La Dinamo vince e convince

Senza quattro giocatori, la squadra sassarese si aggiudica il torneo di Cagliari battendo Panathinaikos e Olimpia Milano

Chinanu Onuaku (foto di Andrea Chiaramida)

Se il buon giorno si vede dal mattino, a due settimane dal primo impegno ufficiale, in casa Dinamo non si può non guardare con grande fiducia all’imminente futuro. L’aver mantenuto quasi intatta l’ossatura del roster dello scorso anno, ha certamente influito sul brillante precampionato finora prodotto da coach Bucchi e dai suoi ragazzi. Con una chimica già ben costruita, il Banco ha accorciato i tempi, mostrando idee chiare ma soprattutto un gran carattere, che ha permesso di giocare a viso aperto e di reggere il confronto contro squadre di Eurolega come Panathinaikos e Olimpia Milano o comunque di buon livello internazionale come Cedevita e Hapoel Tel Aviv. Aver vinto tre partite su quattro contro questo genere di squadre, strutturate e attrezzate per competere ai massimi livelli, conta il giusto, nel senso che se si fossero alla fine perse, ma giocandole nel modo in cui sono state giocate, sarebbe cambiato poco e le indicazioni sarebbero state comunque molto positive. Comunque sia, perdere di tre punti contro l’Hapoel la finale del torneo di Oristano ed aggiudicarsi il torneo di Cagliari battendo prima il Pana e poi l’Olimpia è tanta roba, per una Dinamo attualmente alle prese con rotazioni ridotte. La mano di un tecnico come Piero Bucchi, a differenza dello scorso anno, nel quale era subentrato in corsa, si sta vedendo. Avere le idee chiare e un’identità ben definita sono le basi su cui si sta fondando il lavoro quotidiano, nonostante gli infortuni siano stati finora condizionanti. Nella sostanza infatti, il precampionato si è svolto senza gli americani Robinson e Jones, bloccati da problemi muscolari ma prossimi al graduale reinserimento in squadra, senza Kaspar Treier che sta lavorando per rimettersi a disposizione dopo l’infortunio subito con la maglia della nazionale estone e senza il capitano Jack Devecchi alle prese con una frattura alla mano che richiederà qualche settimana di stop.

I volti nuovi. Senza ombra di dubbio, il giocatore che sta maggiormente accendendo la fantasia dei tifosi è Chinanu Onuaku, il centro classe ’96 ex Houston Rockets che ha già mostrato di poter essere dominante e di avere qualche caratteristica comune al suo illustre ed amato predecessore Miro Bilan, ovvero la capacità di passare la palla e mettere in ritmo i compagni. A questo si aggiungono la potenza e l’atletismo, che lo completano e lo rendono giocatore di assoluto livello. Parlando di criticità, da queste prime uscite è emersa la sua propensione a commettere qualche fallo di troppo. Coach Bucchi e il suo staff dovranno lavorare per cercare di limare questa problematica, considerata l’importanza tecnico tattica che Onuaku ha e avrà in questa squadra. Note positive stanno arrivando anche da Chris Dowe, altro elemento fortemente voluto, che sta confermando di essere giocatore in grado di reggere atleticamente il confronto coi pari ruolo avversari, di poter arrivare al ferro con le sue accelerazioni e di saper colpire anche dall’arco. Una combo guard di grande personalità in grado di prendersi le responsabilità nei momenti topici delle partite. Il tutto in attesa di vedere all’opera l’altro volto nuovo, ovvero Jamal Jones, l’ala che nello scacchiere biancoblù ha preso il posto di Jason Burnell, approdato a Brindisi. Senza considerare che non ha ancora messo piede in campo il giocatore chiave dello scorso anno, ovvero Gerald Robinson. Inevitabile dunque che la curiosità di vedere il Banco al completo sia veramente tanta e l’auspicio è che fin dalla prossima settimana, proprio quest’ultimo e Jones possano essere arruolabili, in occasione del terzo e ultimo torneo preseason, in programma in Francia. Dopo di che si farà sul serio con il primo impegno ufficiale, la gara di Supercoppa, in calendario il prossimo 28 settembre contro Tortona.

Aldo Gallizzi

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