Dinamo, a Tenerife di bello c’è solo il clima
I biancoblù, surclassati sul campo, perdono Devecchi per un brutto infortunio. Il punto di Aldo Gallizzi

Peggio di così non si può. Il bilancio della trasferta alle Canarie è di quelli da far rabbrividire. Oltre che con i 115 punti sul groppone subiti sul campo (record stagionale assoluto in Champions per la stagione in corso) i Giganti biancoblù rientrano in Sardegna con l’ansia e l’apprensione causate dal brutto infortunio subito da capitan Devecchi, che a meno di un miracolo ha già finito la sua stagione. In attesa degli accertamenti clinici ai quali il giocatore si sottoporrà nelle prossime ore, le prime impressioni sono funeste e la sensazione è che si tratti dello stesso tipo di problema capitato a Vasa Pusica, guarda caso proprio nel match di andata contro i canarini. L’auspicio a questo punto è quello di non ritrovarseli più tra i piedi o proprio se fosse, nella finale di Champions. Significherebbe che il Banco è riuscito ad andare avanti in una manifestazione che, in ottica passaggio del turno ha tutto in discussione, con l’Iberostar Tenerife già matematicamente qualificato e Dinamo e Bakken Bears a contendersi il secondo e ultimo posto disponibile. I sorprendenti danesi infatti si sono rimessi in gioco e dopo aver vinto a Sassari, hanno centrato il bis battendo ed eliminando i turchi del Galatasaray ai quali la Dinamo farà visita fra due settimane in un match che a questo punto diventa decisivo.
Della partita di ieri c’è poco da dire, gli isolani di Spagna hanno strameritato la vittoria, dando una vera e propria dimostrazione di forza, travolgendo i biancoblù che, non hanno retto l’urto. Intendiamoci, una sconfitta poteva tranquillamente starci, ma l’auspicio era quantomeno quello di conservare la differenza canestri a favore dopo il +20 dell’andata.
Ora i ragazzi del Poz avranno un paio di giorni pieni per recuperare le energie in vista del match di campionato in programma domenica prossima alle 19 al Palaserradimigni contro il Cantù di Jamie Smith. Non ci sarà Devecchi, dovrebbe invece esserci Justin Tillman che ieri ha quantomeno dato segnali di vitalità sotto l’aspetto dell’impegno e della grinta.
Aldo Gallizzi








