La Polizia Locale di Sassari ha ricordato San Sebastiano

È il patrono dei Vigili Urbani. Venerdì mattina messa nella chiesa di San Pietro di Silki. Al termine la benedizione dei mezzi di servizio

 

 

 

FestaSSeba2Sassari. La Polizia Locale di Sassari ha ricordato venerdì mattina nella chiesa di San Pietro di Silki San Sebastiano Martire. Una messa solenne in occasione della ricorrenza del santo patrono dei vigili urbani d’Italia. La liturgia è stata presieduta dall’arcivescovo padre Paolo Atzei, che ha celebrato insieme ai frati minori francescani del Santuario della Madonna delle Grazie. Presenti gli appartenenti al Corpo, guidato dal comandante Gianni Serra, e per l’amministrazione comunale l’assessore Antonio Piu e la presidente dell’Assemblea civica Esmeralda Ughi, oltre alle altre autorità politiche, religiose, civili e militari della città e della provincia.

Sono inoltre intervenuti i rappresentati dei Corpi di Polizia Locale di Ozieri, Porto Torres, Sorso, Sennori, Usini, Tissi, Uri, Ploaghe, Mores.

«Il servizio svolto dalla Polizia locale oltre ad essere necessario, utile alla comunità e impegnativo in termini di tempo e di responsabilità, deve essere svolto con preparazione, dedizione e con un attenzione particolare rivolta alla persona e con riguardo alle fasce più deboli della popolazione – ha detto padre Paolo nel corso dell’omelia –. L’attività svolta dai vigili urbani, civilizzatrice e pedagogica più di altri settori dell’Amministrazione, è la più vicina ai cittadini e ha anche una funzione di comunicazione della presenza e della fruizione della notizia del Comune».

FestaSSeba1«Amministrazione comunale e Polizia Locale devono essere di esempio per tutti i cittadini. Il senso civico regge un’intera comunità», ha detto l’assessore Antonio Piu. Un «grazie agli appartenenti alla Polizia locale che ogni giorno con spirito di sacrificio e di dedizione al lavoro garantiscono un servizio sempre più impegnativo e professionale che ha portato al raggiungimento di risultati più che soddisfacenti», è stato espresso dal comandante Gianni Serra, che ha anche sottolineato il profondo legame della Polizia Locale sassarese con la Madonnina delle Grazie. Il giorno che precede la Processione di fine maggio sono i Vigili Urbani che portano la statuetta della Madonnina dal Santuario di San Pietro di Silki al Duomo di San Nicola. Ma la Madonna delle Grazie è anche la copatrona del Corpo della Polizia municipale di Sassari. «Questo di oggi, che riproponiamo dopo una decina di anni di assenza, è un momento di raccoglimento e di unità del Corpo. Nei prossimi giorni tireremo le somme di quanto fatto nel 2016, perché gennaio è il mese dei bilanci. Abbiamo noi tutti dimostrato carattere, personalità e spirito di servizio. E abbiamo dato il nostro contributo nel rafforzamento della sicurezza urbana, non solo di quella reale ma anche della percezione della sicurezza che caratterizza la nostra comunità. La preghiera che rivolgiamo a San Sebastiano è di farci stare sempre più vicini alla gente», ha sottolineato il comandante Serra.

È stato invece il padre guardiano Stefano Cogoni Padre Stefano a sottolineare che la Polizia locale sassarese è presente anche nel mondo del volontariato: una quarantina di vigili urbani ha offerto il loro servizio alle popolazioni colpite dal terremoto del 24 agosto, operando per oltre cento giorni nel comune di Amatrice.

È stata poi recitata la preghiera dei vigili urbani di Sassari, scritta da Padre Paolo Atzei nel 2010. Al termine della funzione religiosa l’arcivescovo ha benedetto i mezzi del corpo di polizia locale e tutto il personale.

Secondo la leggenda San Sebastiano ebbe un ruolo importante presso l’imperatore romano Diocleziano, che quando lo scoprì cristiano lo condannò ad essere trafitto da frecce. Ma il martirio non si completò: abbandonato dai i carnefici che lo credevano morto, Sebastiano fu curato e riuscì a guarire. Cercando il martirio, sarebbe ritornato da Diocleziano per rimproverarlo e questi avrebbe ordinato di flagellarlo a morte, per poi gettarne il corpo nella Cloaca Maxima. Sant’Ambrogio riferisce che Sebastiano era originario di Milano e si era trasferito a Roma. E sempre a Roma nel maggio del 1957 venne organizzato il Raduno Nazionale dei Vigili Urbani. Fu in quell’occasione che Pio XII proclamò patrono il martire cristiano.

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