Daniele Maoddi: «L’Ersu è un ente strategico per gli studenti e per Sassari»

Intervista al nuovo presidente dell’Ente Regionale per il diritto allo Studio Universitario. Programmi e obiettivi di mandato

Daniele Maoddi, nuovo presidente dell’Ersu

Sassari. Dai primi di gennaio l’Ersu di Sassari, l’Ente Regionale per il diritto allo Studio Universitario, ha un nuovo presidente, Daniele Maoddi. Laureato in giurisprudenza, è consulente commerciale del Sole 24 Ore, in questa intervista presenta obiettivi e programmi di mandato.

È in carica da poche settimane. Come ha trovato la struttura amministrativa al momento dell’insediamento?
È stata una bellissima emozione che mi ha riportato agli anni dell’Università, una esperienza fondamentale per la mia crescita professionale e soprattutto umana. Ringrazio per la fiducia la Regione Sardegna e il presidente Christian Solinas che mi ha voluto alla guida di un Ente così prestigioso.
Queste prime settimane come presidente del Cda dell’Ersu di Sassari sono state molto intense e impegnative ma devo dire che ho trovato nella struttura amministrativa un supporto molto preparato e professionale, dal direttore generale Libero Meloni, ai dirigenti, a tutto lo staff degli uffici e delle diverse strutture, una squadra molto valida che avrà nei prossimi anni ulteriori opportunità di crescita.
Inoltre, il rapporto con gli altri componenti del cda è stato da subito molto buono e tutti siamo proiettati con entusiasmo e determinazione verso le sfide che si presenteranno e gli obiettivi che ci siamo posti.

Lei ha avuto negli anni universitari l’opportunità di rappresentare gli studenti negli organi di Ateneo. Che effetto le fa trovarsi ora dall’altra parte?
Un effetto molto positivo e che mi trasmette una grande forza nell’affrontare questo nuovo importante impegno. Dal 2000 al 2004 sono stato rappresentante degli studenti nel cda di Ateneo, nel consiglio di facoltà e nel consiglio degli studenti, anni fantastici durante i quali ho imparato a conoscere bene l’Ateneo turritano che ho avuto sempre nel cuore anche dopo la laurea. Gli studenti avranno sempre nella mia persona un punto di riferimento e un presidente che li ascolterà. Un presidente “degli studenti” se vogliamo, senza nulla togliere ai rappresentanti che sono bravissimi. Invitato dal suo presidente e dal rappresentante degli studenti nel cda Ersu, insieme con gli altri consiglieri di amministrazione ho voluto incontrare da subito il Consiglio degli Studenti e mettermi a disposizione della comunità studentesca. Come tra i primi incontri c’è stato quello con il rettore Gavino Mariotti che ringrazio per la disponibilità. Ritengo strategica la collaborazione tra Ersu e Università che sia punto di riferimento costante per i nostri studenti.
Quale primo atto ho assunto una delibera presidenziale d’urgenza finalizzata ad accorciare i tempi di pagamento delle borse agli studenti in graduatoria, idonei non beneficiari. Mi ha fatto piacere che nel primo cda abbiamo ratificato tale delibera all’unanimità come deve fare una squadra coesa. Per il sottoscritto, per il cda e per gli uffici questo era il primo obiettivo del 2024 e non a caso negli stessi giorni è avvenuto il pagamento delle borse ai 1650 studenti idonei non beneficiari, notizia attesa da tantissimi ragazzi e dalle loro famiglie. Nel contempo, sono state concluse anche le liquidazioni del fitto casa, relativo all’anno accademico 2022-2023, agli studenti che hanno presentato la documentazione in ritardo.

Attualmente quante e quali sono le case dello studente e quali servizi vengono garantiti ai fuori sede?
Le strutture residenziali a Sassari sono 8 a partire dalla principale residenza di Via Coppino (237 posti letto) per proseguire con la casa di via Verona (150 p.l.), via Padre Manzella (106 p.l.), viale Adua (ex Brigata Sassari, 73 p.l.) e Sa Domo (via La Marmora 41 p.l.), alle quali si aggiungono alcuni appartamenti, per un totale di 629 posti letto. Abbiamo poi 30 posti letto a disposizione degli studenti delle sedi decentrate di Nuoro, Olbia e Alghero.

E la mensa di via dei Mille?
Mi ha fatto molto piacere visitarla da presidente dopo averla “vissuta” anni fa da studente. Insieme con il cda e lo staff amministrativo abbiamo incontrato i collaboratori della mensa di via di Mille. Ho trovato un servizio che ha fatto un salto di qualità incredibile con la dovuta attenzione alle variegate esigenze degli studenti. Da parte nostra in ogni caso la piena volontà di valutare le proposte migliorative del servizio che gli studenti, attraverso i loro rappresentanti, vorranno porre all’attenzione del presidente e del cda dell’Ente. Il Servizio di ristorazione è garantito, nella sede di Sassari, attraverso una gestione diretta con 450 posti a sedere e l’erogazione di oltre 1000 pasti al giorno nei periodi di punta.
Nelle sedi decentrate di Nuoro, Oristano, Olbia, Alghero è attivo un servizio mensa con ristoranti convenzionati.
Il servizio di ristorazione viene attivato all’inizio dell’anno accademico da settembre fino a fine luglio, erogando nella mensa di Sassari oltre 234.400 pasti all’anno. In taluni periodi viene attivato un servizio di asporto a favore degli studenti che ne manifestano l’esigenza.
Nelle sedi decentrate eroghiamo oltre 36500 pasti all’anno, per un totale di circa 271000 pasti annui complessivi.

Ci sono progetti in corso?
C’è tanto da fare. L’Ersu è un ente strategico non solo perché eroga servizi agli studenti ma perché la comunità studentesca è una parte viva e importantissima della città. Pertanto, l’attività dell’ente è strategica, in un’ottica di crescita della Sassari città universitaria. I progetti, sia quelli in itinere che le novità, avranno sempre come faro quello di un miglioramento del benessere della “vita universitaria” dei nostri ragazzi. Ecco perché è fondamentale il dialogo e la collaborazione costante con le altre istituzioni e soggetti che gravitano intorno alla città (Università, Regione Sardegna, Comune, Provincia, Curia e il mondo delle imprese e del terzo settore). Stesso discorso vale per le sedi decentrate.
Il dialogo e il confronto con tutti i collaboratori Ersu dovranno essere centrali nell’azione del nuovo cda. Il sottoscritto sarà sempre a disposizione di ogni lavoratore e delle rappresentanze sindacali al fine di un confronto costante e costruttivo finalizzato ad una organizzazione che sia sempre efficiente e attenta alle esigenze della comunità studentesca che riceve i nostri servizi.
I nostri obiettivi, come Ente, possono essere riassunti nella finalità di garantire pari opportunità nell’accesso agli studi e sempre maggiore qualità dei servizi resi agli studenti, come ricordato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella anche nel Discorso di fine anno 2023: “Affermare i diritti significa prestare attenzione alle esigenze degli studenti, che vanno aiutati a realizzarsi”, le importanti parole del Capo dello Stato.
Il 19 febbraio il nostro Ateneo avrà l’onore e il piacere di avere ospite in occasione dell’inaugurazione dell’Anno Accademico, il presidente della Cei, il cardinale Matteo Zuppi, che di recente così si è espresso rivolto alla comunità universitaria: “È necessario rispondere alla domanda e garantire il diritto allo studio e alla formazione di tutti. È un momento per ripensare a nuove soluzioni, ormai necessarie. Soprattutto, lo sforzo va indirizzato alle persone maggiormente in difficoltà”.
Ecco, credo che la nostra linea di azione andrà verso questa direzione, pertanto vorremmo implementare i nostri servizi a favore degli studenti meno fortunati, penso agli studenti detenuti, ma anche a favore degli studenti sardi che intendono arricchire il proprio bagaglio culturale facendo esperienze all’estero, con viaggi di istruzione e attività simili. Ancora vogliamo creare i presupposti perché i nostri studenti frequentino agevolmente i luoghi della cultura cittadina (teatro, cinema, musei ecc) implementando il contributo Ersu per abbattere i costi relativi.

Ulteriori prospettive?
Ersu contribuisce alla crescita associativa e culturale della popolazione studentesca, attraverso la promozione di eventi culturali che favoriscano gli scambi tra i diversi rami di studio, penso all’Accademia di Belle arti “Mario Sironi” e al Conservatorio musicale “Luigi Canepa”, con i quali il nuovo cda intende avviare interlocuzioni costruttive onde favorire la promozione di eventi che veda coinvolte le diverse discipline artistiche e coreutiche.
Ancora l’associazionismo studentesco, che già esiste, dovrà essere implementato per portare avanti iniziative a tema, concordate con le associazioni stesse, anche per favorire l’integrazione socioculturale degli studenti stranieri.

Nota biografica. Sono nato e cresciuto a Teti, piccolo ma identitario paese della Barbagia, radici di cui vado particolarmente fiero ed orgoglioso. Mio babbo, Salvatore, era di Teti, mia mamma Bonaria è di Aritzo. Ho vissuto a Teti fino all’età di 18 anni con i miei genitori e miei fratelli Francesco, Nanni ed Elisa. Qui ho frequentato le scuole della mia infanzia (materna, elementari e medie). Alle medie ho anche avuto il dono di incontrare don Graziano Muntoni, che è stato mio professore di italiano.
Ho frequentato poi il Liceo Scientifico Costa Azara di Sorgono dove ho conseguito la maturità scientifica. Alla fine del 1997 mi sono trasferito a Sassari, città che mi ha accolto e alla quale voglio molto bene, iscrivendomi alla facoltà di Giurisprudenza dove ho conseguito la laurea nel marzo 2006, poi ho frequentato poi la Scuola di Specializzazione per le professioni legali conclusa nel 2008 e fatto la pratica legale nello studio di Gianuario Mugoni. Gli anni dell’università sono stati tra i più belli e intensi soprattutto dal punto di vista umano. In questo periodo ho avuto la fortuna di essere eletto rappresentante degli studenti nel consiglio di amministrazione di ateneo, in consiglio di facoltà e consiglio degli studenti e di vivere gli anni universitari in maniera piena e per certi versi esaltante. Una esperienza quella della politica universitaria che consiglierei a ogni studente. Negli anni della scuola di specializzazione ho conosciuto Carmela, che poi ho sposato nel 2012. Abbiamo un figlio, Andrea, che ci riempie e colora tutti i giorni la vita.
Nelle estati degli anni universitari ho sempre lavorato e fatto le stagioni estive nel settore alberghiero, esperienze di cui vado orgoglioso e che sono state anche esse motivo di crescita e di incontro.
Dal 2009 al 2019 ho lavorato in Confindustria Sardegna Centrale dove ho ricoperto il ruolo di responsabile delle relazioni sindacali occupandomi di contrattualistica del lavoro e di assistenza alle imprese, percorso a cui sono molto legato e che mi ha arricchito umanamente e dal punto di vista professionale.
Dal 2019 sono consulente commerciale del Sole 24 Ore, lavoro che mi piace tantissimo e che è stato fonte di grande impegno e gratificazione.
Dalla metà di gennaio sono presidente del cda dell’Ente Regionale per il Diritto allo Studio di Sassari, nuova pagina con la quale mi sono cimentato da subito con entusiasmo e passione.
L’impegno e la passione per la politica e per il sociale mi hanno sempre accompagnato sin da giovanissimo e tante sono state le pagine e i percorsi, alcuni molto importanti e preziosi, tanti belli e taluni meno belli, ma tutti da ricordare e portare con me. Ma soprattutto l’umanità degli incontri e dei percorsi, quella è la ricchezza più grande. Il senso vero di tutto è l’incontro verso l’altro che supera ogni nostro limite, difficoltà e prova. Sempre con i piedi ben saldi a terra ma con uno sguardo e un grazie rivolti anche al cielo. E non sono parole vuote.

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