Florinas in giallo, stasera Giancarlo De Cataldo
L’autore di “Romanzo Criminale” sarà il protagonista della seconda giornata del festival. Ieri (venerdì) Caterina Chinnici ha ricordato la figura del padre Rocco, ucciso dalla mafia nel 1983

Florinas. Ha preso il via ieri sera la quinta edizione del festival di letteratura Florinas in giallo – L’Isola dei Misteri, punto di riferimento, non solo in Sardegna, per il romanzo giallo e noir. Nella prima giornata, la testimonianza del magistrato e europarlamentare Caterina Chinnici, figlia di Rocco, giudice istruttore del Tribunale di Palermo, ucciso dalla mafia, e poi il caso Tortora, rievocato da Michele Anzaldi e Ambrogio Crespi, autore del film “Enzo Tortora, una ferita italiana”, proiettato al termine della serata, gli eventi della giornata. Il festival è stato aperto dalle scrittrici Luciana Capretti, giornalista del Tg2, autrice di “Ghibli” e di “Tevere”, tratto da una storia vera, e Lucia Tilde Ingrosso, che ha raccontato le inchieste del poliziotto Sebastiano Rizzo. Stimolate da Lalla Careddu hanno dialogato sulle “gialliste” ovvero sulla scrittrici di romanzi gialli, perché il genere non è monopolio di autori maschili
“È così lieve il tuo bacio sulla fronte” è invece il titolo del libro di Caterina Chinnici, dedicato ad una grande famiglia siciliana. Il 29 luglio 1983 Rocco Chinnici fu ucciso dalla mafia, insieme alla scorta ed al portiere di casa, vittima casuale di un clima di scontro tra criminalità ed istituzioni. «Non volevo scrivere su mio padre e ho aspettato trent’anni. Alla fine però l’ho fatto», ha esordito l’autrice. Sollecitata dallo scrittore e direttore artistico del festival Flavio Soriga, Caterina Chinnici ha ricordato gli anni della lotta alla mafia tra gli anni ’70 e ’80. Anni difficili, tragici: allora i cittadini non avevano fiducia nella giustizia, non c’era la coscienza collettiva che si è sviluppata più tardi, grazie anche alla morte di grandi servitori dello Stato. Le stragi di mafia ed i sacrifici di magistrati e poliziotti hanno infatti dato la scossa. Oggi li consideriamo eroi. «Mio padre non avrebbe avuto piacere di essere considerato così. Il suo era un impegno normale, eppure eroico in quegli anni. Chi combatteva la mafia si ritrovava solo, perché erano pochissimi a sacrificarsi, ma rimaneva anche isolato, perché non aveva il sostegno e la solidarietà di nessuno». Un incredibile romanzo familiare: così Flavio Soriga ha definito il libro di Caterina Chinnici, lei stessa oggi magistrato costretta a muoversi con la scorta. «Mio padre poteva chiedere il trasferimento, eppure alla fine non si tirò indietro rispetto a quella scelta di valori. Volevamo portarlo via da Palermo. Lui disse che non poteva farlo e che si sarebbe sentito un vile se si fosse tirato indietro. Lo appoggiammo in questa scelta anche se sentiva una tensione crescente intorno al suo lavoro. Tante volte non uscivamo la sera ed eravamo ragazzi, così stava tranquillo». Un ricordo, che poi ha dato il titolo al libro. «Il bacio sulla fronte me lo dava dentro il portone, perché temeva che dandocelo fuori qualcuno potesse spararci o mettere in pericolo la scorta. La mafia colpisce in maniera vigliacca. E Rocco Chinnici, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino sono stati gli uomini che la mafia ha temuto di più». Pochi anni dopo l’angoscia ha riguardato la stessa Caterina Chinnici. «Ci arrivarono minacce rivolte ai miei figli». E quindi la scorta e la protezione delle forze dell’ordine. Un qualcosa che cambia completamente la vita e che prosegue oggi.
La serata si è chiusa con Michele Anzaldi e Ambrogio Crespi, autore del docufilm “Enzo Tortora, una ferita italiana”, intervistati da Alberto Urgu, e con la proiezione della pellicola.
La presentazione del Festival. «Il romanzo giallo è un genere che ha molti appassionati, è popolare ma ha molte sfaccettature. Abbiamo iniziato con una scommessa, nel 2010. L’obiettivo era, ed è rimasto tale: portare nel nostro Comune un tipo di manifestazione culturale che potesse avvicinare più concittadini alla lettura», spiega il sindaco di Florinas, Giovanna Sanna. «Ricevo telefonate di autori che mi propongono di presentare un loro libro. Ciò mi porta a considerare che abbiamo seminato bene. Un amministratore passa ma se una manifestazione di questo tipo si radica rimane e caratterizza un’intera comunità».
Non c’è solo letteratura. «Il festival pian piano si è sviluppato. All’inizio era riservato agli scrittori; cammin facendo si è ampliato a varie professionalità, coinvolgendo e portando a Florinas chi si deve occupare per lavoro di crimine, di misteri e di inchieste, oltre che di romanzo giallo vero e proprio. Ed ecco allora magistrati, giornalisti ed operatori del mondo della giustizia», prosegue Giovanna Sanna.
Il programma di sabato. La quinta edizione di Florinas in giallo è dedicata alle “Malevite”. Oggi si riprende alle 17 con un focus sul panorama locale del mondo del noir: interverranno gli scrittori sassaresi Gianni Tetti e Paolo Mura, insieme al rappresentante del Collettivo Sabot, Ciro Auriemma. Alle 18 si discuterà del Caso Manuella con la giornalista Maria Francesca Chiappe ed il video maker Federico De Virgilis. Seguirà la proiezione del documentario “Senza Garanzie”, dedicato alla vicenda giudiziaria di Aldo Marongiu. Alle 19 il giornalista Celestino Tabasso leggerà un brano dal titolo “Il giallo dei personaggi letterari: la soluzione”.
Alle 19,30 interverrà uno dei nomi di punta del festival, il magistrato e scrittore Giancarlo De Cataldo, autore di “Romanzo Criminale” e giudice del talent show di Rai Tre “Masterpiece”, intervistato dal direttore della Nuova Sardegna Andrea Filippi.
Concluderà la serata il giornalista ed enogastronomo Pasquale Porcu, che racconterà delitti e delizie della Maremma grazie alle inchieste del gourmet Pellegrino Artusi. Le letture saranno curate da Maria Antonietta Azzu.






