La finanziabilità del digitale con l’I-Lab della Camera di Commercio

Al via il ciclo di 22 tappe del progetto “Il digitale non è mai stato così semplice”. Tra seminari, laboratori esperienziali ed eventi nazionali

Sassari. Il digitale non è solo un obbiettivo da raggiungere, è un modo di pensare, di organizzare strategicamente la propria impresa, di individuare percorsi inesplorati. Ma è necessario divulgarne le possibilità, creare un ambiente di crescita dove tutti possano crescere.

Nasce così il progetto “Il digitale non è mai stato così semplice” promosso dall’I-Lab della Camera di Commercio di Sassari si snoda attraverso un ciclo di 22 tappe tra seminari, laboratori esperienziali ed eventi nazionali. L’obiettivo è dare l’opportunità al tessuto produttivo locale di conoscere, sperimentare ed utilizzare le tecnologie 4.0, ma soprattutto comprenderne e coglierne vantaggi e opportunità per il proprio business.

La partecipazione agli eventi – fino a giugno – è gratuita e aperta a imprese, liberi professionisti, tecnici che operano nel ICT e digitale e diplomati della scuola superiore secondaria. Nello specifico il progetto “Il digitale non è mai stato così semplice” prevede la realizzazione di seminari in presenza e online, per conoscere e approfondire le principali tecnologie digitali e il mondo 4.0 applicando tecniche didattiche innovative e coinvolgenti; laboratori in presenza, per sperimentare e toccare con mano le tecnologie digitali con applicazioni operative nelle principali filiere locali; eventi nazionali sul tema della sicurezza dei dati e della finanziabilità del digitale, approfonditi grazie alla presenza e al contributo di relatori nazionali e internazionali.

«La Camera di Commercio – spiega il presidente dell’ente camerale, Stefano Visconti – da tempo crede e investe sui temi dell’innovazione e della trasformazione digitale partecipando attivamente a progetti nazionali e comunitari. Questo percorso si rivela una nuova e importante azione per cambiare la prospettiva verso il digitale. L’impresa tradizionale può finalmente vedere opportunità del cambiamento tecnologico lasciandosi alle spalle le paure e le titubanze e guardando alle moltissime occasioni di business che si aprono per chi è disposto a guardare oltre».

Al convegno di giovedì 26 gennaio, “La finanziabilità del digitale: attori e ruoli per finanziare percorsi di innovazione digitale”, sono intervenuti Donatello Aspromonte, decente di Startup strategy all’Università Telematica “Marconi”, Pietro Alù, project manager Innexta, Luca Onnis, coo Warrant Hub (Tinexta Group), Giuseppe Cuccurese, direttore generale del Banco di Sardegna e Roberto Nicastro, presidente e cofounder Banca AideXa. Ha moderato Luciana Maci, coordinatrice editoriale EconomyUp. Al termine si è svolto il workshop con Onnis, Alù e Aspromonte.

L’iniziativa della Camera di Commercio di Sassari punta a individuare i soggetti, gli strumenti, le opportunità e le risorse per le imprese che “producono” innovazione e quelli per le imprese “tradizionali” che desiderano introdurre la digitalizzazione nella propria attività aziendale. Per un quadro, quello finanziario, di estrema rilevanza per vita stessa dell’impresa.

Anche perché da una recente ricerca emerge un dato su cui riflettere e che induce ad azioni concrete: oltre il 63% delle imprese sarde risulta “esordiente” (imprese ancora legate ad una gestione tradizionale o cartacea dei processi) o “apprendista” (imprese che hanno appena avviato l’introduzione del digitale) mentre meno del 10% delle imprese si attesta al livello di “esperto” (imprese che applicano con successo il digitale in tutte le funzioni aziendali) o “campione” nel digitale (imprese di eccellenza che possono essere modello per altre).

Nella Regione Sardegna si registra un livello di diffusione delle tecnologie abilitanti inferiore rispetto alla media nazionale. In particolare, sono meno diffuse le tecnologie quali la blockchain (-210% rispetto alla media nazionale), la robotica collaborativa (-63%) e i big data (-62%). La realtà aumentata e virtuale, invece, trova una diffusione sul territorio sardo maggiore del 14% rispetto alla media nazionale.

In questo quadro il compito dell’I-Lab è proprio quello di fornire alle aziende del territorio know-how e competenze per affrontare con successo la trasformazione digitale. Attraverso percorsi di accompagnamento per accrescerne conoscenze e competenze, sperimentazione ed applicazione operativa della digitalizzazione investendo nella formazione ed aggiornamento del capitale umano quale priorità per lo sviluppo digitale dell’economia locale.

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