Olmedo, da lunedì il Presepe di pane
L’esposizione, allestita nella chiesa di Nostra Signora di Talia a cura della Pro Loco e con il patrocinio del Comune, resterà aperta al pubblico fino all’Epifania
Sassari. Il Presepe di pane è l’evento che chiude l’attività annuale della Pro Loco Olmedo con il patrocinio del Comune di Olmedo e rappresenta un appuntamento importante nel contesto delle iniziative natalizie e unico nel suo genere al mondo. Allestito nell’antica chiesa di Nostra Signora di Talia, rimarrà aperto al pubblico dal 16 dicembre all’Epifania, con turni di apertura serali.
Nel 2019 l’allestimento del presepio è arrivato alla 30ª edizione, raggiungendo negli anni una vasta notorietà a livello regionale e nazionale con numerosi visitatori provenienti da diverse parti d’Italia, d’Europa e d’oltre Oceano, desiderosi di ammirare la Natività del Bambino Gesù creato interamente in pane ed allestito all’interno della antichissima chiesa romanica risalente al XII sec.
Le sapienti mani delle panificatrici olmedesi, hanno realizzato un intero paese e i suoi personaggi vestiti in gran parte con i costumi sardi utilizzando unicamente il pane e la pasta di pane. La scelta del luogo dell’allestimento ha lo scopo di valorizzare un monumento architettonico di grande valore storico, che è rappresentato dalla piccola chiesa romanica posizionata nel centro storico del paese. In occasione del simposio dei presepi tenutosi a Spoleto, il Presepe di Pane ha ottenuto un premio e la menzione della giuria per l’originalità e la cura dei particolari. Tutti i personaggi, forgiati dalle passione di diverse donne della comunità, prendono forma lentamente rappresentando diversi momenti di vita della comunità: dalle attività artigianali agli scolari, alle casalinghe intente nelle proprie attività, ai minatori della miniera di bauxite e alla processione della festa della patrona N.S. di Talia.
Nel classico panorama del presepio, la Pro Loco e il suo storico presidente Eugenio Muroni mantengono viva la tradizione popolare della lavorazione del pane, quale simbolo della fede e della cultura che caratterizzano da secoli la vita degli olmedesi e dell’intero territorio.
Apertura dal 16 dicembre al 6 gennaio, dalle 16 alle 20.








