Giunta Sanna, 54 delibere in due mesi

Primi bilanci per sindaco ed assessori comunali. Ai primi di settembre sarà nominato il nuovo direttore generale: pervenute finora 46 manifestazioni di interesse. Il nodo Commissioni consiliari

NicolaSanna6
Nicola Sanna

Sassari. Primi bilanci per la Giunta Sanna a due mesi dall’insediamento. Martedì mattina il sindaco e tutti gli assessori hanno illustrato alla stampa quanto fatto finora. L’appuntamento con i media sarà ripetuto a cadenza da stabilire, almeno ogni trimestre, se non tutti i mesi. «Adesso ci aspetta un periodo di ferie ma gli uffici proseguiranno a lavorare con il vicesindaco. Questa è una Giunta che dovrà durare cinque anni. Siamo una coalizione di centrosinistra che ha una grande capacità di innovazione, seppure nel quadro di una città governata già da nove anni», ha detto il sindaco Nicola Sanna.

In questi 60 giorni di attività sono state adottate complessivamente 54 delibere, con tante altre novitài. Una di queste riguarda la nomina del nuovo direttore generale del Comune. «Finora sono pervenute 46 manifestazioni di interesse. Non è un concorso pubblico. Ma un’attenzione così grande spiega quanto sia ambito dai professionisti quest’incarico ritenuto prestigioso. La decisione arriverà nella prima settimana di settembre», ha spiegato il primo cittadino.

GiuntaBilancioprimiduemesi«L’11 giugno ho nominato la Giunta e l’ho fatto perché volevo dare alla città una guida. Ho chiesto la disponibilità a tre assessori del Pd a lavorare, sapendo bene che era un incarico non di lungo respiro. Voglio qui ringraziare Luca Taras, Maria Francesca Fantato e Luigi Polano perché si sono dedicati all’impegno con assoluta dedizione. Tra qualche settimana insomma ci sarà un avvicendamento. Abbiamo ricevuto il 65,29 per cento alle elezioni e la fiducia dei sassaresi. Ho soltanto voglia di lavorare e lavorare bene. Penso senza falsa modestia di averlo finora fatto e di poterlo fare ancora», ha detto ancora Nicola Sanna.

«Mi si chiede di seguire una procedura complessa per definire la Giunta e proprio per questo ci vuole più tempo. Ma il risultato sarà che il Pd, oltre alla mia proposta, prenderà un altro pezzo. Conseguentemente dovremo però dare voce al resto della coalizione. Si dovrà allora ragionare sulle presidenze delle Commissioni consiliari», è il ragionamento del sindaco. «Non tralasciamo poi i comitati di quartiere, che almeno nella responsabilità dovranno avere un ruolo dei partiti». Per accontentare tutti in Giunta ci vorrebbero più assessorati. «Quello che è successo ieri (lunedì in Consiglio comunale, ndr), al di là di qualche sfumatura non proprio necessaria che è servita per indicare che la partita è ancora aperta, dimostra che c’è la fiducia nel sindaco». E gli appuntamenti congressuali del Pd, per eleggere i segretari cittadino, provinciale fino a quello regionale, in calendario per ottobre, incideranno sui cambiamenti in Giunta? «Ritengo che non ci sia nessuna relazione se non di carattere politico generale. Parlano i risultati elettorali. A meno che a livello cittadino e provinciale non si facciano le primarie: in questo caso avremmo una cartina di tornasole che potrebbe davvero incidere sull’amministrazione. Come sembra finora, ed è difficile a questo punto che si possa cambiare, si seguirà invece una procedura tutta congressuale, in cui contano solo le tessere».

Luca Foddai

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio