La Sardegna e il Mediterraneo

Mercoledì prossimo alla Fondazione di Sardegna a Sassari sarà presentato il rapporto di avvio del progetto dell’Isprom

Sassari. Il primo Rapporto “La Sardegna e il Mediterraneo” è l’inizio operativo di un progetto di ricerca dell’Istituto di Studi e Programmi per il Mediterraneo (Isprom) cofinanziato dalla Fondazione di Sardegna.

La ricerca, condotta in collaborazione con docenti, ricercatori e ricercatrici delle Università di Cagliari e di Sassari e con esperti non accademici, vuole analizzare l’insieme delle relazioni fra la Sardegna e i Paesi del Mediterraneo. Il primo Rapporto si concentra sulle relazioni con i Paesi della sponda africana e medio-orientale, offrendo una immagine degli scambi commerciali, dei movimenti delle persone, degli scambi culturali e scientifici, dei partenariati istituzionali, della cooperazione fra comunità e fra soggetti sociali. Altri àmbiti di ricerca saranno al centro dei prossimi Rapporti, già programmati.

I risultati della prima riceerca sono pubblicati nel volume intitolato 1° Rapporto. La Sardegna e il Mediterraneo, curato da Michela Cordeddu, Patrizia Manduchi, Giovanni Sistu, Stefano Usai, e pubblicato dalla editrice Arkadia, a Cagliari, nel mese di maggio 2023.

Il volume comprende tre capitoli, ognuno dei quali si concentra su un aspetto differente della ricerca: flussi economici, flussi migratori e rapporti di cooperazione.

Per quanto concerne i flussi economici, l’interscambio commerciale – complessivamente piuttosto modesto e in calo – è per lo più rappresentato dalla importazione di prodotti petroliferi grezzi e dalla esportazione degli stessi prodotti raffinati. Le altre componenti sono relativamente trascurabili. Sono invece in crescita i flussi finanziari consistenti nelle rimesse degli immigrati ai Paesi di origine.

L’andamento dei flussi migratori è stato analizzato attraverso un confronto tra passato e presente, che ne ha evidenziato una sostanziale inversione di rotta tra la Sardegna e i Paesi della sponda sud del Mediterraneo: prima da nord a sud e ora, invece, da sud a nord. Questi ultimi non sono stati sufficienti a coprire il contestuale calo demografico sardo. Le odierne difficoltà politiche, economiche e climatiche dei Paesi maghrebini e sub-sahariani fanno ipotizzare una loro accelerazione.

La cooperazione si realizza – non esclusivamente ma quasi – all’interno di appositi programmi di soggetti quali l’Eni, l’Unimed (Associazione delle Università del Mediterraneo) e la stessa RAS (l.r. 19/1996 sulla cooperazione con i Paesi in via di sviluppo).

Il quadro che emerge è positivo ma postula un deciso incremento. Alla luce anche dei dati raccolti, potranno e dovranno essere pensate e poste in essere ‘politiche’ a questo fine.

Il ‘Primo Rapporto’ sarà presentato a Sassari, mercoledì 21 giugno 2023, alle 11, nella Sala conferenze della Fondazione di Sardegna, via Carlo Alberto 7.

Sono previsti: il discorso di apertura del presidente dell’Isprom, Francesco Sanna, e i saluti istituzionali del presidente della Fondazione di Sardegna, Giacomo Spissu, del vicepresidente dell’Isprom, Salvatore Cherchi, e della delegata del rettore della Università di Sassari per le Migrazioni e la Cooperazione con i territori, Silvia Serreli.

Faranno la analisi del ‘Primo Rapporto’: Stefano Usai (Università di Cagliari, Coordinatore del ‘Rapporto’); Francesco Nuvoli (Università di Sassari) in collaborazione con Giulio Fettarappa Sandri (già dirigente del Banco di Sardegna) e Ottavio Sardu (Comitato Internazionale della Croce Rossa); Attilio Mastino (Università di Sassari). Interverranno: Marco Calaresu (Università di Sassari) e Pietro Esposito (Segretario generale della Camera di Commercio di Sassari). La conclusioni saranno a cura di Giovanni Lobrano (Isprom).

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