“Il merito, il bisogno e il grande tumulto”, venerdì scorso Claudio Martelli a Sassari

L’ex ministro della Giustizia nella Prima Repubblica e già europarlamentare ha presentato il suo libro al Padiglione Tavolara

Claudio Martelli

Sassari. Venerdì scorso l’ex ministro della Giustizia negli ultimi anni della Prima Repubblica, già parlamentare ed europarlamentare, esponente di spicco del Psi di Bettino Craxi, era a Sassari per presentare il suo libro “Il merito, il bisogno e il grande tumulto”, pubblicato alla fine dello scorso anno. Invitato dall’Amministrazione comunale, Martelli ha dialogato con il sindaco Giuseppe Mascia, con la docente dell’Università di Sassari Carla Bassu e con Silvio Lai, attualmente deputato del Pd e in precedenza senatore (sempre per il Pd, di cui è stato anche segretario regionale) e consigliere regionale (per i DS e poi per il Pd). Il dibattito è stato moderato da Aldo Addis, presidente dell’associazione Entula.

Un tema, quello del merito, da intendere come strumento di democrazia, come garanzia di eguali condizioni per tutti di emanciparsi dal bisogno, prima forma di sudditanza e di schiavitù. Una visione chiara e netta orienta l’amministrazione comunale in tema di lavoro e diritti. Quella linea, riassunta nelle parole pronunciate dal sindaco Giuseppe Mascia lo scorso 25 aprile, durante le celebrazioni per la Liberazione, segue la stessa direzione tracciata nel solco della socialdemocrazia occidentale da un discorso che Claudio Martelli tenne nel 1982 a Rimini alla conferenza del Partito Socialista Italiano. In quell’occasione, l’ex ministro rimise in cima all’agenda politica la lotta alla povertà e al bisogno, ma affidò per la prima volta il riscatto individuale e collettivo ai meritevoli, elevando la valorizzazione dei meriti, delle capacità e dei talenti a condizione essenziale per costruire una società migliore e più aperta. La condivisione di una prospettiva politica e sociale fondata sulla straordinaria attualità di quel discorso ha quindi stimolato il Comune di Sassari a invitare Claudio Martelli in città, per parlare ancora di quelle idee per certi versi rivoluzionarie. «Oggi il paesaggio sociale dell’Italia non è sostanzialmente cambiato, le priorità che quel discorso indicava sono ancora attuali e anzi la loro modernità segnala l’assenza o la pochezza delle proposte successive, comprese le paradossali invettive contro “la tirannia del merito” e la cecità di fronte al malcontento che alimenta i populismi», osservano i politologi commentando l’iniziativa editoriale, che dopo tanto tempo ripropone l’urgenza delle stesse questioni di cui si dibatteva quarant’anni fa. Sassari, allora un laboratorio politico osservato con grande attenzione dal Paese e oggi impegnata a definire un nuovo modello socio-economico – che sostituisca quello che, nato in quegli anni, ha esaurito la sua forza propulsiva – cerca ispirazione dal pubblico confronto con i protagonisti di quella stagione così fertile.

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