Covid-19, l’Aou di Sassari riapre l’hub vaccinale

Dose in via prioritaria a ultrasessantenni, soggetti fragili per patologia, donne in gravidanza e personale sanitario dell'azienda

Sassari. L’Aou di Sassari riapre l’hub vaccini contro il Covid. Nei giorni scorsi è arrivata la prima fornitura dei flaconi del nuovo vaccino a m-RNA (Comirnaty Omicron XBB 1.5) e il centro di viale San Pietro ha iniziato le prime somministrazioni.

A essere interessati sono prioritariamente gli ultrasessantenni, i soggetti fragili per patologia (previa prenotazione sul portale regionale https://cupweb.sardegnasalute.it/), il personale sanitario dipendente e i tirocinanti dell’Azienda ospedaliero universitaria di Sassari. Altre categorie di popolazione potranno essere vaccinate a richiesta e in ragione della disponibilità delle dosi.

In questa fase, intanto, il Covid ha assunto una diffusione endemica nella popolazione. Mentre le nuove varianti non sembrano avere una particolare pericolosità.

«Naturalmente – afferma il dottor Antonello Serra, coordinatore del centro vaccini Covid assieme al professor Paolo Castiglia –, non possiamo né abbassare la guardia né accantonare le misure di protezione, soprattutto nei riguardi dei soggetti ultrasessantenni e dei soggetti fragili per patologia. Dobbiamo ricordare, poi, che continuano a essere valide le misure di protezione che abbiamo imparato a usare durante l’emergenza, in particolar modo le protezioni respiratorie».

Il centro vaccini, aperto da lunedì a venerdì dalle 9 alle 13, per quanto riguarda il personale dipendente Aou, ha inviato ai coordinatori dei reparti un registro di disponibilità che servirà a prenotare quanti vorranno sottoporsi a vaccinazione.

«Il nostro ospedale – riprende Serra –, così come la maggior parte degli ospedali italiani, non ha abbassato il livello di protezione, e ha continuato a mantenere in vigore misure tali da garantire la sicurezza per gli operatori sanitari e per i pazienti».

Ecco allora, l’invito ad alzare ulteriormente le barriere difensive contro il virus attraverso la vaccinazione.

«Le autorità sanitarie europee e italiane – conclude Serra – hanno recentemente approvato questa nuova formulazione di vaccini efficace anche rispetto alle varianti oggi più diffuse. La nuova campagna vaccinale anti-covid19 che sta prendendo il via in questi giorni, inoltre, potrà essere accoppiata con la campagna di vaccinazione antinfluenzale».

Secondo la circolare ministeriale di settembre scorso, infine, per massimizzare la protezione per la stagione autunno/inverno 2023-2024, la vaccinazione viene raccomandata a distanza di almeno sei mesi dall’ultima dose di vaccino anti-Covid-19 ricevuta o dall’ultima infezione.

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