A Ittiri “Scrivi il tuo nome in codice Morse”
I ragazzi diventano telegrafisti per un giorno. Dal 17 al 20 luglio il Radio Club Coros e Radiotel Sardegna apriranno al pubblico il Museo della Radio "Mario Faedda"

In occasione della 41ª edizione dell’Ittiri Folk Festa, il Museo della Radio “Mario Faedda” lancia una straordinaria iniziativa didattica per i ragazzi della scuola primaria. Un invito a genitori e nonni per riscoprire il fascino della “slow life”.
Nell’epoca degli smartphone, delle chat istantanee e dei messaggi vocali, c’è un luogo in Sardegna dove i più piccoli potranno fare un incredibile salto indietro nel tempo, scoprendo il primissimo SMS della storia. Dal 17 al 20 luglio il Radio Club Coros e Radiotel Sardegna, con il patrocinio del Comune di Ittiri, apriranno al pubblico il Museo della Radio “Mario Faedda”, in via Dante 17/19 a Ittiri, in una veste completamente rinnovata, grazie a recenti e prestigiose donazioni di storici ricevitori d’epoca.
La vera attrazione per le famiglie sarà però all’esterno del museo, sotto un apposito gazebo didattico, dove prenderà vita l’evento speciale: “Scrivi il tuo nome in codice Morse”. Un’avventura per i ragazzi (con un pezzo di storia della Seconda Guerra Mondiale), un’iniziativa è interamente dedicata ai bambini dalla prima alla quinta elementare. I piccoli partecipanti, guidati dagli esperti radioamatori del Radio Club Coros, si troveranno davanti a veri tasti telegrafici e apparati d’epoca. La vera sorpresa dell’evento sarà la possibilità di toccare con mano un autentico e rarissimo cimelio della storia internazionale. Radiotel Sardegna metterà infatti eccezionalmente a disposizione un pezzo originale e pregiato della propria collezione: il leggendario dispositivo Wireless Remote Control Unit No 1 (Canadian). Si tratta di un’unità di controllo a distanza completa di tasto Morse originale, collegata, durante il conflitto, allo storico ricetrasmettitore militare Wireless Set No. 19 e ampiamente utilizzata dai reparti corazzati (carri armati) e di fanteria delle truppe canadesi e britanniche durante la Seconda Guerra Mondiale.
La missione dei piccoli “telegrafisti”? Imparare a tradurre le lettere del proprio nome in punti e linee e trasmetterle usando lo stesso identico strumento che un tempo inviava messaggi cruciali sul fronte bellico europeo, oggi riconvertito in uno strumento di gioco, pace e cultura.
«Vogliamo fare un appello accorato a genitori, mamme, papà e soprattutto ai nonni – spiegano gli organizzatori del Radio Club Coros –. Portate i vostri figli e nipoti a vivere questa esperienza straordinaria. In un mondo che va a cento all’ora, vogliamo regalare loro un momento di ‘Slow Life’ (vita lenta), in perfetto accordo con il motto del Folk Festa di quest’anno: ‘Fermati • Respira • Vivi’. Per i ragazzi sarà come imparare un linguaggio segreto e magico, mentre per i nonni sarà un meraviglioso amarcord da condividere con i nipoti».
Per rendere l’esperienza ancora più indimenticabile, ogni ragazzo che si cimenterà nella prova riceverà un vero e proprio Diploma ufficiale di Telegrafista, intestato dal Radio Club Coros, da Radiotel Sardegna e dal Comune di Ittiri. Un ricordo speciale e “da collezione” di questa storica 41ª edizione del festival.
La mostra “Homo communicans”, con i nuovi ricevitori d’epoca del Museo e la sezione di archeologia informatica (tra cui i primi storici PC come il Commodore 64, il sistema Videotel e i rari portatili Amstrad, ZX Spectrum, Ericsson degli anni ’80), insieme al laboratorio Morse per bambini, vi aspettano a Ittiri nei giorni del Festival Folk.
L’ingresso e la partecipazione al gioco didattico sono completamente gratuiti.








