L’allarme: cantieri a rischio sospensione
Aumento dei prezzi e difficoltà di reperimento dei materiali da costruzione. La Consulta della Provincia di Sassari chiede un intervento a Governo e Regione

Sassari. Aumento eccezionale dei prezzi e difficoltà nel reperire i materiali da costruzione. Le imprese edili del nord Sardegna sono in grande difficoltà. Tanto che è sempre più reale il rischio di un blocco dei cantieri. «Chiediamo un intervento di Governo e Regione. Ci siamo resi conto che dopo un periodo di crisi, in un momento in cui si stava palesando una ripresa importante del settore dell’edilizia, i prezzi di mercato di acquisto dei materiali sono schizzati alle stelle e di conseguenza stanno rendendo difficile il reperimento dei materiali – dice Silvio Alciator, presidente dell’Ance (Associazione Nazionale Costruttori Edili) centro nord Sardegna –. Le imprese hanno acquisito dei lavori con dei prezzi che 6-7 mesi fa potevano essere remunerativi. Oggi però non sono più in grado di completare quelle opere alle cifre iniziali dei loro contratti. La Consulta delle Costruzioni chiede alla Regione Sardegna di rivalutare in tempi rapidi un adeguamento del suo Prezziario. Al Governo tutte le nostre organizzazioni datoriali e sindacali hanno posto il problema di ampliare la durata e la validità del Superbonus al 110 per cento. Se noi riuscissimo a dare alle nostre imprese una data certa, per esempio il 2026, rispondendo alla forte domanda e anche superando la voglia di fare tutto e in fretta perché decade la norma, avremmo un aiuto per affrontare il fenomeno di crescita progressiva del costo dei materiali. E anche dell’accaparramento: oggi non si ha la certezza dei tempi di consegna. Il nostro insomma è un grido d’allarme. Non ci possiamo permettere che il sistema si “inchiodi”».

Martedì mattina, nella Sala dei Cento della Camera di Commercio in via Roma a Sassari, la Consulta delle Costruzioni ha lanciato l’allarme in occasione di un incontro con la stampa. Erano presenti i rappresentanti delle associazioni di categoria, delle imprese e dei lavoratori. Oltre al presidente dell’Ance centro nord Sardegna (Confindustria), sono intervenuti Gianni Pintus (Alleanza Generale delle Cooperative), Andrea Virdis (Aniem), Marco Foddai (Feneal Uil), Franco Ponti (Anaepa Confartigianato), Gianni Sale (Cna Costruzioni) e Luca Scanu (Filca Cisl).
Il doppio fenomeno del rincaro del costo dei materiali da costruzione e la difficoltà crescente nel reperimento sta facendo sentire i suoi effetti anche a livello locale. Le cause sono note e sono legate a fattori non solo interni. La produzione internazionale sta ripartendo dopo il rallentamento provocato dalla pandemia. I mercati americani e asiatici infatti hanno ripreso ad assorbire materie prime per la produzione industriale. Al contempo, in Italia le agevolazioni fiscali per la ristrutturazione e riqualificazione energetica del patrimonio immobiliare, in particolare, il Superbonus 110 per cento, stanno dando respiro al settore delle costruzioni, in crisi da più di un decennio.
I prezzi hanno subito aumenti anche a doppia cifra. Il ferro ha registrato un +230%, il polistirene (utilizzato per i pannelli da coibentazione termica) + 111%, il pcv +71%, il rame +47%, il cemento + 10%.
All’aumento dei costi, si accompagna la difficoltà nel reperire i materiali stessi.
Due fenomeni quindi, che hanno prodotto altrettanti effetti negativi. Gli appalti in corso potrebbero risultare compromessi, fino alla rescissione per mancato adeguamento dei costi da parte dei committenti. Allo stesso modo, gli interventi legati al Superbonus 110% diventerebbero più lenti e meno efficaci, fino a vanificare gli effetti positivi per la ripresa del comparto delle costruzioni. L’invito è rivolto anche ai parlamentari del centro nord Sardegna: la misura va approvata in tempi rapidi e deve davvero tutelare le imprese vittime dei rincari eccezionali. Un appello esteso ai committenti privati e alle amministrazioni appaltanti perché garantiscano l’equilibrio delle prestazioni contrattuali, senza gravare sulle imprese, ma facendo un uso intelligente degli strumenti legislativi in loro possesso.
Alla Regione infine si chiede di dare immediata applicazione alla revisione del Prezzario Regionale, fermo al 2019, tenendo conto dei maggiori costi dei materiali e introducendo i Criteri Ambientali Minimi (CAM), necessari alla corretta rispondenza alla normativa sul Superbonus 110 per cento, attualmente non presenti nel vigente prezzario regionale.
Un grido d’allarme che cade nel decennale della costituzione della Consulta delle Costruzioni della Provincia di Sassari, nata in occasione della manifestazione del 24 giugno del 2011 con un accordo tra le associazioni di categoria delle costruzioni: Ance (Confindustria), Anaepa (Confartigianato), Aniem (Confapi), Cna Costruzioni, Alleanza Generale delle Cooperative Italiane, Feneal-Uil, Filca-Cisl e Fillea-Cgil.








