Giuseppe Mascia aderisce al Pd

Il consigliere ex M5S e negli ultimi mesi iscritto al gruppo misto ufficializza il passaggio alla maggioranza. «Il mio impegno sarà in continuità con quanto ho fatto finora»

 

 

GiuseppeMasciaSassari. Giuseppe Mascia ha ufficializzato questa mattina il passaggio alla maggioranza di centrosinistra. Il consigliere comunale eletto nel 2014 con il M5S e che la scorsa estate si era iscritto al gruppo misto ha chiesto di poter aderire al Partito Democratico. Mercoledì la comunicazione è stata trasmessa alla maggioranza e nei prossimi giorni il gruppo consiliare del Pd sarà investito della decisione. «È stato un processo non subitaneo ma frutto di ragionamento», ha detto il sindaco Nicola Sanna, che nella sala conferenze di Palazzo Ducale ha introdotto la presentazione alla stampa. «In molte occasioni la posizione del consigliere Mascia è stata più convergente rispetto ad altre iniziative. Ha sempre deciso con assoluto spirito costruttivo e non attuando una semplice opposizione. La sua scelta naturalmente può determinare critiche che reputo semplicistiche», ha proseguito il sindaco. «Sono ben lieto che il programma della mia maggioranza e che ho presentato alla città abbia trovato l’adesione di un esponente di un movimento quanto mai variegato. È un riconoscimento per me e che mi riempie di gioia. Le persone che sono uscite dal M5S sono persone che evidentemente hanno trovato migliore assonanza con pratiche concrete ed amministrative. Ciascuno si deve riconoscere in idee e poi nell’attuazione pratica. Il M5S è stato oggettivamente una grande scossa per la politica italiana. Se una persona acuta come Mascia ha scelto questo, significa che anche io sono sulla strada giusta!», ha concluso Nicola Sanna.

«Alla base della mia decisione ci sono ragioni morali e politiche. Posso così dare continuità con il mandato ricevuto con il voto dei cittadini», ha esordito Giuseppe Mascia. «Entrato in Consiglio ho compreso subito una cosa: il piano delle idee e delle intenzioni deve necessariamente adeguarsi alla fattibilità dei progetti. Nel corso di quest’anno a Palazzo Ducale ho maturato una mia personale affinità e convinzione che le medesime idee per le quali mi sono candidato come persona possono avere una risposta amministrativa come quella che esprime il primo cittadino». Del resto già il gruppo del M5S non aveva chiuso ermeticamente le porte al sindaco Sanna appena insediato. «Ricordo che quando ai primi di agosto del 2014 il Consiglio comunale votò le linee programmatiche della nuova Giunta, facevo parte di un gruppo che riconobbe al sindaco che 9 punti su 11 del suo programma erano gli stessi di quello del M5S». Il gruppo allora si astenne. «I temi di continuità con quell’esperienza sono allora il centro storico, le borgate come l’Argentiera e Palmadula ma anche le altre, il sociale e la rete di comunicazioni dell’area vasta. Su tutto questo il mio impegno rimarrà immutato».

MasciaSanna
Giuseppe Mascia e Nicola Sanna

«Adesso ho l’opportunità di dare concretezza a questo. Viviamo un periodo complicato per la politica locale, nazionale ed europea, con scontri anche “tellurici”. Nell’azione amministrativa ho compreso che la contrapposizione non dà efficacia e non dà risultati. E il mio lavoro nelle commissioni lo testimonia. Con la relazione ex art. 77 sull’operato della Giunta ho riconosciuto un’azione di coerenza». Il rischio più che concreto che qualche critica anche pesante possa arrivare è già nel conto. «Naturalmente il mio gesto non sarà compreso da tutti. Sono tuttavia determinato. Ho compreso che posso ottenere risultati per il bene della città se mi sarà data l’opportunità di avere concretezza politica. Da mesi incontro i miei elettori e nonostante il dissenso di alcuni ho notato comprensione e slancio ma anche forza per continuare. Il mio è un gesto coraggioso. Viviamo in un periodo in cui tendiamo a drammatizzare molto scelte che non sono semplici. E uno si accorge di ciò quando lo tocca direttamente. Questa Amministrazione deve barcamenarsi tra molte difficoltà, anzi tra vere e proprie acrobazie».

E il Pd? «Ho formalmente chiesto di entrare nel Partito Democratico ed ho presentato regolare iscrizione. Credo di essere una risorsa: una persona riceve il voto perché ritiene possa fare qualcosa per questa città e penso di poterlo fare all’interno della maggioranza. So che questa è la scelta giusta per me», ha proseguito Giuseppe Mascia.

«L’Amministrazione e il sindaco vanno aiutati nell’azione di governo. Ed è compito di chiunque siede in Consiglio comunale aiutare l’Amministrazione a riportare risultati. Ho compreso che molte scelte difficili andava operate in quel modo. Non ho avuto problemi anche quando ero all’opposizione a votare favorevolmente una variazione di bilancio che non poteva non essere fatta. Sono mosse obbligate». L’ultima constatazione è rivolta al M5S. «Per la mia sensiblità personale nelle file del gruppo in cui ero non trovavo un orizzonte politico chiaro di riferimento. Indubbiamente non avere un coordinamento regionale limita la capacità di prendere una scelta. Sono necessari pesi e contrappesi e se non ci sono ci si trova spaesati. Serve insomma una bussola. E se non c’è non c’è efficacia neanche nell’azione politica», ha concluso Giuseppe Mascia. In Consiglio comunale nei prossimi giorni sarà quindi formalizzata l’adesione al gruppo del Partito Democratico e l’assegnazione del nuovo seggio nel settore della maggioranza.

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