In viale Trento sono scesi i Carruzzi
Rinnovata ieri mattina la discesa organizzata dagli studenti universitari e dall’Associazione Goliardica Turritana
Sassari. Ieri mattina in viale Trento sono tornati i “carruzzi” degli studenti universitari e dell’Associazione Goliardica Turritana. Una “discesa”, perché a Sassari ogni corsa sfrenata in discesa può diventare una “faradda”. Magari molto dissacratoria come in questo caso. Tre “discese” allora per ogni carruzzo. Per quelli che riescono a recuperare il loro “mezzo”: tante volte basta una frenata mancata, una collisione contro un albero o il marciapiede, e il carruzzo finisce a pezzi (questa volta è stato registrato anche un incidente, per fortuna senza gravi conseguenze, che ha coinvolto una spettatrice). Il materiale utilizzato è quasi sempre un paio di tavole e qualche scatola; poi le ruote, fasulle, perché si possono usare solo i cuscinetti a sfera. Il motivo?
Una volta gli adolescenti vivaci (soprattutto la “pirandra”, i monelli, i ragazzacci) del centro storico facevano così, non potendosi permettere di acquistare le macchinette a pedale. Una regola ripresa dagli studenti protagonisti della 31esima edizione della «Discesa dei carruzzi», organizzata, come sempre, dall’Associazione Goliardica Turritana, guidata dall’attuale Pontefice Massimo, anzi Papessa, “Adelasia I Verticordia”, Giovanna Deiana (a gennaio sarà nominato il successore).
La festa comprende in questi giorni anche la classica “liberatio” degli istituti secondari cittadini.





