I Grandi Interpreti, finale con Jan Lisiecki

Al Teatro Verdi di Sassari lunghi applausi per l’esibizione del pianista canadese, che ha suonato Chopin, Schumann, Ravel e Rachmaninoff

LisieckiSassari. Grande successo al Teatro Verdi per l’ultimo appuntamento della stagione “I Grandi Interpreti della Musica” organizzata da Teatro e/o musica che ha chiuso la sua decima edizione con un giovanissimo talento di fama mondiale il pianista Jan Lisiecki Impegnato al Verdi in un repertorio che ha messo insieme: Chopin, Schumann, Ravel e Rachmaninoff, Lisiecki ha incantato il pubblico, che ha risposto con lunghissimi applausi all’esibizione dell’artista canadese. Riconosciuto come uno dei più grandi pianisti del nostro tempo Lisiecki ha datto prova di grande virtuosismo, immerso totalmente nella sua performance il pianista ha accompagnato il pubblico nel suo universo di suoni perfetti. La storia di Lisiecki è quella di un autentico bambino prodigio che ha cominciato ad esibirsi in contesti artistici importanti già all’età di dieci anni. Conquistata subito notorietà internazionale a 16 anni Jan Lisiecki sigla un contratto discografico in esclusiva con la Deutsche Grammophon (DG) e pubblica il suo album di debutto con la prestigiosa etichetta tedesca. Ora all’età di 24 anni dopo aver bruciato tutte le tappe si esibisce in più di 100 concerti all’anno nei più importanti teatri del mondo.

La maturità interpretativa, il suono distintivo e la sensibilità poetica con cui Lisiecki affronta le partiture rendono la sua esibizione penetrante, consentono di riassaporare ogni nota dell’esecuzione di riscoprirne colore, trama e significato.

Jan Lisiecki si esibisce in tutto il mondo con le orchestre più prestigiose e sui più rinomati palcoscenici e ha lavorato a stretto contatto con importanti direttori quali Antonio Pappano, Yannick Nézet-Séguin, Daniel Harding e Claudio Abbado.

Dopo la performance al Verdi Lisiecki suonerà alla Carnegie Hall di New York per un performance con la Philadelphia Orchestra.

«Con questo concerto si chiude una stagione all’insegna di ospitalità prestigiose – dichiara Stefano Mancini, direttore artistico del Teatro e/o Musica organizzatore della rassegna – gli appuntamenti hanno riservato delle sorprese che il pubblico ha gradito. Penso al concerto della cantante Maria Luigia Borsi con il duo Baldo una esecuzione esilarante tra il virtuosismo e la clownerie. Oppure il concerto del mandolinista Avi Avital con l’orchestra di Venezia e la scoperta di un repertorio sorprendentemente ricco e trascendentale. Cosa dire della passione del violino ungherese di Kristof Barati e per tutti i sette appuntamenti». La manifestazione, che gode dei finanziamenti del Mibac, della Regione Sardegna e della Fondazione di Sardegna, si dimostra ancora una volta apprezzata dal un pubblico, non solo di Sassari, pronto a rispondere alle attività culturali, programmate al Teatro Verdi, del Teatro e/o Musica.

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio