Dermatite nodulare contagiosa, revocata la zona di restrizione in Sardegna
«Questo risultato è frutto del lavoro coordinato tra Regione, Asl e medici veterinari, e della collaborazione del comparto zootecnico», dichiara la presidente Alessandra Todde
Buone notizie per il comparto bovino in Sardegna. Con determinazione della Direzione Generale della Sanità – Servizio Sanità pubblica veterinaria e sicurezza alimentare, è stata revocata la zona di restrizione istituita nel giugno 2025 per la Dermatite nodulare contagiosa (Lumpy Skin Disease).
«Questo risultato è frutto del lavoro coordinato tra Regione, Asl e medici veterinari, e della collaborazione del comparto zootecnico», dichiara la presidente della Regione ed assessora della Sanità ad interim AlessandraTodde. «Continueremo a mantenere alta l’attenzione, assicurando sorveglianza e prontezza di intervento per tutelare il patrimonio zootecnico e la sicurezza sanitaria».
«La ripresa della movimentazione dei bovini rappresenta un passaggio atteso dal comparto e legittimato dai risultati raggiunti», spiega l’assessore dell’Agricoltura Francesco Agus. «L’altissima percentuale di vaccinazioni testimonia la responsabilità degli allevatori sardi e garantisce la sicurezza dei nostri capi, anche rispetto al resto d’Italia. La Regione continuerà a fare la sua parte. Dal 2 marzo sarà possibile presentare le richieste di indennizzo per compensare i maggiori costi di produzione sostenuti a causa della mancata movimentazione imposta dal blocco sanitario».
La revoca, spiegano gli uffici della Regione, è stata adottata a seguito del completamento delle attività di controllo sul territorio, dell’esito favorevole delle visite svolte dai medici veterinari dei Servizi delle ASL competenti e del raggiungimento di una copertura vaccinale elevata, pari al 97,8% degli stabilimenti e al 96,5% dei capi vaccinati, nell’ambito del piano di vaccinazione ufficiale obbligatoria regionale.
Il provvedimento si inserisce inoltre nel quadro delle misure europee: la Decisione di esecuzione (UE) 2026/190 del 21 gennaio 2026 ha fissato come termine ultimo di applicazione il 26 gennaio 2026 per la zona di protezione e il 12 febbraio 2026 per la zona di sorveglianza. Venute meno le condizioni che imponevano il mantenimento delle restrizioni, la Regione ha proceduto alla revoca.








