Palazzo Ducale, Giunta (quasi) pronta

Lo schema definitivo: al Pd 5 assessori e la presidenza dell’Assemblea, due ai monogruppo, uno a Sassari Bella Dentro e uno a Città Futura. Ancora incertezze sui nomi

 

 

Consigliocom22settembreGiuntaSassari. Tutto rimandato. Molto probabilmente bisognerà attendere fino a questa mattina per capire se la Giunta Sanna bis potrà esordire direttamente in Consiglio comunale. La seduta è convocata per le 10,30, con all’ordine del giorno il dibattito sulla relazione annuale dell’attività del sindaco e della Giunta, ma non è detto che l’orario sia rispettato al minuto. Anzi, pare che il Consiglio sia stato convocato anche per giovedì mattina. È tutto da vedere insomma, a cominciare dalla tenuta dell’accordo interno al centrosinistra.

Martedì sembrava il giorno buono per vedere la nuova Giunta. Tra vertici (al mattino a Palazzo Ducale con i segretari di tutti i partiti della coalizione), incontri, telefonate e rose di possibili assessori le ore sono passate in attesa di una chiusura dell’accordo. Che sembra davvero vicino. Eppure manca sempre qualcosa. I nomi su cui si stava discutendo però ci sono. Ecco allora un possibile schema di Giunta, al netto delle deleghe, su cui non sono emerse indiscrezioni di alcun tipo. Confermata la ripartizione anticipata martedì mattina, su cui c’è accordo pieno. Innanzitutto il Pd, con cinque assessorati e la presidenza del Consiglio comunale, da assegnare tra le singole componenti interne. Gianni Carbini e Monica Spanedda sarebbero confermati; a loro si aggiungerebbe il segretario cittadino Fabio Pinna (in quota Spissu), e, come anticipato da settimane, Antonio Piu, in rappresentanza della componente che fa riferimento al Circolo Intregu e che lascerebbe così la presidenza dell’Assemblea Civica al secondo più votato, Giuseppe Masala (che rientrerebbe in quota Ganau-Spissu); ancora mancherebbe invece il nome per la componente vicina a Silvio Lai. Una ripartizione che sembra ormai acquisita, ma che in serata non era completamente definita. Sarebbe stato lo stesso sindaco Nicola Sanna a rivolgere la richiesta di un’indicazione al femminile per il posto rimasto ancora libero da scegliere possibilmente tra i componenti del gruppo consiliare. A questo punto il Pd avrebbe chiesto una proroga, secondo indiscrezioni inizialmente di 48 ore, poi ridotta a un tempo più breve. In serata ancora non era stato sciolto il dubbio sul nome.

NicolaSanna
Nicola Sanna

Poi ci sono i sei monogruppo: Ora Sì, Idv, Upc, Sel, Centro Democratico e Partito dei Sardi. Nel corso della giornata sarebbero cambiate diverse cose. Innanzitutto, la conferma di Amalia Cherchi al mattino sembrava definitivamente tramontata. Sarebbe stato un intervento delle segreterie regionali a disconoscere l’accordo sottoscritto solo lunedì sera dai vertici locali. Nel pomeriggio, per sbloccare la situazione, il sindaco Nicola Sanna avrebbe così chiesto ai segretari dei partiti dei consiglieri monogruppo una rosa di nomi per i due posti in Giunta a loro riconosciuti. Queste le proposte che avrebbero ricevuto il sostegno maggiore: Ottavio Sanna (PdS), indicato da tutti, poi Amalia Cherchi (Ora Sì), ma anche, così ripetevano voci che si sono rincorse per tutta la serata, Franco Era, consigliere e capogruppo del Centro Democratico, e la commercialista Luisa Lupinu, vicina a Sel. Sarà quindi il primo cittadino, al momento di ufficializzare la nuova Giunta, ad operare una scelta, che a rigor di logica (di continuità amministrativa) dovrebbe portare ad una conferma di Ottavio Sanna ed Amalia Cherchi, anche se a questo punto niente appare scontato.

Sassari Bella Dentro conferma Alessio Marras, mentre perde definitivamente Grazia Manca, in realtà assessora di fiducia del sindaco Nicola Sanna. Il suo posto andrà a Città Futura, gruppo nato in Consiglio comunale la scorsa estate e considerato vicino al presidente del Consiglio regionale Gianfranco Ganau. Un nome per tutta la giornata era sembrato sicuro per l’assessorato: quello di Andreina Desole, dirigente scolastico e già candidata alle comunali del 2014 con il Pd. Ma in serata, dopo smentite anche dell’interessata, è circolata la voce che Città Futura avrebbe presentato una rosa di nomi.

Il condizionale, come è facile capire, è insomma d’obbligo in tutti i casi. Perché la Giunta ancora non c’è. Ma le trattative sarebbero ormai a buon punto. Tra poche ore si capirà se finalmente i punti di contrasto sono stati superati o meno. Con l’ultima parola che spetta in ogni caso al sindaco.

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