La Brexit e le conseguenze per le imprese sarde

Alla Camera di Commercio di Sassari un seminario organizzato dall’Ente camerale e dall’Ufficio delle Dogane di Sassari

Sassari. Si è svolto ieri pomeriggio nella sede della Camera di Commercio di Sassari il seminario “Exportday 2019” per analizzare le ricadute della Brexit che coinvolgeranno operatori ed imprese e sulle principali agevolazioni doganali organizzato dall’Ente camerale e dall’Ufficio delle Dogane di Sassari.

Un evento nato per conoscere meglio gli interventi necessari ed agevolare la transizione al post Brexit, in previsione che il Regno Unito diventi uno Stato terzo a partire dal prossimo 30 marzo.

La prima conseguenza della Brexit, quando sarà formalmente operativa con l’uscita del Regno Unito (UK) dall’Unione Europea (UE), sarà che l’isola britannica non apparterrà più al territorio doganale e fiscale dell’Unione. La deadline è stata tracciata il 29 marzo prossimo e a meno di un accordo che disciplini diverse misure specifiche per la spedizione di merci da e verso la Gran Bretagna saranno riattivati, a partire dal 30 marzo, i regimi doganali in vigore con i Paesi terzi.

Gli argomenti sono stati introdotti da Claudio Morra, funzionario delegato dell’Ufficio delle dogane di Sassari – che ha illustrato anche l’accordo di partenariato economico con il Giappone –, dal presidente della Camera di Commercio Gavino Sini e dal segretario generale dell’Ente camerale Pietro Esposito. Sono seguiti gli interventi di Antonella Corrias, responsabile Area Informazione Utenti dell’Agenzia delle Dogane, che ha approfondito le conseguenze della Brexit sugli scambi commerciali UK/UE parlando anche delle facilitazioni per gli operatori riguardo allo status di esportatore autorizzato e al sistema dell’esportatore registrato, e di Nicola Agostara, funzionario doganale, responsabile team AEO, che ha spiegato i vantaggi per le imprese derivanti dallo status AEO, certificazione di eccellenza doganale.

 

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