A Figiurà il regista Gianfranco Rosi
Il vincitore del Leone d’oro 2013 a Venezia domenica sera ospite del festival cineletterario ai giardini pubblici di via Tavolara. Sarà proiettato il film/documentario “Sacro GRA”

Sassari. Domenica 27 luglio a partire dalle 21,30 grande appuntamento cinematografico per il Festival Figiurà, sarà infatti proiettato il film/documentario “Sacro GRA”, vincitore del leone d’oro 2013 alla Biennale Cinematografica di Venezia, ai giardini pubblici di via Tavolara. Alla serata sarà presente il regista Gianfranco Rosi che terrà un dibattito alla fine della proiezione sul documentario che ha incantato il pubblico e la critica.
Se il cinema di finzione ha la capacità di fondare la mitologia dei luoghi realmente esistenti in cui sceglie di ambientare le sue storie, Sacro GRA scarta subito la soluzione più semplice solitamente lasciata ai documentari e riprende pochissimo il raccordo in sè. Sono gli uomini a definire il luogo e non viceversa, un’umanità assurda, paradossale e imprevedibile. Persone e caratteri che la realtà sembra ereditare dal cinema (tanto che ci si chiede cosa si sia ispirato a cosa). In ogni caso è la capacità fuori dal normale di Gianfranco Rosi di posizionare la videocamera (quindi scegliere il suo punto di vista sugli eventi) a provocare la trasfigurazione del reale in mitologia del cinema.
Gianfranco Rosi, nato ad Asmara, con nazionalità italiana e americana, nell’85 si trasferisce a New York dove studia alla New York University Film School. Il suo primo mediometraggio, Boatman, risale al 1993 e viene presentato in vari festival internazionali. In seguito presenta alla Mostra del Cinema di Venezia Afterwords, nel 2001, e Below Sea Level, nel 2008, che si aggiudica i premi Orizzonti e Doc/It. Il film vince anche il premio come miglior documentario al Bellaria Film Festival, i Grand Prix e il Prix des Jeunes al Cinéma du Réel del 2009, il premio per il miglior film al One World Film Festival di Praga, il Premio Vittorio De Seta al Bif&st 2009 per il miglior documentario ed è nominato come miglior documentario all’European Film Awards 2009. Del 2010 è invece il lungometraggio El sicario – Room 164, film-intervista su un sicario messicano che vince diversi premi. Dirige inoltre varie pubblicità progresso, ma il successo vero e proprio arriva nel 2013, quando il suo documentario “Sacro GRA”, che racconta vite difficili intorno al Grande Raccordo Anulare di Roma, vince il Leone d’oro al miglior film alla 70ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia.









