Elezioni comunali a Sassari, Riformatori e Fortza Paris insieme
Si presenteranno con una lista unitaria e un solo simbolo. L’obiettivo è semplificare il quadro politico, ma anche essere più forti nel centrodestra. L’intervista video
Sassari. Riformatori Sardi e Fortza Paris si presenteranno insieme alle elezioni comunali sassaresi del 16 giugno. Una lista unitaria, ma anche un solo simbolo, che mette insieme i colori delle due formazioni politiche. La novità, che comporterà tra le altre cose anche la raccolta firme prevista dalla legge per i nuovi soggetti che si presentano alle elezioni, è stata presentata martedì scorso nella Sala Angioy di piazza d’Italia e anticipata lunedì con una nota stampa che aveva già fatto rapidamente il giro dei media e dei social.

«Una sola lista è un segnale agli elettori. Vogliamo così semplificare, in un periodo storico nel quale invece si assiste a un moltiplicarsi di proposte politiche. In questi ultimi cinque anni noi Riformatori abbiamo incontrato i cittadini anche nelle strade, con le nostre idee e i nostri banchetti. Ci ritroviamo adesso insieme a Fortza Paris, che nel simbolo ha i colori della Brigata Sassari, un vero e proprio emblema della Sardegna e della sua storia», ha esordito Vincenzo Corrias, coordinatore regionale dei Riformatori. «Accantoniamo ogni velleità personalistica e costruiamo una proposta autonomista e sardista, per essere protagonisti nella nostra terra. Non ci abbassiamo a imposizioni che arrivano da Roma o da Arcore nella scelta del sindaco di Sassari o di altre città, tanto per capirci», ha aggiunto Antonio Cardin, vicesegretario di Fortza Paris. Al microfono è intervenuto anche Aldo Salaris, consigliere regionale dei Riformatori, che ha ribadito l’importanza di procedere insieme.
In sala, per un velocissimo passaggio prima dell’inizio della presentazione del nuovo logo di Riformatori e Fortza Paris, e rigorosamente lontano dai microfoni, anche il candidato sindaco del centrodestra Mariolino Andria, che in tarda serata, sempre martedì, è stato poi scelto ufficialmente dal tavolo della coalizione (unica assente Forza Italia).








