Insieme per il rilancio industriale del nord ovest della Sardegna
Ieri a Sassari l’assessore regionale dell’Industria Emanuele Cani: «Riconversione della centrale di Fiume Santo prioritaria»

Una posizione condivisa che traccia le tappe fondamentali da perseguire per il rilancio industriale del Nord Ovest della Sardegna. Il documento è stato illustrato mercoledì mattina nel corso di un incontro convocato a Sassari, nella sala Angioy del Palazzo della Provincia, dal sindaco metropolitano Giuseppe Mascia, al quale hanno preso parte l’assessore dell’Industria Emanuele Cani, il Tavolo permanente delle istituzioni e parti sociali (TIPS), i consiglieri metropolitani e i sindaci del territorio.
Due i punti prioritari al centro della posizione condivisa: la riconversione della centrale termoelettrica di Fiume Santo da carbone a gas e la riqualificazione delle aree del Consorzio Industriale con nuove attività produttive. Il documento individua due filiere principali: lo sviluppo dell’economia portuale, e in particolare dell’industria nautica, e le bonifiche dei terreni contaminati.
«Il confronto è stato molto positivo ed è la prosecuzione del lavoro avviato nei mesi scorsi verso il rilancio del polo industriale di Sassari e Porto Torres, a cui abbiamo già destinato 60 milioni di euro – ha affermato l’assessore Cani –. Il contenuto del Dpcm sulla metanizzazione è una premessa fondamentale verso la riconversione della centrale di Fiume Santo. Ora tutti i soggetti interessati, ognuno per la propria competenza, dovranno fare la propria parte affinché gli obiettivi strategici tracciati da questo documento possano trovare concreta attuazione. Come Regione garantiremo un aggiornamento costante anche nella sede di Sassari».
Resta la delusione sul fronte della chimica verde. «Ad oggi, non abbiamo ricevuto alcuna risposta da parte ministeriale – ha detto Cani – pertanto dobbiamo mobilitarci affinché le nostre richieste abbiano la dovuta considerazione dagli enti preposti».






