Coronavirus, la protezione su Sassari della Madonnina delle Grazie
Evento straordinario domenica mattina. L’arcivescovo Gian Franco Saba accoglie al Duomo l’effigie della compatrona della città
Sassari. Un evento straordinario, che conferma l’eccezionalità del momento storico che stiamo vivendo. Questa mattina il venerato simulacro della Madonnina delle Grazie, compatrona di Sassari, è stato traslato al Duomo di San Nicola dal Santuario di San Pietro di Silki, dove viene custodito. Eccezionalmente collocata in forma straordinaria nella Cattedrale, la Madonnina ha compiuto lo stesso percorso di 77 anni fa, quando in circostanze analoghe l’allora arcivescovo monsignor Arcangelo Mazzotti inaugurò il Voto. In quell’occasione si trattava di scongiurare il bombardamento della città da parte degli Alleati che poche settimane prima aveva pesantemente colpito Cagliari. Stavolta non ci sono incursioni aeree a far temere per Sassari e il suo territorio, ma una minaccia insidiosa come quella dell’epidemia che da qualche settimana si sta diffondendo in tutto il mondo.
E così, alle 10, tutte le campane delle chiese della città e dell’intera Arcidiocesi hanno suonato contemporaneamente a festa. La decisione straordinaria raccoglie in un atto di fede profonda e di comunione l’intera Chiesa turritana. Portata in Duomo dal padre guardiano dei Frati Minori del convento di San Pietro di Silki Gianluca Ricci, accompagnato come vuole la tradizione dai Vigili Urbani, guidati dal comandante Gianni Serra, la Madonnina è stata accolta dall’arcivescovo Saba e dal sindaco Nanni Campus, presente anche il presidente del Consiglio regionale Michele Pais.
«Siamo qui al Duomo per ricevere la traslazione del simulacro miracoloso di Nostra Signora delle Grazie, Signora di Nostra Città, per chiederle di pregare per noi, perché il braccio della misericordia di Dio si stenda benevole per custodire e illuminare questa città, questo territorio, questo mondo intero», ha detto monsignor Saba.
La celebrazione eucaristica si è svolta nel rispetto delle norme restrittive in vigore per contrastare l’epidemia. Tutti i fedeli si sono potuti unire nella preghiera collegandosi con il canale Youtube dell’Arcidiocesi che ha trasmesso la diretta in hd.
La lettura da parte del sindaco Nanni Campus dell’“Atto di Affidamento alla Beata Vergine Maria nei giorni del coronavirus” ha concluso la funzione religiosa. «In momenti come questi, di emergenza, di pericolo, di crisi, si risvegliamo le parti migliori, ma purtroppo anche peggiori, di noi. Ma io voglio parlare alla parte migliore. Ieri sono andato all’ospedale e nei laboratori per salutare a nome di tutta la città tutti quegli operatori della sanità che stanno dedicando le loro vite e famiglie», ha detto Campus.
«Sento su di me il peso come non mai della nostra città. So che a migliaia i nostri concittadini sarebbero voluti essere qui per pregare Nostra Signora di città. Ringrazio tutti coloro che stanno sopportando privazioni e disagi, che stanno rispettando le prescrizioni per salvare se stessi e gli altri, che si comportano come fratelli da fratelli. Ringrazio tutti quelli che stanno affrontando paure per la loro salute, il loro lavoro, la propria impresa o attività. Mi inchino e mi inginocchio davanti alla Madre Santissima perché accompagni i nostri defunti, protegga i malati, salvaguardi la nostra città e il nostro popolo e tutte le nostre città. Lei può intercedere per noi e in momenti come questi è giusto che noi come figli devoti ci inchiniamo davanti a lei», ha concluso il primo cittadino.
Subito dopo l’arcivescovo ha acceso il cero alla Madonnina delle Grazie a nome di tutti. «Un segno semplice, un cero che ci guarda e ci rimanda al cero pasquale, alla vita, alla luce e alla speranza. Con questa accensione vogliamo suggellare il Voto. Viviamo questo novenario in modo intenso e profondo, con Maria il Signore ci ascolterà», ha detto monsignor Saba. Da oggi domenica 22 marzo sarà infatti celebrato il novenario in casa con Maria con un atto particolarmente straordinario e in una forma insolita. (lu.fo.)









