Santa Maria di Betlem, presentato il progetto di recupero edilizio

L’investimento è di sei milioni di euro. Ci saranno inoltre una residenza universitaria e spazi per attività sociali. I frati ritorneranno nell’antico Conventino

Interno

Sassari. Il complesso monumentale di Santa Maria di Betlem troverà finalmente una sua sistemazione strutturale grazie a un radicale intervento di restauro. Il progetto prevede un investimento totale di sei milioni di euro. Attualmente per i primi interventi di messa in sicurezza delle strutture sono stati deliberati un milione e 300 mila euro (680 mila dal Ministero dei Beni culturali, 600 mila dalla Regione Sardegna e 20 mila dal Comune di Sassari); nel piano della rete metropolitana del Nord Sardegna sono previsti finanziamenti per l’anno 2019-2020 di un milione di euro, a fronte di un altro milione che la Fondazione “Aiutiamoli a Vivere” a nome della Provincia Italiana di San Francesco si impegna a raccogliere con la propria attività e a destinare per la definizione complessiva dell’intervento.

Nella chiesa sarà installata una struttura interna protettiva con un ponteggio per lavorare in quota: sarà così possibile garantire la celebrazione delle funzioni religiose. Stessa soluzione per lavorare sulla facciata. In generale, saranno eseguite azioni risolutive di tutte le problematiche del complesso.

ConferenzastampaVenerdì mattina al primo piano del convento la Fondazione “Aiutiamoli a Vivere” in rappresentanza della Provincia Italiana di San Francesco dei Frati Minori Conventuali ha presentato il progetto recupero edilizio e per la messa in sicurezza della chiesa, del campanile e del conventino. Insieme al padre guardiano Salvatore Sanna sono intervenuti il sindaco Nicola Sanna e l’assessore ai Lavori Pubblici e alle Manutenzioni Ottavio Sanna. È stato illustrato il lavoro di analisi e ricerca delle risorse necessarie per i lavori individuati al tavolo interistituzionale convocato dal prefetto Giuseppe Marani 28 maggio dello scorso anno. Il presidente nazionale della Fondazione “Aiutiamoli a Vivere” Fabrizio Pacifici, incaricato dalla Provincia Italiana di San Francesco dei Frati Minori Conventuali, ha ricordato che, dopo il sopralluogo presso la chiesa del 31 maggio, era emersa la necessità di individuare le cause del degrado strutturale tramite un apposito e dettagliato studio di riqualificazione. Il progetto adesso è pronto. L’equipe tecnica composta dagli architetti Pietro Giacomo Galli, Angelo Mattia e Filippo Galli ha così presentato il progetto partendo dallo stato attuale del complesso di Santa Maria, degli interventi urgenti da effettuare per la messa in sicurezza della chiesa, del campanile e del conventino, per poi illustrare l’intervento complessivo attraverso l’azione sinergica tra le istituzioni (Ministero dei Beni Culturali, Regione Sardegna, Comune di Sassari) e la Provincia Italiana di San Francesco dei Frati Minori Conventuali, rappresentata nell’occasione da padre Sergio Cognigni, economo provinciale.

FacciataUn intervento complessivo che non prevede soltanto la messa in sicurezza delle strutture, ma promuove il loro utilizzo come centro culturale, di aggregazione sociale, di residenza universitaria e di accoglienza dei minori. In particolare, saranno ricavati spazi per la residenza universitaria nel secondo piano del “convento nuovo” dei Frati Minori Conventuali, che tornerebbero invece ad occupare il vecchio Conventino che ne ha originato la presenza francescana a Sassari: per loro sarà riservata tutta l’area intorno al chiostro, con la realizzazione anche di un percorso dedicato a Padre Zirano. Nell’ala verso via dell’Artiglieria, al primo piano, sarà realizzata una foresteria. Troveranno inoltre sede attività per l’associazionismo e il volontariato cittadino, per le attività culturali ed artistiche, per l’accoglienza e per il processo formativo ed educativo dei minori. Infine sarà curata la riorganizzazione funzionale della biblioteca e della pinacoteca aprendola alla fruizione di studiosi e ricercatori oltre che all’utilizzo da parte degli studenti universitari.

Il progetto per la rifunzionalizzazione e la valorizzazione della chiesa di Santa Maria in Betlem e dell’annesso convento dei Frati Minori Conventuali è inserito all’interno della Programmazione integrata della Rete Metropolitana del Nord Sardegna e punta a porre in sicurezza, preservare e rendere fruibili spazi che hanno un profondo legame con la città grazie alla Discesa dei Candelieri, dal 2013 Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità Unesco.

Tra le curiosità illustrate durante la conferenza stampa la scoperta effettuata nelle scorse settimane della presenza di acqua: nel cortile ad appena 80 centimetri dal suolo e nella piazza sotto un metro e mezzo.

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