Kruslin: “La mia famiglia ha sposato la Sardegna”

La guardia croata al quarto anno a Sassari è ormai un sardo adottivo e si sente parte della città e della popolazione che lo ha accolto

Filip Kruslin

Quella in corso è la sua quarta stagione a Sassari e in Sardegna, magari sotto l’aspetto puramente sportivo non proprio la più esaltante sia a livello personale che di squadra, ma si sa, nello sport va così. Solo lo scorso anno è stato il miglior tiratore da tre del campionato e nel finale di stagione ha letteralmente trascinato i compagni con prestazioni monstre in attacco e in difesa. Ora anche lui è invischiato in una delle meno brillanti annate da quando la Dinamo è in serie A, di sicuro la più difficile da quando lui indossa questa maglia.

” Devo essere sincero, non è stato difficile ambientarmi qua – ha detto il croato -, nonostante Sassari sia molto diversa da Zagabria, il posto da ove vengo. E’ il mio quarto anno qui, mi sento perfettamente integrato, posso dire che io e la mia famiglia abbiamo sposato questa città. Stiamo molto bene, la città è piccola e vivibile, a misura, siamo in un’isola e questo è già qualcosa di speciale. C’è poi un alttro aspetto, mia moglie viene dal sud della Croazia dove l’atmosfera e l’ambiente ricordano molto la Sardegna e i sardi. I miei due bambini vanno a scuola qua, il terzo, Juri è nato a Sassari. Ho e avrò sempre parole bellissime per questa terra “

Il discorso si sposta poi più nello specifico sulla stagione sportiva in corso e in particolare il mirino è puntato verso il match di domenica alle 12:00 al PalaSerradimigni con la Virtus Bologna: “E’ una partita importante come lo saranno tutte da qui alla fine – evidenzia -, avendo saltato la coppa Italia ora è da qualche settimana che non giochiamo una partita ufficiale e questo rende il compito ancora più difficile perchè si perde un pochino il ritmo partita, ma abbiamo avuto il tempo per allenarci bene, anche se non al completo per via degli impegni con le nazionali di Treier e Chara e sono sicuro che in questa ultima parte di campionato il lavoro emergerà e si vedranno i risultati. Domenica avremo le nostre chance, Bologna è forte, ma noi giochiamo in casa e sono sicuro che il palazzetto sarà pieno e i tifosi ci daranno una grossa mano. Cosa ha portato Markovic? Ogni allenatore ha il suo modo di vedere la pallacanestro, Nenad è molto preciso e pignolo, lavoriamo molto sui particolari, giochiamo in maniera un pochino differente rispetto al passato, ora la cosa importante è stare tutti sulla stessa pagina”.

Aldo Gallizzi

La video intervista a Filip Kruslin a cura di Ico Ribichesu

 

 

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