Capodanno a Sassari, entro giovedì mattina le proposte

Tempi ristrettissimi per rispondere alla manifestazione di interesse. Il budget a disposizione è di 23mila euro e il luogo prescelto per lo spettacolo è piazza Tola

 

CapodannoIncontroAss1Sassari. Ancora poche ore per presentare le proposte per lo spettacolo musicale dell’ultimo dell’anno a Sassari. Solo la settimana scorsa è stata infatti pubblicata sul sito web del Comune il testo della manifestazione di interesse. Entro le 12 di domani, giovedì 18 dicembre, le idee ed i programmi per la notte tra il 31 dicembre ed il 1 gennaio potranno essere presentati esclusivamente all’Ufficio Protocollo del Settore Sviluppo Locale, Politiche Culturali e Marketing Turistico in largo Infermeria San Pietro. L’aggiudicazione verrà effettuata da parte di apposita Commissione secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Nella valutazione delle offerte si terrà conto della convenienza economica nella misura del 30 per cento e dei contenuti tecnico-qualitativi nella misura del 70 per cento. Già scelto lo spazio dove sarà proposto lo spettacolo: piazza Tola.

La procedura era stata anticipata lo scorso 1 dicembre direttamente agli operatori cittadini ed alle associazioni del mondo dello spettacolo – erano stati invitati anche ristoratori e titolari di bar e locali pubblici – in occasione di un incontro organizzato nei locali dell’Ex Infermeria San Pietro, Assessorato alla Cultura, alla presenza dei consiglieri comunali della V Commissione permanente (Cultura).

CapodannoIncontroAss4I tempi sono stati molto stretti a causa dell’incertezza relativa alle risorse a disposizione, come aveva spiegato l’assessore Monica Spanedda, che la mattina dello stesso giorno dell’incontro aveva anticipato alla stampa la cifra a disposizione, 23mila euro. L’idea era quella di capire se tutti insieme fosse possibile costruire un percorso comune. Così non è stato: il poco tempo a disposizione ha portato alla definizione della manifestazione di interesse. Tra le ipotesi c’era anche quella di mettere qualcosa di nuovo ed originale, coinvolgendo anche ristoranti, bar ed esercizi pubblici. «La cultura è un volano per lo sviluppo economico. Non può essere avulsa dal contesto», aveva ribadito l’assessore Spanedda. Presenti anche altri assessori, tra cui Amalia Cherchi (Finanze e Bilancio): «In questi mesi abbiamo dovuto fare scelte amministrative e gran parte dei fondi è stata destinata alle politiche sociali. Con pochi soldi si può comunque organizzare uno spettacolo, non c’è bisogno del grande evento». Rimane il fatto che la cifra a disposizione, hanno ripetuto molti operatori che sono intervenuti all’incontro, è davvero bassa. Di più però non si poteva fare, anche perché è stata recuperata in extremis.

Ma in tempo di grave crisi economica è davvero necessario uno spettacolo di Capodanno, che tra l’altro già lo scorso anno non era stato possibile organizzare? «Fare rete è una cosa positiva, si dialoga per mettere in piedi qualcosa. Adesso questo è il budget. Poi penseremo a lavorare per reperire per il prossimo anno più fondi che consentano di organizzare qualcosa di più importante», aveva concluso l’incontro del 1 dicembre il vicesindaco Gianni Carbini.

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