprendere come potrebbe cambiare l’Italia e quali saranno le conseguenze per la Sardegna. “L’attuazione del regionalismo differenziato. Come cambierà l’Italia? E quali saranno le conseguenze per la Sardegna?”, questo il titolo dell’iniziativa in programma venerdì prossimo 10 marzo alle 16,30 nell’Aula Magna del Rettorato in piazza Università. Dopo i saluti del rettore dell’Università di Sassari Gavino Mariotti e dei professori Michele Comenale Pinto, direttore del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Sassari, e Mario Segni, presidente della Fondazione Antonio Segni, prenderanno la parola i relatori Marcello Cecchetti, professore ordinario di Istituzioni di diritto pubblico dell’Università di Sassari, Giorgio Macciotta, già sottosegretario di Stato per il Tesoro, il bilancio e la programmazione economica, e Lorenzo Spadacini, professore associato di Istituzioni di diritto pubblico dell’Università di Brescia. Previsti gli interventi di Michele Cossa, Gianfranco Ganau, Desire Manca, Francesco Mura, Michele Pais e Alessandra Todde. Introduce e modera Omar Chessa, professore ordinario di Diritto costituzionale dell’Università di Sassari.








