Dinamo, peccato c’eri quasi
I sassaresi lottano ma alla fine devono arrendersi alla Virtus Bologna che vince 74-69

Non basta una Dinamo tutto cuore e sacrificio per aver ragione di una Virtus Bologna che ha fatto valere il suo spessore e soprattutto il suo roster lunghissimo. La Dinamo ha condotto sino all’intervallo, raggiungendo anche 10 punti di vantaggio, ma al ritorno sul parquet la difesa bolognese si è fatta più aggressiva, stancando un Banco che pian, piano si è visto rimontare e superare. Nonostante tutto, i biancoblù hanno tenuto in bilico l’incontro sino alla fine, uscendo dal campo fra gli applausi.
Lo starting five di Bucchi è composto da Robinson, Gentile, Jones, Bendzius e Onuaku. Parte forte la Virtus (5-0), ma la Dinamo risponde con Onuaku e Jones da sotto e con lo stesso Jones dall’angolo firma il sorpasso (7-5). Ancora uno scatenato Jones ne mette altri due e guadagna anche un libero supplementare che realizza (10-5) e controbreak di 10- 0 Dinamo. L’atteggiamento difensivo del Banco è perfetto, Bologna è sorpresa. Gentile commette il suo secondo fallo e lascia il posto a Kruslin (12-8 al 6°). la Virtus si rifà sotto con un 2+1 firmato da Jaiteh e con una difesa più dura, mentre a Jones viene fischiato il secondo fallo, con un metro arbitrale disomogeneo fin dalle prime battute. La tripla frontale di Lundberg rilancia gli ospiti (12-15) e i biancoblù tornano sotto. Bendzius da tre per il pareggio a 2.58 dalla fine del quarto. Diop appena entrato ne mette due e poi strappa un importante rimbalzo difensivo sull’errore di Belinelli. Una magata di un ispirato Diop vale il canestro e il viaggio in lunetta capitalizzato per il nuovo +5 sul 20-15. Weems dall’angolo rompe il digiuno (20-18), Devecchi fa due giocate difensive strepitose e il primo periodo va in archivio con i sassaresi in vantaggio di due punti.
I duelli personali sono molto accesi, Weems toglie fiato a Bendzius, Kruslin, Pajola e Nikolic segnano da tre in successione (26-23), lo stesso Nikolic perde un pallone poi rimedia. Bucchi ruota i suoi uomini e ributta dentro Onuaku e Gentile, lasciando ancora fuori l’ispiratissimo Jones gravato purtroppo di due falli. Anche Onuaku commette il suo secondo fallo personale su Jaiteh che segna ma sbaglia il libero aggiuntivo. Si corre molto ed entrambe le squadre nella foga pasticciano. A metà del secondo quarto la Dinamo conduce 28-25. Dalla parte opposta anche per Pajola arriva la seconda penalità. Ancora Diop appena rientrato al posto di Onuaku, ne mette due da sotto portando a casa anche il secondo fallo di Jaiteh ma manda sul ferro il tiro libero addizionale (30-25). Bendzius dalla lunetta fa 2/2 e va in panca sostituito da Gandini (32-25 e +7 Banco). Mannion con step back e tiro da tre riporta a -4 Bologna ma Diop non ci sta e segna il nuovo +6 a 2.58 dall’intervallo lungo (34-28). Robinson si sblocca in sospensione e porta il Banco al massimo vantaggio sul +8 (36-28). Bucchi fa rifiatare a turno i suoi per preservarli e nel complesso la Dinamo non paga dazio e tiene botta anche con le seconde linee. Diop intanto è il primo giocatore a raggiungere la doppia cifra (11 punti) sul 38-30. Scariolo alterna i lunghi cercando il giusto assetto, ma non ha grandi risposte. Nikolic dalla lunetta porta la Dinamo al nuovo massimo vantaggio +10 sul 40-30 a 28 secondi dal termine del quarto. Scariolo chiama un time out per disegnare l’ultima giocata offensiva dei suoi, con una penetrazione di Mannion bloccata fallosamente da Devecchi e il conseguente 2/2 dalla linea della carità. Si spegne invece sul ferro il tentativo di Robinson per il 40-32 che manda le due squadre negli spogliatoi. A metà gara i migliori marcatori sono Diop (11) e Jones (8) da una parte e Jaiteh dall’altra con 8.
Gentile inizia il terzo quarto commettendo il terzo fallo. La Dinamo perde due palloni consecutivi in attacco e la Virtus con Mannion e Cordinier ne approfitta (40-37). Lunberg prova a caricarsi sulle spalle la sua squadra con canestri e iniziative in uno contro uno. La difesa bolognese è molto più aggressiva e i sassaresi continuano e perdere palloni in attacco (44-42) Bologna si rifà sotto. Jaiteh e Onuaku se le danno sotto i tabelloni, Kruslin spara da tre (47-42) e da ossigeno. Arriva il terzo fallo di Jones. Cordinier si inventa una tripla impossibile, Onuaku sbaglia da sotto, sbaglia anche bologna e poi Robinson manda sul ferro un tiro pesante. E’ però il momento di Cordinier che segna e manda in panca Onuaku con quattro falli, firmando il sorpasso (47-48) a 4.15 dal termine del quarto. Ormai si gioca punto a punto, ma ancora Cordinier (13 punti) carica di falli i sassaresi. Questa volta a doversi sedere con 4 penalità è Jones e per la Dinamo ora diventa difficile contrastare il pacchetto lunghi avversario. Robinson ci prova, ma è a corto di fiato e ha ancora poca gamba. Bucchi è costretto a cambiare assetto con Robinson, Gentile e Kruslin in campo contemporaneamente. Pajola porta a +2 gli ospiti (49-51). Le V nere mettono le mani addosso in difesa e provano a scappare (49-53), il coach sassarese interrompe l’emorragia chiamando un time out, mentre il pubblico sugli spalti incita a gran voce i suoi, capendone il momento di difficoltà. Diop inchioda la schiacciata, ma Belinelli con classe replica. Finisce il terzo quarto con la Dinamo sotto di quattro punti (51-55).
Bucchi tenta il tutto per tutto inserendo Jones pur gravato di quattro falli. Il primo attacco è un tuiro dalla distanza di Nikolic che si spegne sul ferro. L’agonismo è alle stelle e si sbaglia molto. Ancora Diop fa saltare in aria il palazzetto con un canestro e fallo che vale tre punti e il -1 a 8.23. Dopo il canestro di Bako, arriva l’assist di Onuaku per nikoli che segna e va in lunetta, sbagliando l’addizionale e non chiudendo la rimonta (56-57). E’ una battaglia e la lucidità inizia a venir meno. Anche Gentile è gravato di quattro falli. Belinelli dopo aver sbagliato l’impossibile infila la tripla del +6 Virtus (56-62). il banco ha un gran cuore e cerca di rimanere attaccato alla partita, facendo il massimo sforzo. Weems piazza un triplone (58-65), Bendzius lo manda sul ferro, Jaiteh da sotto facile (58-67). E’ il momento decisivo, la Dinamo è in riserva, mentre la Virtus con la panchina lunghissima non cala la sua intensità. Bellinelli in uscita dai blocchi è letale (60-70), ma Gentile risponde con la stessa moneta (63-70) Mancano 2.45 al suono della sirena. Scariolo urla in faccia agli arbitri che si guardano bene dal fischiargli un tecnico. Il finale è sporco. Onuaku schiaccia (65-70), Robinson sbaglia il canestro del -3, Bendzius manda sul ferro la tripla, sbaglia anche Pajola, ma i secondi passano e con loro anche le speranze di ribaltare la partita. La Dinamo però non si arrende e con due liberi di Onuaku si porta di nuovo ad un solo possesso (67-70) a 15 secondi dalla fine. Scariolo chiede un minuto di sospensione; Kruslin manda in lunetta Ojeleye con soli due secondi trascorsi. Il lungo virtussino li mette entrambi (67-72). Bucchi non ha più time out. Nikolic sbaglia la bomba ma Cordinier a rimbalzo commette fallo su Bendzius. Il lituano non sbaglia dalla linea della carità (69-72) e il coach ospite si gioca l’ultimo minuto di sospensione, quando il tabellone indica cinque secondi e sette decimi al termine. Scariolo disegna una rimessa per Belinelli che va in lunetta dopo il fallo subito da Nikolic, mettendo il sigillo sul successo bolognese con il punteggio finale di 69-74.
Bucchi: < Abbiamo giocato una buona gara, con 36 minuti buoni e 4 di follia, dove si è indirizzata la partita. Mi dispiace molto per i ragazzi, ma questa è la pallacanestro e dobbiamo avere la forza di reagire. Loro hanno cominciato a giocare duro e noi saremmo dovuti essere pronti a giocare sotto questo tipo di pressione. >.
Dinamo Banco di Sardegna – Virtus Bologna 69-74 (40-32)
Dinamo: Jones 12, Robinson 4, Kruslin 6, Gandini; Devecchi, Chessa, Bendzius 7, Gentile 5, Raspino, Diop 16, Onuaku 12, Nikolic 7. All. Bucchi
Virtus: Cordinier 15, Mannion 9, Belinelli 12, Pajola 4, Bako 2, Ruzzier, Jaiteh 10, Lundberg 7, Hackett 2, Camara 1, Weems 6, Ojeleye 6. All. Scariolo
Parziali: 20-18 / 40-32 / 51-55 / 69-74
Aldo Gallizzi








