Grande successo per Pani di Sardegna 2015
A pochi giorni dalla manifestazione che si è svolta in piazza Castello a Sassari nei giorni della Cavalcata sarda. L’affluenza ha superato del 50 per cento quella della scorsa edizione
Sassari. «Un successo enorme, quasi inaspettato, anche perché già lo scorso anno si erano raggiunti livelli importanti. Segno del crescente interesse per una gastronomia sana e di qualità». Questo è il quadro tracciato dagli organizzatori di Pani di Sardegna 2015 a pochi giorni di distanza dalla manifestazione. È stato un evento impegnativo, ma che a mente fredda permette di rilevare numeri positivi sia per quanto riguarda la partecipazione di pubblico che per la rinnovata attenzione della gente verso i prodotti naturali. A conti fatti, in questi tre anni di vita della kermesse l’afflusso di visitatori ha fatto registrare un 50 per cento di crescita costante, edizione dopo edizione. «Merito di una complessa pianificazione che ha saputo mettere insieme associazioni, enti e istituzioni – dicono gli responsabili Checco Cadoni e Tommaso Sussarello – ma anche dei bravi operatori e della volontà della gente di dedicare le proprie attenzioni verso i cibi genuini».
Incremento notevole anche per i campioni di pane selezionati dalla commissione per il Concorso sul “miglior pane di Sardegna”: da 21 dello scorso anno si è passati ai 31 del 2015. La giuria ha prima analizzato gli esemplari inviati in Promocamera. Quindi ha valutato l’aspetto dei cestini nella postazione della Cavalcata situata in prossimità della partenza dei gruppi, all’altezza della chiesa di San Giuseppe. Stretto riserbo sui nomi dei vincitori, che saranno rivelati nel corso di un’imminente cerimonia di premiazione, appositamente predisposta alla presenza delle autorità cittadine.
Grande è stato per tutte e tre le giornate il contributo delle donne della Proloco di Olmedo, che fin dal primo mattino hanno impastato le farine, e infornato direttamente in Piazza Castello tenendo conto dei tempi ottimali di lievitazione. Numerosi gli stand di prodotti tradizionali, come le casadinas di Usini e le seadas di Ozieri, ma anche di articoli innovativi come la porchetta di Villanova Monteleone, interamente prodotta da carni sarde. A questi si è aggiunta una piccola sezione di artigianato denominata “L’Isola in vetrina”.
Ma i protagonisti di quest’edizione sono stati soprattutto i bambini, che hanno partecipato numerosi ai corsi di degustazione e manipolazione. «La varietà e la ricchezza dei pani di Sardegna, con la riscoperta dei modi tradizionali di preparazione e cottura, merita tutta l’attenzione in un appuntamento importante come la Cavalcata – ha affermato l’assessora al Turismo del Comune di Sassari, Monica Spanedda, che ha inaugurato l’evento al fianco di Checco Cadoni –. Sono valori che vogliamo trasmettere prima di tutto ai più piccoli. Non vi è alcun dubbio che si tratti di una manifestazione importante che portiamo avanti con convinzione».







