Torres col morale alto in vista della trasferta di Forlì
Il doppio successo casalingo ha ricaricato l’ambiente e dato lustro alla classifica dei rossoblù, che sabato chiuderanno a Forlì il tour de force che li vedrà giocare tre partite in sei giorni

Meglio di così sarebbe stato impossibile, sei punti nel doppio turno casalingo che ha proposto il calendario contro Ostiamare e Pianese, sono davvero tanta roba. E lo sono per diverse ragioni: prima fra tutte la classifica, seconda il morale, terza la consapevolezza che i margini di crescita siano e debbano essere importanti, considerate le difficoltà date dalle assenze per infortunio e dalle condizioni non ancora ottimali di alcuni uomini, che dagli infortuni sono appena rientrati.
La disfatta di Grosseto è stata uno schiaffo evidentemente salutare, che ha fatto aprire gli occhi e prendere coscienza sulle difficoltà del campionato e sul fatto che, questa squadra non può puntare ad occhi chiusi solo sull’esperienza dei veterani, ma ha bisogno anche della freschezza atletica dei più giovani. Mister Greco ha dimostrato di averlo capito e forse anche facendo di necessitò virtù, considerando le diverse partite ravvicinate, ha fatto ruotare buona parte della rosa, distribuendo il minutaggio. La scelta ha dato i suoi frutti e sabato a Forlì ci saranno da aspettarsi ulteriori rotazioni, a partire dalla difesa, come ha sottolineato ieri nel dopo gara il tecnico rossoblù.
Ad ogni modo le due gare casalinghe hanno “detto” che gente come Carboni, Lunghi e lo stesso Bunino, possono e devono avere maggiore spazio in questa squadra. Affidarsi ai soliti noti, come in passato, puntando su un undici titolare “quasi” fisso, non è più sostenibile, sia per l’età che avanza e sia, per il livello fisico atletico del campionato, che a giudicare da queste prime giornate, sembrerebbe cresciuto ulteriormente rispetto agli anni scorsi. E se capitan Scotto dice giustamente che “non ha mai visto in tanti anni una squadra composta da soli giovani vincere un campionato”, è altrettanto vero che in quest’epoca, dove atletismo e fisicità la fanno da padroni sostanzialmente in tutti gli sport, difficilmente vince un campionato una squadra composta solo da ultratrentenni. Come lo stesso attaccante rossoblù ha sottolineato, serve il giusto mix, i vecchi con la loro esperienza e i giovani col loro furore agonistico. La Torres delle ultime due partite, lo ha confermato.
Si va a Forlì. Gara difficile, come tutte del resto, come direbbe Alfonso Greco. I romagnoli hanno 8 punti, uno solo in meno della Torres, con 2 vittorie, altrettanti pareggi e una sola sconfitta, 0-2 a Latina il 5 settembre scorso. Il Forlì ha anche il miglior attacco del girone insieme a quello della Reggiana, con ben 11 gol realizzati, ma anche la terza peggior difesa con 9 reti subite. La Torres risponde con 7 fatte e altrettante incassate. Ieri i prossimi avversari della Torres hanno pareggiato 1-1 a Pineto, giocando gran parte della gara in 10 uomini per l’espulsione di Rosetti. E’ una squadra che ha finora distribuito le marcature in cinque uomini, con Coveri e Petrelli che hanno messo la firma su tre reti a testa, Macrì e Munaretto 2 e Scaccabarozzi una. Nella Torres invece ad andare in rete sono stati soli tre giocatori. Bomber Di Stefano, che ha raggiunto quota 5 e Carboni e Scotto che hanno firmato una marcatura a testa.
Detto di qualche probabile avvicendamento nel pacchetto arretrato rossoblù, con Kebbeh in rampa di lancio vista anche l’assenza dell’altra alternativa Zanandrea per un leggero affaticamento muscolare che non gli consentirà di ritornare a disposizione prima dell’inizio della prossima settimana, Greco valuterà nelle prossime ore le condizioni generali dei singoli, per poi mettere in campo, come lui stesso ha evidenziato, quelli che stanno meglio e che possono garantire maggiore freschezza. Viene da pensare a Lunghi, che oltre ad avere l’età dalla sua parte, ieri è subentrato nel finale e di conseguenza ha speso poche energie e sabato dovrebbe arrivare col serbatoio pieno. Discorso simile per Masala e Pennington, mentre difficile ipotizzare che venga data una chance a Sanat, dal momento che finora non è mai entrato o quasi, nelle rotazioni.
Oggi è prevista una giornata di scarico e fra domani e sabato mattina verranno fatte tutte le valutazioni e prese le decisioni riguardo all’undici prescelto.
Si gioca sabato 19 settembre alle 14:30 allo stadio Tullio Morgagni della città romagnola.
Aldo Gallizzi







