Dinamo, il punto di Stefano Sardara

Conferenza stampa a 360° del presidente della Dinamo, che ha toccato tutte le tematiche riguardanti la squadra

Interessante conferenza stampa questa in mattina in Club House, alla quale è intervenuto il numero uno della Dinamo, Stefano Sardara. Il presidente ha fatto un punto della situazione toccando tutte le tematiche che interessano la squadra.

” E’ stata una stagione travagliata come del resto quella precedente – ha detto  -, abbiamo fatto i conti con gli infortuni, che ci hanno falcidiato e quando ti mancano contemporaneamente 3 giocatori del quintetto diventa tutto molto complicato, siamo stati costretti ad utilizzare tanti giocatori fuori ruolo. Alla fine abbiamo portato a casa il risultato minimo, perchè deve essere chiaro che i nostri obiettivi sono altri. Oggi ripartiamo con energia e voglia di rimettere su una stagione entusiasmante, mi è piaciuto ciò che ha detto Bullo, ovvero che la squadra deve far prima di tutto divertire. E’ una fase particolare, l’uscita di Federico (Pasquini ndr) segna un passaggio nuovo, è stata una figura importante della Dinamo, che non sarà facile da rimpiazzare, lo ringraziamo per tutto quello che ha fatto. Devo dire che siamo orgogliosi del fatto che tutti gli storici direttori sportivi italiani si stiano proponendo, questo significa che la Dinamo è sempre ben vista. Stiamo sfogliando la margherita, cerchiamo una figura specifica e quando ce l’avremo ve lo diremo”.

“L’umore è più alto che mai – ha proseguito Sardara -, sapete che il lavoro mi aveva un po’, tra virgolette allontanato, ma negli ultimi due mesi l’ho fatto aspettare e sono tornato in prima linea, perchè quando manca un pezzo qualcosa la paghi”.

Il presidente biancoblù ha poi parlato del futuro della squadra: “Mantenere il maggior numero possibile dei giocatori è sempre una priorità, perchè quando si cambia tanto si è costretti a ripartire quasi da zero. Quest’anno abbiamo Vincini che a mio parere è il più forte giovane lungo del campionato come italiano e presto lo vedremo in Nazionale, abbiamo Veronesi che ha dimostrato di poter stare a questi livelli anche con un discreto minutaggio, abbiamo Rashawn Thomas che incarna in tutto e per tutto, ciò che vogliamo essere, energia, entusiasmo, voglia di fare, attaccamento e talento. Chiaro che se oltre a loro riusciremo a trattenere uno o due giocatori sarà tanto di guadagnato, non credo che l’area tecnica ne veda di più”.

Tifosi persi negli ultimi 2 anni. “Non è corretto, il PalaSerradimigni ha una capienza ufficiale di 4125 spettatori, quando dovevamo giocare le coppe siamo andati in Eurolega e siamo dovuto arrivare a 5000 perchè era la soglia minima per regolamento. Poi qualche anno fa è arrivato un comandante dei Vigili del Fuoco che poco prima che iniziassero i lavori ha fatto un esercizio molto interessante, ha preso le normative attuali sugli impianti e le ha applicate al palazzetto che però, piccolo particolare è stato costruito 45 anni prima e ci ha tolto 800 posti. Poi sono iniziati i lavori e ci hanno tolto altri 700 posti sino ad arrivare alla capienza attuale che è di 3500 posti. Quando mi dicono, non ho trovato il biglietto ma ho visto posti vuoti è perche abbiamo quel limite di capienza. Ovvero 500 posti sopra la soglia minima per poter giocare in serie A”.

Lavori al palazzetto. “Siamo preoccupati, abbiamo partecipato alla consegna del cantiere a ottobre scorso, ma il capitolato prevede che durante il campionato non si possa lavorare. Siamo in ritardo, anche perché manca ancora la nomina del direttore dei lavori. Il parquet, però, lo smonteremo listella per listella per conservarlo: rappresenta la nostra storia”.

Il budget. “ Le due neopromosse sono Trapani e avete visto cosa ha speso e cosa sta facendo e l’altra è Trieste, che appartiene a un fondo americano, così come altre società quali Napoli, Treviso e la stessa Pistoia. Noi siamo fatti in casa, fortunatamente stiamo risolvendo pian, piano i problemi che ci hanno condizionato negli anni scorsi con la Regione, però questo siamo, perchè il nostro budget non è mai calato, anzi è cresciuto negli anni, è un budget importante, ma non credo per essere onesti, che non siamo nei play off perchè avevamo il budget più basso, non siamo nei play off perchè al netto degli infortuni che abbiamo avuto non abbiamo lavorato bene, se lavori bene vai nei play off, se non lavori bene no. Con questo non voglio dare colpe specifiche ai tecnici (Markovic e Bulleri) che hanno fatto bene il loro lavoro, ne a Pasquini e ne al sottoscritto, che comunque sia, che faccia o meno le scelte, ne rispondo, però ripeto, al netto degli infortuni evidentemente qualcosa si è sbagliato”.

Capitolo Europa. “Vogliamo giocarci e credo ci giocheremo, non so in quale ma ci saremo, per il club è fondamentale per una serie di ragioni, aiuta la crescita del brand e la ricerca dei giocatori. Devo dire, nonostante Sassari non abbia mai dimostrato un grande interesse per le coppe, ora dicono si perchè c’è la FIBA, ma è successo anche quando abbiamo fatto l’Eurolega contro gli squadroni come il Real Madrid. In generale se ci stiamo rilanciando? In realtà dall’esterno non si è visto ed è giusto così, che in Dinamo c’è stata una rivoluzione silenziosa, dopo tanti anni era necessario aggiornarsi, non è un caso che dopo un periodo lungo di lavoro ma che nasce due o tre anni fa, Jack Devecchi sia il direttore generale con una gestione della struttura interna totalmente sotto le sue mani. Ci sono tanti lavori che son stati fatti, quest’anno siamo riusciti anche a risolvere un problema che avevamo anche sulla parte della gestione medica, perchè comunque sia gli anni passano, qualche medico va in pensione, le cose cambiano, per cui era necessario riaggiornarsi anche da quel punto di vista. Non è un lavoro facile, c’è quello riguardante la sponsorship, la gestione delle problematiche generali, la club house e lo store, sono molto contento del lavoro di tutte le componenti, la società è sul pezzo”

Il tema sportivo. “ Vorrei un anno meno sfigato, fermo restando che non mi nascondo dagli errori. L’ho detto chiaramente, da tifoso una coppia Bibbins – Halilovic non l’avrei mai fatta, non mi avete mai sentito commentare le cose di campo e mai lo farò, però se devo dire quello che penso, quella è stata una scelta coraggiosa che purtroppo non ha pagato”.

Capitolo sponsor Banco di Sardegna. “Scadrà ad agosto, attualmente è ancora il nostro main sponsor, inutile dire che la relazione con loro affonda le sue radici a più di 35 anni fa. Stiamo parlando, non vedo problematiche, il nuovo direttore generale ha abbracciato fin da subito la conoscenza del territorio e quindi anche della Dinamo, perciò credo che non ci sarà nessun problema, lo stesso presidente ha più volte espresso parere favorevole in tal senso”.

Lo scioglimento del gruppo dei tifosi organizzati. “Mi dispiace da morire, ma sono andati avanti per 25 anni e li capisco, anche quello è un grosso impegno che non si esaurisce certo alle partite la domenica. Poi vorrei chiarire a qualcuno che rimarrà che lo stile rimane lo stesso, la curva vorrei fosse riempita da giovani ragazzini a cui insegnare la scuola di tifo, perchè questa è Sassari, certi eccessi (bottiglie, petto nudo) non ci appartengono”.

Settore femminile. “Noi saremo presenti nonostante il campionato femminile sia impraticabile per le normative cambiate e per la tassazione. Credo che in Italia si debba comunque cambiare dobbiamo un po la testa, troppo poco pubblico assiste alla partite e non credo possa essere un problema legato al prezzo del biglietto che va dai 5 ai 7 euro. E’ un bello sport anche al femminile, poi ora abbiamo il nuovo allenatore che è Paolo Citrini. Lui ha tutte le caratteristiche per poterlo fare, può tornare alla sua passione originaria e sono sicuro che faremo bene. Mi auguro che la tifoseria scopra uno sport che è bello quanto quello maschile”.

Aldo Gallizzi

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