La Dinamo e la fiducia ritrovata
La vittoria contro Trento ha riportato serenità in seno al gruppo in vista del difficile impegno di sabato prossimo con la Virtus Bologna

Una bella boccata d’ossigeno e una ritrovata serenità per riallacciare i fili del discorso che si erano bruscamente spezzati. La vittoria conquistata dalla Dinamo contro Trento ha diradato la nebbia che si stava pericolosamente addensando e ha consentito di rivedere, seppur non ancora in maniera chiara, il sentiero tracciato ad inizio stagione. Lo spirito, la voglia di aiutarsi l’uno con l’altro, l’atteggiamento, sono elementi imprescindibili e la partita contro i trentini lo ha messo in evidenza. Lo ha fatto notare anche coach Bucchi, lanciando un segnale chiaro ai suoi giocatori, della serie, oggi abbiamo fatto ciò che dobbiamo fare sempre. Gli alti e bassi infatti hanno caratterizzato finora la stagione dei sassaresi, anche all’interno della stessa partita. Il problema non è scomparso del tutto contro Trento, perchè il rendimento non è stato costante per tutti i quaranta minuti, ma la voglia, il cuore e la durezza mentale nei momenti decisivi hanno fatto la differenza in positivo.
Vero è che nel recupero delle coordinate, è stato fondamentale un giocatore come Gentile, ben coadiuvato da Diop. Il loro atteggiamento è stato d’esempio per i compagni. Non esiste un caso Onuaku, ha sottolineato la società e in effetti è così. Esiste però un giocatore che deve abituarsi al campionato italiano e capire che per incidere e fare un ulteriore step in carriera, la continuità di rendimento è imprescindibile. E questo è esattamente ciò che ci si aspetta da un lui, perchè potenzialmente è dominante. A trarne giovamento sarebbero tutti, la Dinamo e il giocatore stesso al quale ora si chiede un cambio di passo.
E’ in crescita ma non ancora al top invece Gerald Robinson che, è doveroso ricordare, ha saltato 25 giorni di preparazione e va aspettato. Non è al top neanche lo sloveno Nikolic, arrivato da due settimane per sostituire, per ora temporaneamente, l’infortunato Dowe. Nikolic si è calato subito nella parte, mettendosi al servizio della squadra e risultando immediatamente incisivo e perfetto come caratteristiche per questa Dinamo, ma nella gara con Trento in certi frangenti è sembrato un po’ affaticato. Normale se si pensa che era un free agent e che è arrivato a Sassari abbastanza in forma fisicamente, ma senza partite nelle gambe e quindi inevitabilmente un pelino indietro rispetto ai compagni. Onestamente però, le impressioni sono strapositive e la sensazione è che non sarà affatto semplice privarsene quando Dowe ritornerà a disposizione.
Molto bene anche Jamal Jones, il cui rendimento è in costante crescita, con ancora margini importanti. Gli altri giocatori non sono un mistero: Bendzius è fondamentale, Kruslin trova sempre il modo di rendersi utile anche quando in attacco non è in giornata, Devecchi sta tornando e sarà sicuramente un valore aggiunto e una pedina tattica importante, così come i vari Chessa e Gandini.
La settimana in corso non prevede la partita di coppa e culminerà con l’anticipo di campionato in programma sabato alle 18 al PalaSerradimigni con la Virtus Bologna. Avversaria tostissima, nonché banco di prova importante per i sassaresi, ai quali non dispiacerebbe affatto vendicare la sconfitta di Supercoppa contro Belinelli e compagni.
Aldo Gallizzi








