Il Governo non impugna la legge su Csl e Cesil

Fondate le controdeduzioni formulate dalla Regione sarda al parere critico del Mise. Gavino Manca (Pd): «Abbiamo rispettato pienamente le norme nazionali»

 

 

Gavino Manca
Gavino Manca

Sassari. «La non impugnazione dinanzi alla Corte Costituzionale, da parte del Governo nazionale, della legge n. 17 approvata dal Consiglio regionale lo scorso settembre, conferma non solo il pieno rispetto delle norme nazionali e la fondatezza delle controdeduzioni formulate dalla Regione sarda in risposta al parere critico redatto in proposito dal Mise, ma soprattutto testimonia l’efficacia dell’alto grado di collaborazione che caratterizza i rapporti politici e istituzionali che intercorrono tra la Regione e l’esecutivo guidato da Matteo Renzi». È quanto dichiara il presidente della commissione Lavoro del Consiglio regionale, Gavino Manca (Pd,) sulla non impugnazione della legge su Csl e Cesil. «Esprimo, dunque, grande soddisfazione per la piena applicazione delle misure adottate a favore dei Centri servizi per il lavoro (Csl), dei Centri servizi inserimento lavorativo (Cesil) e delle Agenzie di sviluppo locale che prorogano i contratti degli operatori precari fino al tempo massimo consentito dalle vigenti normative (3 anni), garantendo così la completa operatività di uffici e strutture».

«Il tutto significa, inoltre – prosegue Manca –, che con le professionalità presenti nei Csl e nei Cesil e dando attuazione ai propositi del presidente Pigliaru per la riforma e la riorganizzazione dei servizi per l’impiego, potremo impegnarci con maggiore forza e ancor più grande determinazione per raggiungere gli obiettivi indicati dal piano “garanzia giovani” e contribuire così alla sfida lanciata dal premier Renzi, per restituire speranza, competenze e lavoro ai tanti che in questi anni difficili hanno perso un’occupazione o che non l’hanno mai avuta».

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