Torres “derubata” dall’arbitro col Bra
Finisce 1-1, con il direttore di gara che in pieno recupero non concede un evidentissimo rigore ai rossoblù dopo la revisione FVS. Eurogol di Diakitè

Un pareggio che lascia rabbia e amaro in bocca, quello conquistato dalla Torres sul campo del Bra, a causa di un episodio finale che ha fatto e farà discutere e per il quale si auspica che anche la società si faccia sentire nelle sedi opportune. In pieno recupero infatti, un difensore piemontese ha colpito in pieno con la mano e il braccio distante dal corpo il pallone. La Torres ha chiesto la revisione, ma il signor Mazzer di Conegliano (smentito alla grande dalle immagini) non è tornato sui suoi passi, non concedendo un penalty sacrosanto tra lo stupore di tutti, tifosi di casa in primis. Certo è che l’eventuale rigore lo si sarebbe poi dovuto trasformare in gol, ma questo è un altro discorso. Resta il grande disappunto per una decisione sconcertante dell’arbitro.
Per quanto riguarda la partita in se stessa, la Torres ha dimostrato di essere ancora lontana dal top, alternando cose buone ad altre rivedibili. Al di la di questo e dell’episodio finale, i rossoblù avrebbero meritato di rientrare nell’isola con l’intera posta, al cospetto di un Bra, che onestamente ha confermato di essere poca cosa. Quindi se è vero che un punto è meglio di niente, lo è altrettanto che certe partite con un pizzico di personalità e convinzione in più, sono da portare a casa, anche se sei in pieno work in progress.
Il Bra era passato in vantaggio a sorpresa poco dopo la mezzora del primo tempo, con un gol nato dal nulla e in seguito a una respinta corta di testa di Antonelli, capitata sui piedi di Sinani che l’ha trasformata in gol, battendo un non irreprensibile Petriccione. Il tutto quando la squadra di Pazienza stava crescendo e aveva preso in mano la gara. Nel secondo tempo il predominio rossoblù è stato totale, ma sono stati i cambi di Pazienza a dare la scossa, in primis per il pareggio di Diakitè, autore di un gol in rovesciata da stropicciarsi gli occhi, due minuti dopo il suo ingresso in campo e poi per gli assalti finali nei quali gli altri subentrati Scheffer e Di Stefano hanno creato parecchio scompiglio. Peccato davvero per l’episodio finale, già abbondantemente descritto in precedenza.
Mister Pazienza cambia qualcosa nell’undici iniziale rispetto all’ultima gara, con gli innesti di Sala, Masala e Starita, in parte anche a causa di infortuni e squalifiche. Giorico resta in panchina e nella zona nevralgica del campo c’è l’inedita coppia Sala – Masala, che di base garantisce un tantino meno fosforo ma sicuramente più gamba e agonismo rispetto a Giorico e Brentan. Curiosità per Starita, all’esordio da titolare e schierato davanti in coppia con Musso. Nessuna novità nella retroguardia con l’ormai consolidato trio composto da Fabriani, Antonelli e Mercadante, di fronte a Petriccione.
Le prime battute sono di studio, il match tarda a decollare dal punto di vista delle occasioni da rete. Il Bra si fa preferire per intraprendenza e vivacità, con buone verticalizzazioni che mettono un pochino in apprensione la retroguardia torresina. I rossoblù non sono precisi nel fraseggio e in appoggio perdono parecchi palloni anche a causa del pressing alto e compatto dei piemontesi. Al 22′ da una palla persa sulla trequarti da Sala, nasce una pericolosa ripartenza dei padroni di casa, che però non da frutti. Due minuti dopo, al 24′ il primo vero tiro in porta della Torres, con Lunghi che ci prova dal limite senza inquadrare lo specchio. Dopo i primi venti minuti opachi e confusionari, la Torres da l’impressione di aver preso le misure sia agli avversari, che al fondo sintetico del terreno di gioco di Sestri Levante, dove il Bra gioca le sue partite casalinghe in attesa dell’omologazione del suo stadio. Da una percussione centrale del solito Lunghi al 27′ nasce una buona opportunità per sbloccare la gara, ma ancora una volta il fantasista sassarese non è preciso nella finalizzazione. Al 30′ Musso si gira e in diagonale da fuori area lascia partire un gran destro che trova la grande risposta di Franzini in angolo. E’ la più importante opportunità finora.
Al 35′ dal nulla la sblocca il Bra con Sinani. Sugli sviluppi di una rimessa laterale lunga la palla respinta da Antonelli arriva sul destro dell’attaccante di casa, che calcia piegando le mani a Petriccione, che tocca ma non intercetta la sfera. Il tutto al primo tiro nello specchio da parte dei giallorossi di casa. Torres dunque immeritatamente sotto, punita alla prima mezza sbavatura. Ben più nitida è l’occasione sciupata da Brambilla al 41′: il suo colpo di testa ravvicinato a tu per tu con Petriccione termina incredibilmente a lato da un metro e mezzo dalla linea di porta.
Il primo tempo va in archivio senza ulteriori emozioni, con la Torres sotto di un gol.
Seconda tempo. Torres che parte forte e sfiora il pari con il solito Lunghi, ma il copione è sempre lo stesso, percussione, dribbling vincente e tiro impreciso. La Torres tiene in mano il pallino del gioco. Al 57′ un episodio che potrebbe essere chiave: Chiesa stende in area Musso ben imbeccato da Lunghi. L’arbitro fischia il rigore ed espelle Chiesa. ll contatto c’è, ma onestamente non sembra essere così marcato. Il Bra chiede la revisione e l’arbitro torna sui suoi passi, annullando giustamente la decisione. Niente rigore e niente espulsione. Al 65′ la botta rasoterra dal limite di La Marca non va lontana dal palo alla destra di Petriccione proteso in tuffo. La stanchezza inizia a fare capolino e si aprono maggiori spazi. Lunghi sale in cattedra con una paio di filtranti illuminanti che non si concretizzano per pochissimo. Diakitè, Scheffer e Di Stefano rilevano Mercadante, Starita e un po a sorpresa lo stesso Lunghi al 71′.
Al 73′ il neo entrato Diakitè si inventa un eurogol in sforbiciata su traversone di Nunziatini deviato da un difensore e fa 1-1. Il pari è meritatissimo per i rossoblù. La Torres ora ci crede, continua a spingere e tre minuti dopo è Sala a mettere i brividi al Bra con un tiro da fuori tesissimo che sfiora il palo. All’82’ ci prova al volo Zecca, ma il pallone termina al bar dietro la curva dello stadio. La sensazione è che la Torres possa vincerla rivitalizzata dai cambi di Pazienza. Vengono concessi 7 minuti di recupero. Al 95′ il Bra si salva clamorosamente dalla capitolazione dopo una mischia in area.
Ma la Torres chiede la revisione FVS per un precedente fallo di mano in area di un difensore piemontese. Le immagini non lasciano dubbi, il tocco di mano c’è, il braccio è alto ma l’arbitro incredibilmente non concede il rigore, lasciando di stucco l’intero stadio, compresi i tifosi del Bra. Una decisione da ufficio inchieste o più probabilmente e verosimilmente, un arbitro senza attributi e personalità per poter assegnare un sacrosanto rigore contro la squadra di casa all’ultimo minuto di gioco. Ad ogni modo sarà curioso vedere nei prossimi giorni come i vertici dell’AIA giudicheranno il suo operato e le eventuali conseguenze, se non altro per la credibilità della categoria. Finisce così 1-1 con la Torres che ha tanto da recriminare soprattutto per quest’ultimo episodio.
Bra – Torres 1-1
Reti: 35′ Sinani, 73′ Diakitè
Bra: Franzini, De Santis, Sganzerla, Chiesa, Cucciniello (92′ Chiabotto), Tuzza (78′ Maressa), La Marca (92′ Lionetti), Brambilla, Pautassi, Minaj (78′ Baldini) Sinani (56′ Di Biase). A disposizione: Renzetti, Rottensteiner, Cannistra, Morleo, Campedelli, Dimatteo, Rabuffi, Chianese. Allenatore: Fabio Nisticò
Torres: Petriccione 5,5, Fabriani 5,5, Antonelli 5,5, Mercadante 5,5 (71′ Di Stefano 6), Zecca 5, Sala 6,5, Masala 5 (87′ Giorico 6), Nunziatini 6, Lunghi 6 (71′ Scheffer 6,5), Starita 6 (71′ Diakitè 7), Musso 6. A disposizione: Stangoni, Marano, Biagetti, Idda, Carboni, Bonin, Dumani, Frau, Fois. Allenatore: Michele Pazienza 6
Arbitro: Mazzer (Conegliano)
Ammoniti: De Santis
I nostri giudizi sui singoli. A nostro avviso sono tante le insufficienze. A partire da Petriccione, che ha confermato di essere ancora acerbo e insicuro, un problema che si ripercuote sul resto della retroguardia, che neanche oggi ha brillato, raccogliendo solo insufficienze. Nulla la spinta sulle corsie, a sinistra perchè Nunziatini non è un esterno e non ha quelle caratteristiche e a destra perchè Zecca non ha trovato gli spazi dove ama inserirsi e sfruttare la sua potenza e progressione. L’esterno ex Cesena ha trovato sempre la strada sbarrata e non ha inciso minimamente. In mezzo, occasione persa per Masala che ha sbagliato tanti palloni, meglio di lui ha fatto Sala, che si candida a un posto da titolare nelle prossime gare. In generale sono comunque mancate le geometrie di Giorico. Davanti si è avuta a sprazzi la sensazione di avere le armi per poter far male, ma vuoi per sfortuna (Musso), per condizione fisica ancora precaria (Starita e Di Stefano) o per eccesso di egoismo e poca precisione sottoporta (Lunghi), non si è raccolto tanto e ancora una volta si deve ringraziare il poco sponsorizzato e considerato Diakitè, per aver tolto le castagne dal fuoco.
Aldo Gallizzi








