La Reyer e gli arbitri affondano la Dinamo in laguna

Grande prova di carattere dei sassaresi che si arrendono solo nel finale (86-76) ai padroni di casa, dopo un match combattuto ma pesantemente condizionato dall’arbitraggio 

Chris Dowe top scorer della Dinamo a Venezia con 16 punti

La forza della Reyer e un arbitraggio estremamente penalizzante e condizionante, interrompono la striscia vincente della Dinamo che si ferma così a due. Già privi degli indisponibili Treier e Gentile i biancoblù si sono ritrovati già nel secondo quarto con Jones e Stephens gravati di tre falli e virtualmente fuori dalla partita, con Diop e Gandini (tanti minuti in campo per lui) costretti dunque a fare gli straordinari. Il Banco ci ha messo cuore e coraggio ed è rimasto in partita finchè la lucidità gliel’ha consentito, arrendendosi solo nel finale. Al di là della sconfitta, coach Bucchi ha da essere contento per l’atteggiamento messo in campo dai suoi sino all’ultimo secondo, a conferma del nuovo corso iniziato da qualche settimana.

Le due vittorie consecutive centrate per la prima volta in stagione, sono il miglior viatico per affrontare una squadra forte e lunga come quella veneziana. Il confronto con l’ex Spissu è uno stimolo in più. Il Banco tuttavia, come già sottolineato, deve rinunciare a Gentile e Treier, ancora non recuperati dai rispettivi problemi fisici.

La Dinamo parte con tre triple, ma Venezia resta in scia (9-11 dopo 5 minuti). Spissu non sente l’emozione, segna e innesca i compagni. La difesa lagunare inizia a mordere e la Dinamo fa fatica a sviluppare e chiudere gli schemi. Granger con una bomba manda sul +4 i padroni di casa, ma il Banco ha una fiammata e con una doppia giocata di Kruslin, prima in attacco (tripla) e poi in difesa (palla rubata e assist per Bendzius) chiude il primo quarto addirittura sopra di tre sul 18-21.

Kruslin si mette sulle piste di un caldissimo Marco Spissu, Dowe costringe il coach avversario al time out con il Banco a +7 (21-28). La Dinamo prova a tenere anche con il contributo delle sue seconde linee, Chessa, Diop e Devecchi, ma perde qualche palla di troppo e anche Bucchi ha bisogno di un time out, mentre Freeman prova a guidare i suoi alla rimonta. C’è bisogno di tutti e anche Gandini va sul parquet. Bendzius sbaglia da tre, Bramos invece la mette dall’angolo (28-30). Jones commette due falli in 5 secondi e arriva a tre personali. Si siede in panca. Bramos dalla lunetta impatta (30-30), mentre Watt va in corsia di sorpasso dalla lunetta (31-30) per un parziale di 8-0 chiuso da un canestro in transizione di Robinson (31-32). Anche Stephens commette la sua terza penalità personale e coach Bucchi si trova già nel secondo quarto a dover gestire una situazione falli delicata che, di fatto accorcia ulteriormente rotazioni già fortemente limitate. Una bella giocata di Dowe sino al ferro, consente ai sassaresi di impattare all’intervallo sul 39-39. Nota a margine: l’arbitraggio pare un po’ penalizzante per i biancoblù.

Anche a Diop viene fischiato il terzo fallo in apertura del quarto. Un attimo dopo il fischio arbitrale va a penalizzare Devecchi. In un minuto e mezzo la Dinamo va già in bonus. E’ uno stillicidio. Rientra Stephens ma dura poco perchè commette il quarto fallo e si siede. Dalla parte opposta Watt fa legna per l’inverno imminente ma ha un solo fallo sul groppone. Gli arbitri non fanno giocare. Nonostante tutto la Dinamo non molla e la tripla di Bendzius la riporta sopra (49-50). Granger però è caldo e risponde con la stessa moneta. Una fiammata porta la Reyer a +5, Bendzius e Granger si allacciano e gli arbitri penalizzano il sassarese (3° fallo anche per lui). Intanto arrivano a tre i falli in attacco fischiati ai biancoblù nel solo terzo quarto. La tripla di Parks a fil di sirena è una mazzata per la Dinamo che scivola al massimo svantaggio della partita (-8 sul 61-53).

Gandini e Dowe con quattro punti di fila dimezzano lo svantaggio (61-57) e De Raffaele chiama immediatamente un minuto. Bucchi intanto si prende un tecnico per proteste. La Dinamo prova a gettare il cuore oltre l’ostacolo con grande generosità e carattere. Granger e Bendzius se le danno da tre (65-60). Tessitori da sotto per il +9 Venezia e il conseguente nuovo time out Dinamo. Mancano 7.18 ed è il momento decisivo del match. Dowe produce un gioco da tre punti per il 69-63, Parks si palleggia sul piede, Diop ne mette uno dalla lunetta e il tabellone indica (69-64) per i padroni di casa. Dowe ha l’opportunità di portare a meno due i suoi, ma si fa cogliere in fallo dagli arbitri. Diop dalla lunetta non è il massimo, Venezia lo sa e ce lo manda spesso. Willis dall’angolo da una mazzata alle speranze biancoblù (74-64) che scivolano a -10. Venezia fa il massimo sforzo, la Dinamo inizia a sentire la stanchezza e a vedere una salita sempre più ripida di fronte a se. Sotto i tabelloni i lagunari tirano botte da orbi per scoraggiare i sassaresi, con Diop che continua a inanellare errori dalla linea della carità. Robinson potrebbe riaprirla dall’arco, ma sbaglia, mentre dalla parte opposta il punto numero 19 di Watt, di fatto scrive la parola fine sulla partita che si chiude col risultato di 86-76 per la Reyer. C’è però il tempo per l’espulsione di Bucchi a causa di due falli tecnici, a conferma del nervosismo accumulato durante una partita estremamente penalizzante per i sassaresi dal punto di vista arbitrale.

REYER VENEZIA-DINAMO SASSARI: 86-76

Reyer Venezia: Spissu 13, Freeman 6, Bramos 6, Granger 15, Willis 12, Watt 22, Tessitori 4, Parks 8, De Nicolao, Chillo, Vanin, Chapelli
Allenatore: Walter De Raffaele

Dinamo Sassari: Jones 6, Robinson 11, Dowe 16, Kruslin 10, Gandini 4, Devecchi 2, Chessa 2, Stephens 3, Bendzius 12, Diop 10, Raspino, Pisano
Allenatore: Piero Bucchi

Aldo Gallizzi

Articoli Correlati

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Pulsante per tornare all'inizio