Festival del Mediterraneo, martedì ad Alghero con l’organista Franz Hauk e il Coro Polifonico Algherese

In programma musiche per organo di Dubois e Boëllmann e composizioni corali di Duruflé, Molfino, Močnik e Orbán

Alghero. Nuovo appuntamento domani, martedì 8 luglio con il Festival del Mediterraneo, una delle manifestazioni musicali di punta dell’estate algherese, ideato e curato dall’Associazione Arte in Musica, con la direzione artistica del maestro Ugo Spanu. Alle 21 nel duomo di Santa Maria è in programma una serata della Rassegna Internazionale Organistica. Nella prima parte l’organista tedesco Franz Hauk eseguirà i brani Marche triomphale, Chant pastoral, In Paradisium e Fiat Lux, tratti dai Douze Pièces Nouvelles di Théodore Dubois, e la Suite Gothique op. 25 (Introduction-Choral, Menuet Gothique, Prière à Notre-Dame, Toccata) di Léon Boëllmann. Direttore di coro, direttore d’orchestra e organista, Hauk è uno dei grandi nomi del concertismo internazionale. Tiene masterclass in festival internazionali, realizza registrazioni radiofoniche e discografiche e si esibisce in tutta Europa e negli Stati Uniti. Docente di musica sacra e prassi esecutiva storica a Monaco di Baviera, Franz Hauk è stato insignito della prestigiosa Croce al Merito della Repubblica Federale Tedesca.

La seconda parte del concerto sarà invece interamente dedicata alla musica corale con il Coro Polifonico Algherese, diretto da Ugo Spanu. In programma Notre Père e Ubi Caritas dalla raccolta Quatre Motets sur des thèmes grégoriens, op. 10 di Maurice Duruflé, O Sacrum Convivium di Luigi Molfino, Verbum Supernum di Damijan Močnik e Mundi Renovatio Prodiens di György Orbán. Il repertorio del Coro, che ha realizzato centinaia di concerti in Sardegna, nella Penisola e all’estero, spazia dal canto gregoriano, la polifonia sacra e profana a brani contemporanei, oltre alle tradizioni algherese, catalana e sarda.

La serata sarà introdotta da Carmela Mura Monfardino che illustrerà le singole composizioni da un punto di vista storico e musicale.

Il Festival del Mediterraneo è sostenuto da Ministero della Cultura, Regione Sardegna, Consiglio Regionale della Sardegna, Fondazione di Sardegna, Camera di Commercio di Sassari attraverso il programma “Salude&Trigu”, Fondazione Alghero e Comune di Alghero.

Franz Hauk. È nato nel 1955 a Neuburg an der Donau (Baviera). Dopo il diploma scolastico, ha studiato musica sacra, pianoforte e organo nei conservatori di Monaco e Salisburgo. Tra i suoi insegnanti figurano Aldo Schoen, Gerhard Weinberger, Franz Lehrndorfer ed Edgar Krapp. Nel 1981 ha conseguito il diploma di perfezionamento all’Università della Musica di Monaco. In seguito, ha ricevuto numerosi riconoscimenti.

Svolge attività come direttore di coro, direttore d’orchestra e organista, ed è anche direttore artistico di rassegne concertistiche nel Duomo e nella chiesa Asam Maria de Victoria a Ingolstadt. Franz Hauk si dedica con particolare passione alla musica contemporanea, promuovendo regolarmente nuove commissioni compositive.

È membro di giurie in concorsi musicali, tiene masterclass in festival internazionali, realizza registrazioni radiofoniche e discografiche e si esibisce in tutta Europa e negli Stati Uniti.

Insegna musica sacra e prassi esecutiva storica all’Università della Musica e del Teatro di Monaco. Nel 2013 ha ricevuto la Croce al Merito della Repubblica Federale Tedesca.

Coro Polifonico Algherese. Si costituisce nel 1976, su iniziativa di un gruppo di giovani appassionati di musica e canto corale. Ha realizzato centinaia di concerti in Sardegna, nella Penisola e all’estero, collezionando inoltre partecipazioni a diverse rassegne corali, due incisioni discografiche, fra canti della tradizione popolare nostrana e il Senyal del Judici, o Cant de la Sibilla, canto profetico di matrice medievale dichiarato patrimonio immateriale dell’umanità, eseguito ogni anno la notte di Natale nella cattedrale di Alghero.

Il repertorio del Coro spazia dal canto gregoriano, la polifonia sacra e profana delle successive epoche a brani di stampo più contemporaneo e originale, dalle particolari sonorità, non trascurando, ovviamente, il repertorio delle tradizioni algherese, catalana e sarda.

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