Integrare con l’aiuto delle tradizioni culinarie

Un percorso di formazione per dodici donne extracomunitarie. È ideato dalla Cospes Salesiani Sardegna e unisce in rete istituzioni e associazioni del terzo settore

 

SapO(E)riPres1Sassari. Dialogare ma soprattutto integrare culture e tradizioni diverse. È l’obiettivo del progetto “SapO(E)ri” – SapOri e SapEri a confronto” della Cospes Salesiani Sardegna, presentato venerdì mattina a Palazzo Ducale. Non un semplice percorso formativo, riservato a dodici donne extracomunitarie ed inserito nel più ampio bando “D.I.A.Man.T.E.” (Por Fse 2007-2013 Obiettivo competitività regionale e occupazione – Asse V – Transnazionalità e interregionalità). Si punta infatti a trasformare le competenze culinarie in una fattore di integrazione e in un’occasione lavorativa. In cucina o intorno ad un tavolo ricolmo di specialità gastronomiche è del resto più facile il dialogo, senza ostacoli linguistici, facendo leva unicamente sulle tradizioni che tutti i popoli conservano gelosamente nel settore culinario.

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Antonella Busa e Grazia Manca

Il progetto, finanziato dalla Regione con 138mila euro, unico nella provincia di Sassari, vede partner il Comune di Sassari ma anche una vera e propria rete di soggetti formata dalla Caritas turritana, Confcooperative Sassari-Olbia Tempio, l’associazione di promozione sociale Inthum, l’Università di Sassari con il corso di laurea in Servizio sociale, la cooperativa di mediatori culturali MelliCoop, l’Arci Sardegna e il circolo didattico Sassari-Ctp. Per accedere al percorso formativo occorre presentare le domande entro il 3 aprile. Sarà aperto a 12 donne extracomunitarie (con regolare permesso di soggiorno) più altre due nella veste di uditrici. Per il momento sono pervenute sette domande: cinque da senegalesi, una russa, una cinese.

Il corso avrà la durata di 460 ore, delle quali 198 ore di formazione in aula che si svolgeranno a Sassari, 124 ore di laboratorio che si terranno a Porto Torres nella Scuola di Cucina Gran Galà ed infine uno stage di 138 ore. Per le partecipanti è prevista un’indennità di frequenza pari a 4 euro per ogni ora frequentata. Entro la fine di aprile è previsto il via al ciclo di lezioni. È richiesta alle partecipanti una conoscenza almeno di base della lingua italiana. Il percorso sarà finalizzato a fornire competenze di base per la realizzazione di cibi, valorizzando però le competenze già possedute nella preparazione di piatti tipici del paese di origine. Competenze acquisite anche in contesti non formali, perché magari tramandate in famiglia. Previsti anche moduli aggiuntivi di italiano, di tematiche dell’integrazione interculturale, di conoscenza delle opportunità e dei servizi del territorio e orientamento al lavoro e creazione d’impresa.

SapO(E)riPres2“SapO(E)ri” – SapOri e SapEri a confronto” verrà realizzato con la collaborazione della Cooperativa Sociale Circle Food e della Scuola di Cucina Gran Galà di Porto Torres che metterà a disposizione i propri chef. Questi con la loro professionalità saranno in grado di far acquisire alle allieve nuove e indispensabili competenze ma, soprattutto, valorizzare quelle già possedute e legate alla tradizione culinaria dei Paesi di provenienza. Alla fine del percorso le allieve, che avranno frequentato almeno l’80 per cento, potranno sostenere gli esami di certificazione per “allestimento e pulizia degli ambienti, delle attrezzature e degli utensili di cucina” e “trattamento delle materie prime ed predisposizione di preparazioni di base”. Per le dodici corsiste lo step successivo potrà essere infatti la qualifica di “addetto all’approvvigionamento della cucina, conservazione delle materie prime e realizzazione di preparazioni di base”, a cui il percorso formativo è riferito. Il corso si chiuderà con una giornata in cui si svolgeranno una tavola rotonda, un convegno pubblico e una cena che verrà preparata e allestita nella mensa della Caritas diocesana di Sassari.

Alla presentazione a Palazzo Ducale sono intervenuti l’assessora comunale alle Politiche Sociali Grazia Manca, la presidente della Cospes Salesiani Sardegna Antonella Busa e la responsabile della progettazione della Cospes Monica Sanna, nonché Franco Uda per l’Arci Sardegna, Antonello Sanna in rappresentanza della Caritas turritana, Gavino Sotgia presidente di Confcooperative Sassari-Olbia Tempio, Alberto Merler per l’associazione di promozione sociale Inthum, Andrea Vargiu direttore del corso di laurea in Servizio sociale dell’Università di Sassari, Maria Elena Alvares per la cooperativa di mediatori culturali MelliCoop e il dirigente del Settore Servizi Sociali del Comune di Sassari Mario Mura.

«Abbiamo deciso di aderire a questo progetto perché propone due valori forti: l’obiettivo dell’inclusione sociale, con percorsi di orientamento e formazione al lavoro attraverso anche il rilascio di alcune qualifiche; e poi ci consente di dare valore alla rete che si è creata, tra istituzioni e associazioni del terzo settore», ha rimarcato l’assessora Grazia Manca.

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