E c’è anche la Faradda dei Carruzzi
In viale Trento domenica mattina la classica Discesa organizzata dagli studenti universitari e dall’Associazione Goliardica Turritana. Galleria fotografica e video
Sassari. Sono ritornati domenica mattina in viale Trento i “carruzzi” degli studenti universitari e dell’Associazione Goliardica Turritana per la classica “discesa”. Del resto a Sassari ogni corsa sfrenata in discesa può diventare una “faradda”, in questo caso dissacratoria e spiritosa, percorsa a folle velocità e con traiettorie spesso improvvisate. E anche stavolta al termine delle tre “discese” per ogni carruzzo il “mezzo” è rimasto più o meno integro. Il materiale utilizzato è quasi sempre un paio di tavole e qualche scatola; poi le ruote, fasulle, perché si possono usare solo i cuscinetti a sfera. Una volta gli adolescenti vivaci (soprattutto quei gruppi che in sassarese sono denominati la “pirandra”, i monelli, i ragazzacci) del centro storico facevano in questo modo, non potendosi permettere di acquistare le macchinette a pedale. Una regola ripresa dagli studenti protagonisti della 32esima edizione della “Discesa dei carruzzi”, organizzata, come sempre, dall’Associazione Goliardica Turritana, guidata dall’attuale Pontefice Massimo Mazzone III l’Emblematico. Tra gli slogan più divertenti “fate bere i fratelli” e, direttamente dall’Isis con tanto di bandiera nera, “allà al bar”. Accanto alla festa in questi giorni anche la classica “liberatio” degli istituti secondari cittadini.
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