Neuropsichiatria infantile a San Camillo, a dicembre scade il contratto delle terapiste
Sono precarie da tre anni ed assicurano il servizio con competenza e professionalità. In tutto 70 i bambini con diverse disabilità seguiti dal Centro di riabilitazione
Sassari. Sono in tutto 70 i bambini con diverse disabilità seguiti dal Centro di riabilitazione di Neuropsichiatria Infantile presso il villaggio di San Camillo. Terapiste, psicomotriciste e logopediste che si occupano del servizio sono però precarie che da tre anni assicurano competenza e professionalità e che a dicembre vedranno scadere i loro contratti. «È necessario che venga garantita continuità alle professionalità in oggetto, per non vanificare i progressi raggiunti dai bambini e il rapporto di fiducia e collaborazione creatosi, alla base di tali miglioramenti», ricorda Francesca Arcadu, capogruppo di “Sassari Bella Dentro”, che martedì scorso ha presentato un’apposita segnalazione al sindaco Nicola Sanna ed all’assessore alle Politiche Sociali Grazia Manca.

Il numero delle terapiste – spiega Francesca Arcadu – è insufficiente a coprire le richieste di un gran numero di bambini e bambine in lista di attesa, che sperano di ricevere cure e trattamenti adeguati e soprattutto immediati per le loro patologie gravi ed evolutive. Mancano ancora figure fondamentali come i pedagogisti clinici e i terapisti comportamentali, ma anche psicologi dell’età evolutiva, oltre che terapisti, a tempo indeterminato. Solo con l’ampliamento delle figure professionali si potrebbe offrire un quadro completo di riabilitazione e potenziamento delle capacità residue, in una fase delicata come quella dell’età evolutiva. Finora i contratti in essere sono stati rinnovati dalla Asl con scadenza semestrale, su pressione e sollecitazione dei genitori dei bambini, costituitisi recentemente in Comitato, ma in questi anni nessun concorso è stato bandito e attualmente le figure professionali in oggetto sono in scadenza con gravi conseguenze per i progetti iniziati ed i progressi raggiunti. Il Comitato ha sollecitato nuovamente la Asl, nei giorni scorsi, affinché predisponga i concorsi opportuni per stabilizzare le figure in scadenza ed inserire in organico quelle mancanti. Figure stabili e altamente specializzate, quindi. Rassicurazioni in tal senso sono arrivate sia dalla Regione, che avrebbe dato il via libera per la rimodulazione della pianta organica per poter inserire le professionalità, sia dalla Asl, ma i genitori del Comitato temono che la soluzione ai loro problemi sia ancora lontana e che dicembre si avvicini senza impegni formalizzati e certezze che si trasformino in azioni concrete.
«Provvederemo a sollecitare la Asl affinché si scongiuri il rischio di un’interruzione del servizio», ha assicurato l’assessora Grazia Manca.






