Ittiri Folk Festa, alla Dinamo il Premio Zenìas
Domani (domenica) il clou della 40ª edizione della rassegna con la Messa dei Popoli e la Gran Parata con 20 gruppi, otto sono stranieri

Ittiri. Questa mattina, nella sala consiliare del Comune di Ittiri, l’amministrazione ha ricevuto le delegazioni dei gruppi ospiti della 40ª edizione dell’Ittiri Folk Festa, in corso in questi giorni. Sono la Nazionale Italiana della Lega degli Sbandieratori (ragazzi provenienti da sei regioni), il Ballet Folclórico “Tusuy” di Arica del Cile, il Ballet Folklórico de la Universidad Autonoma de Cohauila in Messico, lo “Schwung Steirischer”di Stiwoll (Austria) e il gruppo musicale “Li Sandandonijre” di Penna Sant’Andrea (Abruzzo). Consueto lo scambio di doni: l’amministrazione ittirese ha regalato alcuni libri su personaggi e periodi storici di Ittiri e uno sull’evoluzione del canto popolare. Le delegazioni ospiti hanno risposto con prodotti tipici.
«Sono 40 anni di grande emozione, che raccontano la storia più importante della nostra comunità – ha detto il sindaco Antonio Sau –. L’accoglienza, l’amicizia e la crescita culturale hanno sempre contraddistinto Ittiri Folk Festa, ma quest’anno vogliamo sottolineare anche il tema della pace, perché ce n’è bisogno. La Regione Sardegna ha fatto uno sforzo particolare di riconoscimento dei 40 anni di attività, inserendola tra le grandi manifestazioni dell’isola». Presente anche Carla Fundoni, presidente della Commissione Sanità del Consiglio regionale: «È un piacere essere qui e porto il saluto del Consiglio. Come è un piacere che ci sia questo scambio di valori e tradizioni fra i gruppi, perché è un segnale di pace che lanciamo dalla Sardegna».
Subito dopo è stato consegnato il 23° Premio Zenìas, assegnato quest’anno alla Dinamo basket. A ritirare il premio, una scultura in argento del bronzetto itifallico, è stato Giuseppe Cuccurese, in rappresentanza della società. Presenti anche il coach della Dinamo Women Paolo Citrini e il responsabile del settore giovanile della Dinamo Peppe Mulas. Leonardo Marras, presidente della giuria del Premio Zenìas, ha spiegato la scelta: «La Dinamo non è solo una squadra di basket, ha aggregato tutta la Sardegna e ha dato il segnale di quanto lo sport abbia valore sociale, economico e culturale attraverso le iniziative in Italia e in Europa». «La Dinamo – ha detto Giuseppe Cuccurese, che ha portato i saluti del presidente Stefano Sardara – è la squadra di Sassari e della Sardegna. Quella finale di gara sette a Reggio Emilia che ha portato allo scudetto è stata vista dal 70 per cento dei sardi. Quando andiamo all’estero i sardi emigrati vengono a seguirci. Siamo anche l’unica società italiana che ha in serie A squadra maschile, femminile e di basket in carrozzina».

Premiato con il riconoscimento Manos de Oro, lo scultore Augusto Mola ha fatto dono di una scultura in argilla rossa, uno splendido busto di donna con la bottoniera: «Ittiri è come una casa mi hanno accolto come un familiare e questo è il mio grazie». L’assessore ittirese Baingio Cuccu ha aggiunto: «Augusto Mola viene da una famiglia di artigiani e artisti. I suoi manufatti sono oggetti legati alla tradizione che diventano opere artistiche legate ai nuovi linguaggi».
Erano presenti anche Beniamino Meloni presidente dell’Ufi, Unione Folklorica Italiana, e il sindaco di Usini Antonio Brundu.
La cerimonia ha anche segnato il passaggio di consegne dallo storico presidente dell’associazione Ittiri Cannedu, Piero Simula, al nuovo presidente Giuseppe Calvia, che ha ringraziato tutti.
Domani sarà la giornata clou dell’Ittiri Folk Festa, organizzato dall’associazione Ittiri Cannedu e dal Comune. Si parte alle 11 nella chiesa di San Pietro con la Messa dei Popoli cantata dal Coro Bisos e Chertos e alla quale parteciperanno alcuni dei gruppi stranieri. La Messa sarà trasmessa in diretta streaming sul profilo Facebook della Associazione Culturale e Folklorica Ittiri Cannedu.
Alle 18-18,30 partirà dal piazzale del Convento di San Francesco la Gran Parata dei Gruppi per le vie del centro. Parteciperanno il Ballet Folclórico “Tusuy” di Arica (Cile), la Compañia Artistica “Aainjaa” di Bogotà (Colombia), il Ballet Folklórico de la Universidad Autonoma de Cohauila (Saltillo, Messico), il Nan Feng Performing Arts Troupedi Tainan City con la Chung Classical Orchestra (Taiwan), il Ballet Folklorique “Oshala” (Benin), lo “Schwung Steirischer” di Stiwoll (Austria), il Troy O’Herlihy Irish Dance Group di Cork (Irlanda) e FS Vagonárdi Propad (Slovacchia). Dalla Penisola: la Nazionale della Lega Italiana Sbandieratori, il gruppo musicale “Li Sandandonijre” di Penna Sant’Andrea (Abruzzo) e “Civita Mask” – Le maschere del Carnevale di Venezia. Per la Sardegna sfileranno il Gruppo folk “Pro Loco” di Samugheo, il Gruppo Folk “Giuliana Carta” di Thiesi, le Maschere “Is Arestes e S’Urzu Pretistu” di Sorgono, le Maschere Tradizionali “Sos Cotzulados” di Cuglieri, il Gruppo “Fucilieri” di Jerzu. Il corteo sarà aperto dalle Trombe e Tamburi “Sa Sartiglia”di Oristano e chiuso da Ittiri Cannedu, la Banda Musicale Ittirese e i Carabinieri a Cavallo della Stazione di Foresta Burgos.
Alle 22 l’appuntamento col ballo nel Parco Missingiagu. Nel finale “Tottumpare” con il coinvolgimento del pubblico.








