Consegnati i Premi della Nostalgia

Vigilia della Faradda dedicata ai Candelieri d’oro, d’argento e, da quest’anno, di bronzo. Candeliere d’oro speciale alla microbiologa sassarese Manuela Raffatellu, docente in California. Tre le targhe alla memoria: a Nardo Sole, Rina Pigliaru, Giovanni Maria Cherchi

CandelieredoroSassari. È da sempre il “Premio della nostalgia”. Sono il Candeliere d’oro ed il Candeliere d’argento, ai quali quest’anno si sono aggiunti il Candeliere di Bronzo, consegnati mercoledì sera in piazza del Comune ai sassaresi che da più tempo risiedono all’estero (Candeliere d’oro) e da più anni nella Penisola (Candeliere d’argento) e a chi, non nato qui, risiede a Sassari ininterrottamente da almeno 50 anni (Candeliere di bronzo, già ribattezzato “di l’accudiddi”). Era il 1963 quando il caposervizio della cronaca della Nuova Sardegna Roberto Stefanelli propose al presidente della Pro loco sassarese Raimondo Rizzu (poi sindaco dal 1983 al 1987) di istituire un premio particolare. L’idea fu subito accolta e da allora, nella sera che precede la Faradda, una cerimonia che spesso sfiora l’emozione e le lacrime ne suggella la consegna. La Pro Loco poi divenne Azienda di Soggiorno e da circa dieci anni il Premio è curato dall’Amministrazione comunale. Dal 1991 esiste anche una versione speciale, un Candeliere d’oro attribuito a personalità che hanno dato lustro a Sassari ed alla Sardegna.

CandOro1«Sono emozionato. È la prima volta che partecipo a questa serata da sindaco. Il premio tra l’altro è stato inventato nell’anno in cui sono nato io. Stavolta abbiamo una novità, con il Candeliere di Bronzo. Anche io sono uno dei tanti “accudiddi” di questa città (è nato a Bochum, nel land tedesco della Vestfalia, dove erano emigrati i genitori, ndr)», ha esordito il primo cittadino Nicola Sanna, affiancato sul palco dalla giuria che ha valutato le domande per l’assegnazione dei riconoscimenti: il vicepresidente della Provincia Lino Mura, il rettore dell’Università Attilio Mastino, l’ideatore del concorso Raimondo Rizzu, il presidente dell’Intergremio Salvatore Spada, il direttore dell’Azienda di Soggiorno Antonio Arcadu e la dirigente del Settore Sviluppo Locale del Comune di Sassari Norma Pelusio. Della Giuria faceva parte anche il presidente della Camera di Commercio Gavino Sini.

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Liliana Meloni (Candeliere d’oro)

Il Candeliere d’oro quest’anno è andato a Liliana Meloni, nata nel 1935, dal 1961 in Germania. «Finalmente quest’anno sono riuscita ad ottenere il candeliere d’oro. L’anno scorso avevo preso quello piccolino», ha commentato al microfono, dopo avere ricevuto il riconoscimento dal rettore Attilio Mastino. Quattro le richieste di premio, ma una domanda non è stata ammessa perché il partecipante negli anni ha interrotto la sua residenza all’estero.

Il Candeliere d’argento è stato invece assegnato ad Alberto Anselmi, nato nel 1940, a Chieri dal 1961 ed adesso residente a Moriondo Torinese. «Grazie di questo bel regalo. Manco da Sassari da tanto tempo. Vi ringrazio tantissimo», ha detto con emozione. Nove in tutto le domande pervenute.

Il Candeliere di Bronzo, rivolto agli “accudiddi”, è andato ad Antonio Massimo Scotto, nato a Lanusei nel 1924 e residente a Sassari da sempre. «Ringrazio prima di tutti il sindaco e poi la Giunta comunale e tutti quelli che… Tutti insomma!», le sue parole al microfono. Per questo premio hanno presentato domanda di partecipazione in 28.

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Manuela Raffatellu (Candeliere d’oro speciale) con il sindaco Nicola Sanna

Il Candeliere d’Oro Speciale è stato attribuito a Manuela Raffatellu, 38 anni, docente di microbiologia ed immunologia alla Facoltà di Medicina della Università della California di Irvine. Laureata in Medicina a Sassari con 110 e lode a 24 anni dal 2002 vive negli Stati Uniti. È professore associato di Microbiologia ed Immunologia. Nel 2013 e nel 2014 ha ricevuto un’importante menzione per la qualità eccellente del suo insegnamento ed è stata invitata a tenere diversi seminari, incluse alcune lezioni magistrali, in tutto il mondo, dalla Svezia a Taiwan, dalla Germania al Messico. «Sassari riesce a formare cittadini e soprattutto intelligenze in grado di competere a livello mondiale. Stiamo dimostrando di essere una città che sa stare nel mondo e portare lustro alla nostra terra», ha detto il sindaco Nicola Sanna, poco prima di consegnare il Candeliere d’oro speciale. «Volevo innanzi tutto ringraziare il sindaco per questo grandissimo onore. Quando mi ha contattato sono letteralmente caduta per la felicità. Ed è un grandissimo onore essere qui con voi. Sono nata e vissuta a Sassari, dalle scuole elementari sino all’università. Sono particolarmente soddisfatta della formazione che ho ricevuto nella mia città». Tra il pubblico erano presenti i professori Cappuccinelli ed Uzzau, di microbiologia.

CandOro8Una serata presentata per la prima volta dalla giornalista Grazia Sini, dell’Ufficio stampa del Comune.

Tre le targhe alla memoria consegnate, in ricordo di sassaresi scomparsi nell’ultimo anno. La prima è andata a Leonardo Sole, poeta, drammaturgo, critico teatrale e docente universitario presso la Facoltà di Magistero prima e di Lettere poi di Sassari. La motivazione è stata letta dall’attrice Teresa Soro. «Capita sempre che si sia una prima volta. Io e Nardo abbiamo tante volte pensato a questa serata, ci piaceva che i sassaresi tornassero a casa. Lui era nato vicino a Pozzu di bidda e lì aveva vissuto e dato tutto se stesso per Sassari e la Sardegna», ha ricordato la vedova Mondina. La seconda targa è andata a Giovanni Maria Cherchi, presidente della Provincia dal 1975 al 1980, a capo di una Giunta di sinistra (era comunista), che accanto all’impegno politico ed all’attività di insegnante, coltivò la passione per la poesia in sassarese ed in sardo. La motivazione è stata letta da Paola Dessy e la targa è stata ritirata da Eleonora Masia. La terza targa alla memoria è stata attribuita a Rina Fancellu Pigliaru, scomparsa nelle scorse settimane, che ha onorato la tradizione civile e culturale di Sassari, ricercatrice e studiosa della Sardegna. La motivazione è stata letta da Piernatale Sanna consegnata da Antonio Arcadu ad Amelia Pigliaru, figlia di Rina e di Antonio Pigliaru, filosofo ed autore de “La vendetta barbaricina come ordinamento giuridico”.

Un’altra targa è stata consegnata dall’assessore alla Cultura Monica Spanedda a Giuseppe Pinna, cavaliere dal 1979, da quando cioè prestò soccorso in seguito all’esplosione, causata da una fuga di gas, in via Cesare Battisti, che provocò alcuni morti ed ebbe una vasta risonanza nazionale. Salvò lui stesso diverse vite. Dipendente comunale, è conosciuto anche per avere portato per tanti anni il gonfalone proprio in occasione della Faradda e nelle altre manifestazioni, come la Cavalcata Sarda, la Festa del Voto ed il Corpus Domini.

CandOro2Quest’anno è infine ritornato in piazza del Comune per la cerimonia di consegna dei Candelieri d’oro, d’argento e di bronzo il Candeliere di San Sebastiano, che lunedì mattina ha “ballato” nel carcere di Bancali. La serata si è chiusa con il cero che è stato fatto danzare, con l’accompagnamento musicale di Mirco Moraccini e Giuseppe Carboni, che hanno eseguito la canzone di Ginetto Ruzzetta “Li Candareri”. Presenti anche Andrea Russo (voce), Angelino Russo (tamburo) e Cristian Zedda (piffero), per il bando del concorso, letto rigorosamente in sassarese.

Luca Foddai

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