Dinamo tutto facile con Dnipro
Come da pronostico i sassaresi travolgono gli ucraini, dando ampio spazio alle seconde linee. Veronesi top scorer con 23 punti. Fra due giorni si replica sempre al PalaSerradimigni
Tutto come da pronostico per la Dinamo Banco di Sardegna, che ha vita facile contro gli ucraini del Dnipro e firma la sua terza vittoria in altrettante gare disputate nel girone di Eurocup. Senza storia il match, indirizzato già alla fine del primo quarto, chiuso sopra di 11 per i sassaresi. Ma è stato nei secondi dieci minuti che, trascinato dalle triple di Veronesi e Tambone, il Banco ha chiuso la partita, per poi gestirla senza patemi, facendo riposare i giocatori dello starting five e dando ampio spazio alle seconde linee, che hanno messo minuti sulle gambe, preso confidenza e dato ottime risposte al loro allenatore. Su tutti Giovanni Veronesi, per proseguire con i vari Tambone, Udom, Trucchetti e lo stesso Vincini. Tra due giorni si replica sempre al PalaSerradimigni.
La cronaca. La Dinamo vuole proseguire la striscia di successi e i due match ravvicinati in casa con Dnipro sono una ghiotta occasione da sfruttare. Gli ucraini non hanno giocatori americani per via della guerra e giocano tutte le partite lontano da casa. I favori del pronostico sono dunque tutti per la formazione allenata da Nenad Markovic.
E i primi 4 minuti sembrano già confermarlo, perchè il Banco parte forte guadagnando una decina di punti di margine grazie ai canestri di Bibbins, Halilovic e Bendzius. La Dinamo non deve fare l’errore di pensare che sarà solo un allenamento, ma abbassa l’intensità difensiva e viene punita, perchè gli ospiti non vogliono indossare a prescindere i panni della vittima sacrificale e come Sassari glielo consente trovano un mini break che li riporta a una sola lunghezza sul (13-12 al 6′) grazie ai canestri di Tymofeyenko. I giochi a due fra Cappelletti e Renfro producono un nuovo strappo, allargato dalla tripla di Udom e dal gioco da 2+1 di Veronesi che in due minuti riportano a +12 Sassari (28-16) per poi chiudere il quarto sul 28-17.
Secondo quarto. Markovic da subito ampio spazio alle rotazioni, considerati i tanti impegni ravvicinati e in avvio di secondo quarto sul parquet ci sono Cappelletti, Veronesi, Tambone, Udom e Renfro, prima che il coach provi anche la soluzione con le due torri Halilovic e Renfro insieme. Veronesi (tre triple) e Tambone sparano dall’arco (37-19) che è una meraviglia e la partita si mette decisamente in discesa. Uno strappo che da tanto la sensazione di essere quello decisivo, nonostante ci siano di fronte ancora tre quarti di partita. I biancoverdi toccano il +23 con Bendzius, Halilovic ritocca sul 51-27, mentre entrano Fobbs e Vincini per gli ultimi due minuti del secondo periodo. Si va al riposo sul 53-30.
Terzo quarto. Veronesi approfitta dello spazio che gli concede il suo coach, ripagandolo con 17 punti in 11 minuti di utilizzo, che ne fanno il top scorer della serata dopo 25 minuti scarsi di gioco. Intanto il punteggio si dilata (65-37) e la storia della partita è già abbondantemente scritta. Il terzo periodo va così a chiudersi con Sassari sopra di 31 punti (78-47).
Ultimo quarto. Serve davvero solo per le statistiche. Termina 94-62
Markovic: “Conosciamo la differenza di calibro fra le due squadre, queste partite ci servono per prendere giri in vista della partita di domenica. Era importante gestire i minutaggi, è stato utile per dividere le energie e testare assetti diversi”.
Tambone: “E’ una partita che ci può dare fiducia e il ritmo giusto per il futuro. Era importante dare spazio a tutti e riposo allo starting five, oggi era l’occasione e abbiamo dimostrato che tutti possono essere utili alla causa”.
Dinamo – Dnipro 94-62
Progressione quarti: 28-17 / 53-30 / 78-47 /
Dinamo: Cappelletti 5, Bibbins 7, Trucchetti 2, Halilovic 11, Fobbs, Tambone 13, Veronesi 23, Udom 8, Bendzius 6, Vincini 5, Sokolowski 4, Renfro 10. All. Nenad Markovic
Dnipro: Koldomasov 2, Sorochan 5, Dubonenko 11, Lishchyna 2, Sypalo 11, Tymofeyenko 10, Koniev 11, Mishula 5, Zakurdaiev 4, Horobchenko 1. All. Volodymyr Koval
Aldo Gallizzi







