Dinamo, la vittoria vale il secondo posto

I sassaresi battono Capo d’Orlando (70-68) al fotofinish e grazie alla sconfitta di Venezia a Caserta, raggiungono i lagunari al secondo posto

 

 

Kadji
Kenny Kadji, autore di una buona prestazione contro Capo d’Orlando

Rispetto alle ultime, quella con l’Upea Capo d’Orlando è stata una vittoria decisamente più sofferta, ma che proprio per questa ragione assume un peso specifico rilevante. In una giornata nella quale i sassaresi sono stati un pochino meno brillanti del solito dopo un mese e mezzo giocato a livelli molto alti, i due punti portati a casa, risultano pesanti sia a livello psicologico che nell’economia della classifica, dal momento che, alla luce della concomitante e per certi versi inattesa sconfitta di Venezia sul campo del fanalino di coda Caserta, ora la squadra di coach Sacchetti ha appaiato al secondo posto, proprio i lagunari.

Capo d’Orlando ha confermato di essere un osso duro e Sassari ha confermato di soffrire particolarmente la squadra siciliana, contro la quale in stagione aveva collezionato due sconfitte in altrettanti incontri (la prima in precampionato a Cagliari e la seconda nella partita di andata disputata in Sicilia). E questo nonostante sia la Dinamo e sia l’Upea, rispetto a quel periodo siano ora due squadre entrambe molto differenti a livello di organico, considerati i vari arrivi e partenze che si sono susseguiti da ambo le parti.

I sassaresi hanno pagato un brutto avvio, consentendo ai siciliani di scappare a più dieci e autocondannandosi ad una partita all’inseguimento. Capo d’Orlando ha tenuto bene, sbagliando poco o niente nei primi due quarti, con una buona presenza sotto canestro ma soprattutto con la grande pericolosità dall’arco dei 6,75, in particolare con il sempre letale Gianluca Basile (dicono abbia quarant’anni) un po troppo trascurato dalla difesa biancoblu. La Dinamo è andata al riposo sotto di 5 punti (33-38) uscendo bene dagli spogliatoi e impattando al rientro sul parquet, ma senza riuscire a piazzare quel break importante che solitamente nell’arco di 40 minuti i sassaresi riescono ad ottenere. La partita è così proseguita con un entusiasmante testa a testa con l’equilibrio che si è rotto solo nel finale con una grande iniziativa di penetra e scarica di Dyson che ha attirato su di se l’intera difesa avversaria per poi pescare un liberissimo David Logan che dall’arco ha insaccato la tripla del +5, risultata poi decisiva per la vittoria, nonostante la replica di McGhee che ha poi consentito all’Upea di giocare e non concretizzare l’ultimo possesso con Sassari in vantaggio di due lunghezze.

Tra i singoli, bene Dyson (16), Logan (15) e Kadji (11), quest’ultimo rimasto sul parquet per molti minuti, complice la giornata storta di Lawal. Un grande impatto sia difensivo che offensivo lo hanno avuto anche Formenti, che si sta rivelando un preziosissimo jolly e Devecchi, un’autentica garanzia. (Aldo Gallizzi)

 

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